giovedì 8 agosto 2019

Recensione: The Winner's Crime La vendetta di Marie Rutkoski


Quando si chiude un libro e si vuole già quello successivo, allora è stata una lettura avvincente. Sul blog la recensione di The Winner's Crime La vendetta di Marie Rutkoski  - Leggereditore.


The Winner's Crime  - La vendetta
Marie Rutkoski
Leggereditore


Trama
Un matrimonio reale è il sogno di ogni ragazza: sfarzo, festeggiamenti e balli fino all'alba. Ma non per la bella Kestrel, per la quale invece le nozze ormai prossime con il principe Verex rappresentano una gabbia che non le lascia via di scampo. Con l'avvicinarsi del matrimonio, vorrebbe ardentemente raccontare all'amato Arin la verità sul suo fidanzamento, se solo potesse contare su di lui... Ma di chi può ancora fidarsi, se non può credere neanche più a sé stessa? Spia in incognito alla corte imperiale, Kestrel è diventata una professionista dell'inganno: vive nella menzogna, per trasmettere informazioni agli herrani, il popolo che dovrebbe considerare suo nemico, ed è finalmente vicina a scoprire un terribile segreto. Nel frattempo Arin, che da semplice schiavo è diventato governatore di Herran, arruola alleati per allontanare dal suo Paese un pericoloso nemico ed è attanagliato dal sospetto che Kestrel sappia molto più di quanto dica, e che menta... La verità, però, può fare più male delle menzogne, e quando verrà a galla, Kestrel e Arin dovranno fare i conti con le conseguenze delle proprie scelte.


Ho aspettato a lungo l'uscita di The Winner's Crime, l'ho attesa tanto perché il primo libro mi aveva fatta innamorare di un mondo stupefacente e violento (QUI la recensione di The Winner's Course), e quando ho avuto tra le mani la copia digitale del romanzo mi sono immersa nella lettura con aspettative molto alte.
Il risultato?
Una pagina dopo l'altra ho ritrovato il mondo oscuro tessuto dall'Imperatore, l'ho rivisto da vicino nella sua corte. Ho assistito alla violenza di chi osa contraddirlo o, addirittura, mettersi contro di lui. L'ho vissuto nel terrore di Kestrel, la protagonista, e nel suo coraggio. Nella sua capacità di ordire trame complicate, ma anche nella sua fragilità più grande. L'ho vista tradita, sola, avere come unico confidente sé stessa.
Al tempo stesso ho riconosciuto le stesse fragilità emotive in Arin, nelle sue decisioni avventate e pericolose, nel suo scegliere sempre e ostinatamente il cuore.

A volte credi di volere qualcosa e invece hai soltanto bisogno di lasciarlo andare


The Winner's Crime è un libro pieno di oscurità, anche nelle stanze sfavillanti della corte dell'imperatore. Quell'oscurità che viene espressa attraverso la violenza, attraverso il dolore, attraverso prove difficilissime da superare. E l'imperatore è subdolo, ogni cosa può mettere alla prova le persone che ha intorno. Soprattutto Kestrel, che è il futuro dell'impero, ma che sfugge al suo controllo con ogni stratagemma.
The Winner's Crime è anche un romanzo struggente, di quell'emozione che ti prende quando senti la solitudine intorno a te, la lontananza di casa, ma anche la malinconia per qualcosa che potrebbe essere ma non è stato.
Non c'è nulla di leggero in questa storia, perché questo romanzo parla di guerra, di schiavitù, di potere, di battaglie sanguinose e anche di lotte psicologiche ed estenuanti.
A un certo punto quasi  sospirerete nel sentire la tensione fluire via, sarà il momento stesso in cui anelerete una nuova pagina, una nuova storia.

La verità, come aveva cominciato a capire, ha un peso che le persone percepiscono

Lo stile dell'autrice è inteso, stimola la curiosità, provoca il lettore. Seguire il filo logico dell'evolversi della storia è naturale, nonostante ci sia molto da scoprire, nonostante sia maggiore quello che ci viene nascosto, rispetto a quello che conosciamo.
La penna di Marie Rutkoski è innegabilmente intrigante e sofisticata.
Perché leggerlo → Perché è un bel fantasy, che ci trasporta in un mondo strutturato alla perfezione, un mondo fatto di vincitori e vinti, di odio e amore, di vendetta e dove non esiste perdono.
Buona lettura!

Nessun commento:

Lasciami la tua opinione