lunedì 2 febbraio 2015

Beautiful player

"Era buffa, sicura di sé e così piena di personalità che il resto del mondo sembrava essere monocromatico"


Beautiful player
di Christina Lauren
Leggereditore


Trama

Hanna Bergstrom si è da poco trasferita a New York, dove ha intrapreso una promettente carriera da ricercatrice alla Columbia University. Ha ventiquattro anni e trascorre le giornate rinchiusa in laboratorio. Ma quando persino suo fratello Jensen, da sempre iperprotettivo, le fa notare che sta trascurando la sua vita sociale, capisce che è ora di uscire, farsi degli amici, iniziare a frequentare qualcuno. E chi può trasformarla nella sensuale sirena che ogni uomo desidera se non il bellissimo migliore amico di Jensen, Will Sumner, imprenditore senza scrupoli e playboy senza remore?
Will è abituato a rischiare, ma su questa nuova sfida ha seri dubbi... Finché una notte l’innocente universitaria non lo tenta nel suo letto, insegnandogli un paio di cosette sulle donne che non dimenticherà più. Adesso che Hanna ha scoperto il potere del proprio sex appeal, sta a Will convincerla che è lui il solo uomo di cui ha bisogno




***


Il lunedì è decisamente il giorno più difficile della settimana, per i 1000 motivi che conosciamo benissimo e che non sto qui a ripetervi. Ecco perché ho deciso di condividere con voi proprio oggi i miei pensieri su "Beautiful player": leggerezza, sensualità e un protagonista decisamente interessante lo rendono il libro adatto per iniziare con la giusta carica.
Intanto se non vi ricordate i tre libri precedenti qui potete rinfrescarvi le idee.
E ora apriamo una parentesi personale. A due anni ero follemente innamorata del migliore amico di mio fratello, a lui devo anche la mia prima vera delusione d'amore, perché a differenza di Hanna che custodisce i suoi sentimenti, io gli avevo dichiarato i miei. Ovviamente non sono stati ricambiati.
Vi racconto questo vergognoso e traumatico aneddoto del mio passato perché la protagonista di "Beautiful player" ha vissuto un po' i miei stessi turbamenti, con un epilogo decisamente diverso. È proprio per questo che Hanna mi è simpatica, perché nonostante sia esattamente il mio opposto, condivide con me il pesante fardello dell'infatuazione per l'uomo impossibile. Di lei, oltre a questo, mi è piaciuta l'ironia e la schiettezza, che rendono alcuni dialoghi veramente esilaranti.
Will, ve lo dico senza giri di parole, è figo. Parecchio. Intanto è sportivo e questo a noi ragazze piace. Poi è intelligente e questo ci piace ancora di più. E, ciliegina sulla torta, è pure sveglio. A questo punto se fosse un mezzo disastro a letto potremmo pure chiudere un occhio, ma non lo è per cui diventa praticamente l'uomo perfetto non fosse per una certa idiosincrasia per le relazioni e i legami stabili.
Ma nella vita ci si impegna per superare i propri limiti, giusto?
Leggetelo, vi strapperà molti sorrisi e molti più sospiri. Sicuramente il migliore della serie.

Doveste chiedervelo: sì, la cotta per l'amico di mio fratello è stata superata non molto tempo dopo: quando sono andata all'asilo  ho perso la testa per un mio compagno biondino. Per attirare la sua attenzione sono caduta e mi hanno dovuto dare un punto sulla fronte. Ma questa è un'altra storia.

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