mercoledì 8 gennaio 2020

Recensione Chiamami soltanto amore di Margherita Ascione


Pubblicato dalla casa editrice More Stories, Chiamami soltanto amore di Margherita Ascione è una storia d'amore intensa che supera i limiti dell'odio secolare tra due potenti famiglie.
Ecco la mia recensione.

Chiamami soltanto amore
Margherita Ascione
More Stories

Trama
Lorenzo e Guido appartengono a due famiglie nemiche che si contendono il primato delle aziende vinicole di Verona. Famiglie che si fanno la guerra da generazioni. Famiglie che si odiano. E dovrebbero odiarsi anche loro, ma quando Guido comincia a lavorare per Lorenzo, i due instaurano da subito un legame particolare. Laureato in un’università prestigiosa, colto e appassionato, Guido possiede le giuste caratteristiche per fare davvero la differenza in azienda, e Lorenzo decide di fidarsi di lui, andando contro i voleri della sua famiglia. Non sa ancora che Guido custodisce un segreto, sempre più difficile da tenere nascosto man mano che il loro rapporto si intensifica. Saranno in grado di andare contro le convenzioni, imparando a conoscersi e a rispettarsi, mettendo in discussione se stessi e le proprie radici? La storia di Lorenzo e Guido, come quella di Romeo e Giulietta, vi farà trattenere il respiro fino alla chiusura del sipario.



Verona, due famiglie potenti che si odiano, un amore intenso. Vi ricorda qualcosa? 
Margherita Ascione ci ripropone, con le dovute modifiche, una storia d'amore che ci ricorda (anche per le citazioni a inizio pagina) il sentimento tormentato e contrastato tra Romeo e Giulietta. 
Lo fa portandoci nuovamente nella città dell'amore per antonomasia, ma in un'epoca moderna tra intrighi di potere, produzione di vini famosi e sentimenti che sbocciano nella terra arida dell'odio.
Ma Chiamami soltanto amore finirà come la tragedia di William Shakespeare oppure Margherita Ascione in questo romanzo m/m lascerà a noi lettori la bellezza di un lieto fine?
Questo lo potrete scoprirete unicamente leggendo il romanzo edito da More Stories che ci racconta l'incontro, il feeling lavorativo, il lento avvicinarsi tra Guido e Lorenzo, figli di due famiglie che da generazioni si odiano e fanno di tutto per affossarsi a vicenda.

Paradossalmente le cose che hanno maggior valore sono quelle il cui valore non è quantificabile, come l'amore di una persona

Segreti, bugie, timori che sembrano essere ostacoli complicatissimi per i due protagonisti di questo romance. Perché se alle spalle ci sono due famiglie che si fanno la guerra è difficile scindere il proprio io dal volere dei parenti e apprezzare i sentimenti che si percepiscono nascere e crescere dentro di noi.
Guido e Leonardo sono diversissimi.
Se il primo è molto oculato, attento, ha una formazione di tutto rispetto ed è un uomo assennato  il secondo ama divertirsi e godere della propria ricchezza, ma questo non lo rende uno scapestrato, bensì una persona che si prende tutto quello che può.
Il loro incontro avviene durante una festa ed entrambi non conoscono le loro identità grazie al fatto che indossano delle maschere. Ma l'alchimia è potente ed è una traccia che rimane molto visibile per tutto il romanzo.
Insieme a questa c'è il senso di colpa, la paura di vivere qualcosa di proibito legato ai nomi delle due famiglie e il dover tenere il rapporto segreto.
Se Margherita Ascione rende molto spontaneo e accettato l'amore "male - male", pone invece dei limiti per l'appartenenza a due famiglie in guerra.
A questo si aggiunge una sana gelosia, segreti capaci di distruggere e colpi di scena che tengono il lettore con il fiato sospeso.

Ma esiste un solo amore nella vita, l'amore che ti consuma, per il quale senti che potresti morire.

Lo stile narrativo è intrigante, l'accostamento a brani della tragedia Romeo e Giulietta rende la storia molto evocativa. Il messaggio che ci lascia l'autrice è potente: l'amore vince tutto, anche guerre secolari e bugie pericolosissime. Margherita Ascione ci regala una storia delicata, romantica, dove l'amore  è in ogni pagina. Un sentimento passionale, dolce, delicato, sofferto, reale e vivo. Un amore che cresce e matura, nonostante i tanti no che potrebbe incontrare.
Perché leggerlo → Perché è un romanzo inclusivo, dolce, ma con quel pizzico di gusto retrò dovuto al paragone con il capolavoro di William Shakespeare.
Buona lettura!

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