mercoledì 29 gennaio 2020

Lifestyle & Book - Il mondo dell'editoria: case editrici e self publishing

Sapersi orientare nel mondo dell'editoria per i non addetti ai lavori non è semplice. Per questo con Annalisa abbiamo pensato a una sorta di mappa che vi possa aiutare a non perdervi nel magico mondo dei libri.

Vi è capitato di farvi questa domande?
Cosa significa che uno scrittore è indi? Mentre le case editrici, esclusa la loro dimensione e diffusione, sono tutte uguali?

Se anche voi avete letto la parola self publishing e vi siete chiesti in che cosa consistesse, oppure se non sapete riconoscere una casa editrice a pagamento da una tradizionale, allora siete nel posto giusto.
E sì, per questo articolo di approfondimento rispolveriamo la mia amata rubrica Lifestyle & Book.






AUTORI CHI - COME - DOVE E PERCHÉ

Scrivere un libro e vederlo pubblicato è un sogno di molti. Immaginare la carta stampata con su scritti i propri pensieri è qualcosa di magico, una botta d'adrenalina unica. Io lo so bene, perché dal lontano 2007 scrivo per mestiere un po' come giornalista, un po' come seo copyright, un po' come ufficio stampa.
Le emozioni che provo io immagino essere simili a quelle di uno scrittore.
Avete coltivato un'idea per tanto tempo, l'avete curata, analizzata, trasformata da sogno a storia. Ora non vi resta che decidere che tipo di autore essere.

AUTORE CHE PUBBLICA CON UNA CASA EDITRICE

Questa categoria di scrittore comprende diversi sottoinsiemi.
Il primo, e anche il più classico, è quella che prevede che venga inviata la propria opera a una casa editrice X. In questo caso si aspetterà che venga valutata. Il romanzo può essere inviato via mail o posta, seguendo le direttive a riguardo che trovate QUI, oppure affidandosi a un'agenzia letteraria. Molti scrittori di successo scelgono questa seconda strada, le agenzie valutano il vostro lavoro e, se lo trovano meritevole, possono presentare la vostra storia scegliendo la casa editrice più adatta e magari anche stabilendo dettagli come contratto e compenso.
L'alternativa è quella di provare a partecipare a un concorso letterario e vedere cosa succede.
Tra gli autori che pubblicano con una casa editrice ci sono anche quelli che si affidano a realtà che lavorano con il crowdfunding, facendo sì che il sogno di un romanzo diventi realtà solo dopo che è stato ordinato un preciso numero di copie. Una sorta di assicurazione che l'enorme lavoro di editing (approfondite QUI), grafica e impaginazione venga in qualche modo ripagato.
E sì, sempre in questa categoria rientrano anche quegli autori che si affidano a case editrici a pagamento: aziende che prendono un romanzo e lo immettono sul mercato facendo pagare all'autore una cifra X. No, questa strada non mi piace. Capisco il desiderio di vedersi pubblicato, ma allora opterei per il self publishing: la spesa potrà essere più bassa e i guadagni (escluse le spese di partenza e la percentuale per Amazon) molto più alti per l'autore.

AUTORE CHE SI AUTOPUBBLICA

È l'autore indi, indipendente, che sceglie di non affidarsi a un marchio editoriale ma di presentarsi sul mercato in maniera autonoma. La piattaforma Amazon ha reso molto più snella e veloce questa possibilità e piano piano sta prendendo piede anche in Italia, sulla scia di quanto accaduto all'estero dove ormai molti grandi nomi scelgono di essere self publishing (per saperne di più cliccate QUI).
Attenzione però, essere un autore indi non significa dover a tutti i costi immettere sul mercato un prodotto di dubbia qualità. Spesso ho letto scuse come: "non ho soldi da investire", "non guadagno abbastanza, per cui faccio quello che posso" e altre simili. Il self editing (di cui Annalisa ci ha parlato QUI) è un argomento spinoso. 
E, secondo la mia esperienza, il risultato è dubbio.
Apprezzo molti autori self, e sul blog ne potete trovare numerosi esempi, ma se ci fate caso hanno un filo rosso che li accomuna: editing di qualità, grafica curata e un prodotto finito che non ci fa invidiare le pubblicazioni di CE blasonate.


CASE EDITRICI

Come avete potuto leggere le case editrici esistenti sono le più disparate, molte sono settoriali, spesso i libri che pubblicherebbe una casa editrice non verrebbero presi in considerazione da un'altra. Insomma, il mondo dell'editoria è enorme e spesso il lettore può cadere in errore.
Uno dei più comuni, per farvi un esempio, è quello di confondere la casa editrice Amazon Publishing
con gli autori che invece pubblicano su Kindle Direct Publishing in maniera autonoma. Ecco, qui invece stiamo parlando di una casa editrice che è un colosso (è Amazon, ragazzi) e l'autore indi.

Gli esempi sono moltissimi e sia io che Annalisa siamo a vostra disposizione per domande di approfondimento.
Quello che vi possiamo consigliare è di prendere il vostro manoscritto e tentare tutte le strade, perché magari nel vostro cassetto, a prendere polvere, c'è un nuovo capolavoro.
O magari no.
Ma tentar non nuoce.
Nel frattempo leggete, leggete tanto (cliccate QUI per saperne di più): perché il modo migliore per imparare a scrivere è vedere come lo fanno gli altri.

Vi lascio il link alla pagina di WIKIPEDIA con le case editrici in Italia.


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