giovedì 21 novembre 2019

Review party: Questione di chimica di Penny Reid


Penny Reid non sbaglia un colpo e anche con Questione di chimica ci regala una storia brillante e divertente. Ecco la mia recensione in occasione del review party organizzato per l'uscita. Grazie ad Always Publishing per la copia digitale del romanzo.


Questione di chimica - Che barba l'amore
di Penny Reid
Always Publishing

Trama
L’unico e solo desiderio di Jennifer Sylvester è smettere di essere la Regina della Torta alla Banana del Tennessee.
Da sempre la beniamina di Green Valley, figlia modello, ragazza modello nonché eccellente pasticciera e reginetta di bellezza, Jennifer sta crollando sotto il peso delle ambizioni di sua madre, i dettami moralisti del padre e la fama sui social della caricatura in cui la sua famiglia l’ha trasformata. In una parola: Jennifer è ufficialmente disperata.
Cletus è il più strambo e incredibilmente intelligente dei galanti sei fratelli Winston.
Ma ciò che molti non sanno, a Green Valley, è che dietro la facciata di ragazzo innocuo dai modi peculiari c’è una mente subdola, oscura e calcolatrice capace di ordire piani di vendetta e operazioni di spionaggio. In una parola: Cletus Winston è un vero genio del male.
E situazioni disperate richiedono misure estreme.
Jennifer sa che l’unico modo per sfuggire ai piani dei suoi genitori è ottenere l’aiuto di Cletus, ed è pronta a procurarselo con ogni mezzo, persino il ricatto. E, incredibilmente, l’irreprensibile reginetta di Green Valley metterà sotto scacco il cervellone onnisciente della città.


Ironici, geniali e brillanti: sono questi i tre aggettivi che mi sento di usare per descrivere i due protagonisti di Questione di Chimica di Penny Reid nuovo romanzo della serie Che barba l'amore portata in Italia da Always Publishing.
Se volete leggere sapere di più dei volumi precedenti trovate QUI la recensione di Obbligo o verità e QUI quella di Basta un sorriso
Torniamo dai fratelli Winston e in particolare da quello che ha fatto breccia nel mio cuore sin dal primo incontro: Cletus. Perché è un enigma, geniale, inafferrabile e sempre un passo davanti agli altri. È impossibile capirlo, vedere cosa c'è dietro le battute, l'aria un po' dimessa e l'atteggiamento a metà tra il timido e il diffidente. Eppure, se lo si guarda attentamente, si vede anche un'intelligenza fine e acuta, un'ironia dirompente e una bellezza selvaggia.
E po c'è lei: la Regina delle torte alla Banana. Jennifer è sempre stata guardata come se fosse un fenomeno. Bellissima, ma apparentemente sciocca e senza spina dorsale, è una bravissima cuoca, ma anche un'attenta osservatrice.
Ci leggete delle caratteristiche simili in queste due descrizioni?
E non sbagliate perché Cletus e Jennifer sono molto più simili di quanto diano a vedere.

Preferisco le sfumature sorprendenti di un crepuscolo in Alaska alla banale graziosità di un tramonto del Tennessee. Ecco cosa mi piace

Prima di incominciare a leggere questo romanzo le mie aspettative erano altissime, così come i timori di rimanere delusa. Perché quando ci si aspetta il massimo, il rischio di caduta può essere molto doloroso.
Ma non è andata così.
I timori si sono tradotti in soddisfazione quando mi sono resa conto di avere tra le mani un romanzo da cinque stelline con lode. Un libro che mi ha regalato tante risate, una prosa scorrevole, uno stile divertente, ma anche brillante e intelligente.  E non pochi spunti di riflessione.
Perché Cletus e Jennifer sono due personaggi straordinari che mi hanno tenuto compagnia e fatto ridere ed emozionare.
Se del primo mi è piaciuta la capacità di tenere unita la famiglia, di vedere al di là delle apparenze, di saper distruggere tutti i punti fermi, è soprattutto lei ad avermi stupita. Perché Jennifer è un personaggio che nell'arco del libro ci mostra come ci si possa liberare dalle catene che ci hanno soggiogato per tutta l'esistenza. Lei quelle catene le indossa a causa della famiglia che nutre altissime aspettative per il suo futuro, che non le permette di essere sé stessa, che non le dà l'indipendenza economica che meriterebbe, visto le infinite ore di lavoro nell'attività di famiglia, e neppure quella emotiva di scegliere il proprio futuro.
La vedremo cambiare pagina dopo pagina e dimostrare a tutti, ma prima di tutto a sé stessa, di non essere una sciocca e bellissima ragazza del Sud, ma una donna intelligente, bellissima e combattiva.



Il registro narrativo di Penny Reid è brillante e ironico, questo emerge in maniera distintiva nei dialoghi che risultano essere brillanti, arguti, serrati. Non solo tra i due protagonisti della storia, ma anche tra gli altri personaggi, dalle cui parole emergono i sottintesi, le battute, le punzecchiature.
Questo è un aspetto del suo stile che apprezzo molto e che rende i suoi romanzi un bellissimo viaggio alla scoperta non solo di sentimenti profondi, ma anche di crescita interiore.
Perché leggerlo → Perché credo di non sbagliarmi nello scrivere che Cletus è uno dei personaggi che amerete di più di tutta la serie.
Buona lettura!


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