lunedì 10 dicembre 2018

Review party: Generazione Bataclan


Oggi torniamo in compagnia del romanzo scritto da Maria Laura Caroniti: Generazione Bataclan edito da Mursia con l'inizio del review party. Ne avevamo già parlato nella tappa del blogtour dedicata ai personaggi che trovate QUI.

Generazione Bataclan
Maria Laura Caroniti
Mursia

Trama
«I writers stavano decorando una saracinesca, in alto avevano scritto: "Hanno provato a seppellirci, non sapevano che eravamo semi"». Tre storie, le cui traiettorie si incrociano a Parigi alla vigilia dell'attentato al Bataclan. Sono tre donne che hanno in comune il nome e le origini siciliane. Appartengono a generazioni diverse e stanno facendo i conti con i rimpianti del passato, le disillusioni del presente e le scelte per il futuro, ma tutte verranno investite dalla violenza terroristica che cambia e travolge ogni cosa. Vita e morte si fronteggiano in questo romanzo intimo e delicato dove è l'amore a guidare, in modo imprevedibile, i destini.

Un libro stupendo, delicato, che ci invita a riflettere e a pensare al sottile file che unisce un'esistenza a un'altra, una scelta alla sua conseguenza, un momento a quello che accadrà dopo.
"Generazione Bataclan" di Maria Laura Caroniti è un libro intenso, a tratti doloroso, che parla di vita e, sì, anche di speranza.
Credo che per raccontare fatti come quelli avvenuti a Parigi il 13 novembre 2015 ci voglia coraggio, perché sono eventi che ci hanno toccato da vicino, che hanno lasciato una ferita aperta. Pensare di essere colpiti quando meno ce lo si può aspettare, mentre siamo distratti dalla vita, è qualcosa che tende a fare paura alla parte più intima di noi. Ci fa sentire violati.
Maria Laura Caroniti fa quel passo e ci mostra tre donne, tre vite diverse e tre momenti completamente differenti della loro esistenza. Tre età che portano con sé tutta una serie di vicissitudini umane e sentimentali.
Anna, questo è il nome di tutte e tre le protagoniste di Generazione Bataclan, che condividono anche la provenienza: la Sicilia. Tre donne, dicevamo, impegnate a vivere, che per una casualità di eventi si trovano a conoscersi anche se per pochi momenti. Anna la studentessa in viaggio per raggiungere il suo amore, Anna l'insegnante in procinto di partire per raggiungere il marito, Anna intenta a tornare.

«La semplicità di passi in grado di coprire burroni. Avevano parlato per ore, raccontandosi attraverso le storie delle terre su cui avevano corso quando era lontano quel presente di ieri»

Leggere Generazione Bataclan significa entrare nel cuore di ognuna di loro e arrabbiarsi. Ve lo dico, leggendo questo romanzo (perché è un libro che deve essere letto) sentirete la rabbia montavi dentro. È un po' la reazione che ha seguito il dolore e la paura del dopo attentati. La rabbia di non poter fare nulla. Di non sentirsi sicuri. Di vite spezzate quando avevano ancora tantissimo da sperimentare.
Alla fine però l'autrice ci lascia la speranza, perché la vita è proprio quello: non smettere di andare avanti, non lasciarsi strumentalizzare dalla paura, ricostruire dalle macerie.

«I writers stavano decorando una saracinesca, in alto avevano scritto: "Hanno provato a seppellirci, non sapevano che eravamo semi»

Maria Laura Caroniti ha uno stile pulito, si destreggia con abilità nel passaggio da un'Anna all'altra rendendo credibile e vivido l'intreccio di esistenze e il loro concatenarsi e svilupparsi.
Cinque stelline e un libro che non dovete perdere!
Perché leggerlo → Perché tutti noi saremmo potuti essere Anna, una qualunque, o forse in qualche momento della nostra vita lo siamo stati. Perché la vita è un attimo e va vissuta nel modo migliore e perché la speranza è un seme cha va custodito.
Buona lettura!



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