mercoledì 30 ottobre 2019

Review Party: Slender Man


Oggi ospito sul blog la recensione di un libro inquietante e pauroso: Slender Man edito da Harper Collins.
Siete pronti a conoscere le vicende legate a questa presenza terribile e spaventosa?
Ecco la mia opinione in occasione del review party dedicato al romanzo. Grazie alla  casa editrice per la copia del romanzo.

Slender Man
Harper Collins

Trama
Lauren Bailey è scomparsa. Mentre i suoi amici si disperano e la polizia la cerca freneticamente, Matt Barker, suo compagno nella scuola più esclusiva della città, comincia a sognare alberi minacciosi, cieli in tempesta e qualcosa di oscuro che si avvicina sempre di più. Una figura terrificante, alta, con lunghe braccia, si fa largo nel confine fra realtà e incubo. Un confine che giorno dopo giorno si fa sempre più sottile, fino a scomparire... La leggenda urbana di Slender Man, nata dai sussurri della rete, ha ispirato questa storia inquietante e piena di suspense, che in un crescendo di tensione porterà il lettore a trovarsi a faccia a faccia con la figura mostruosa, senza faccia e dalle braccia e gambe lunghissime, che fa scomparire le persone dopo aver funestato i loro sogni.




Non ho più dormito molto bene da quando ho terminato la lettura di Slender Man. Chi conosce questo personaggio, e le numerose leggende metropolitane legate al suo nome, può ben capire perché.
Per tutti gli altri che, come me, ne ignoravano l'esistenza: ebbene tenetevi forti perché la storia raccontata in questo romanzo popolerà i vostri incubi peggiori.
La struttura del libro è davvero particolare e questo rende la lettura ancora più intrigante e ipnotica.
Tutto nasce da incubi ripetuti e costanti che inducono i genitori del giovane Matt Barker a mandarlo da una terapista. A questo si aggiunge la scomparsa della sua cara amica Lauren Bailey e mentre le ricerche, i timori e le speranze si fanno spazio tra i compagni di scuola e le famiglie, la vita di Matt precipita in una spirale inesorabile di incubi, brevi amnesie, fatti inspiegabili e dialoghi surreali con uno sconosciuto su internet.



Al lettore vengono presentati stralci di diario, annotazioni, trascrizioni di messaggi audio, interrogatori, chat, mail ed articoli di giornali. È in questa particolarissima struttura narrativa che piano piano veniamo a conoscenza di quanto è accaduto. Non solo a Lauren, ma anche allo stesso Matt.
Cosa sarà successo?
Cosa sono gli incubi?
Che fine ha fatto Lauren?
Perché Matt si sente spiato, braccato, inseguito?
A fare da sfondo la caotica New York, una scuola dell'Upper East Side, Central Park.
Come in una sceneggiatura perfetta per un film, arriveremo al finale al cardiopalma, certi che qualcosa di mostruoso si nasconda nei sogni e possa prendere la forma orribile di un uomo con gambe e braccia lunghissime, simile a un'ombra nera. E certi anche che non vi sia di scampo e che sfuggirgli sia impossibile.



Leggere Slender Man mi ha fatto paura. E come capita molte volte che vivo questo tipo di emozione a causarle non son scene splatter o particolarmente raccapriccianti, ma è piuttosto la tensione emotiva e psicologica a rendere la lettura al tempo stesso inevitabile e spaventosa.
Non potrete voltarvi dall'altra parte, perché il mistero è fitto e ingarbugiato e merita di avere una risposta.
Perché leggerlo → Perché è il periodo giusto per lasciarsi inquietare dalla leggenda di Slender Man.


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