Recensione: Sunburn di Laura Lippman


Un giallo molto particolare, con una protagonista che non amerete, una narrazione che vi getterà fumo negli occhi e che procederà lentamente verso il finale.
Ma proprio per tutti questi motivi Sunburn di Laura Lippman edito da DeA Planeta potrebbe intrigarvi parecchio.
Ecco la mia recensione.

Sunburn
Laura Lippman
DeA Planeta


Trama
Quando approda al bancone dell'High-Ho con la schiena bruciata dal sole e un cocktail in mano, Polly Costello è una donna in fuga. Da un passato difficile, dai troppi errori commessi, o forse soltanto da se stessa. Ma l'energia diffidente e inquieta, da gatta selvatica, che tenta di nascondere dietro a una cascata di capelli rossi non passa inosservata. Neppure qui, nel vecchio diner per anime spiaggiate o in transito di Belleville, Delaware - un posto così trascurabile da sembrare assemblato alla meglio con gli avanzi di altre città. E infatti Adam Bosk la nota, altroché se la nota. E forse non è un caso se fa in modo di attaccare discorso. Un primo scambio di battute insinuanti presto diventa un flirt, e il flirt una passione inaspettata. Quando, all'indomani di un terribile incendio, i resti di una donna vengono ritrovati nell'appartamento di Polly, il gioco da pericoloso si fa letale. Perché in una storia in cui nessuno dice la verità, Polly è sempre un passo avanti agli altri, lettore compreso. E non si fermerà di fronte a nulla pur di riprendersi quello che ha perso e portare a compimento un piano che viene da molto, molto lontano.

La provincia americana, gli anni Novanta, una donna che nasconde tantissimi misteri.
Sunburn di Laura Lippman edito De Agostini è un romanzo che crea una strana sensazione nel lettore: per quasi tutta la durata della narrazione ci si sente avviluppati alla storia, anche se questa procede a tratti con una lentezza esasperante.
I misteri si rincorrono, la verità sembra - pagina dopo pagina - una chimera, il confine tra le bugie e quello che, semplicemente, non si conosce è estremamente labile.
Il risultato è che il libro si deve leggere, perché c'è un prurito di sottofondo che non ci permette di abbandonare la lettura.


Polly Costello è la criptica e misteriosa protagonista del romanzo, intorno alla quale si dipanano le vite degli altri. Sembra quasi un burattinaio del destino di tante persone diverse. Meticolosa e metodica, non riusciremo mai a vedere il suo vero volto. Non capiremo mai se è stata completamente sincera, non solo con gli altri personaggi della storia, ma anche con noi lettori.
Polly non è una protagonista che si ama, il lettore non instaura un rapporto con questa donna, non vi è empatia. A tratti, forse, la si può capire, si giustificano certe decisioni, ma di fondo è davvero complicato sentire davvero di averla conosciuta.

Tanto è fredda, tanto è rapida di pensiero

Laura Lippman in Sunburn fa una cosa davvero difficile: ci propone una storia scoraggiante. A partire da una protagonista che non può piacere, il classico esempio di antieroe. E poi il modo con cui ci racconta le vicende: con una narrazione lenta. Infine spesso le azioni reali dei personaggi ci vengono nascoste.
Il lettore brancola nel buio più totale senza capire quale sarà l'epilogo della storia, se non per qualche (raro) sassolino lasciato dall'autrice per non farci smarrire la via.
Ecco in questo contesto lei non solo ci fa arrivare all'ultima pagina, ma ci lascia anche la sensazione di aver letto un bel libro. Magari non il tradizionale esempio di thriller, ma un buon giallo con la giusta dose di colpi di scena.

Si domanda se Adam è sfinito quanto lei da tutto questo mentire 

Senza ombra di dubbio gettare fumo negli occhi dei lettori sortisce l'effetto sperato e ci permette di non poter fare a meno di arrivare alla fine della storia. Un finale giusto, forse inaspettato, che lascia uno spiraglio positivo.
Laura Lippman sa scrivere, ci porta in un'epoca lontana ma non troppo, nella provincia americana, in un locale nel clou della stagione turistica. Riempie l'ambiente di bugie e di sentimenti contrastanti e ci porta fino alla fine della storia tra violenza domestica, affari illeciti, gelosie, soldi e sangue.
Perché leggerlo → Perché può essere il romanzo giusto per voi se vi piacciono le storie contorte e i personaggi difficili.
Buona lettura!

1 commento :

  1. Bla Bla Bla Bla ed ancora Bla......12 pagine per descrivere i mobili di casa. Potrà piacere ma non chiamatelo giallo!

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