giovedì 22 maggio 2014

L'assistente ideale

"Sei la persona più insopportabile, fastidiosa, petulante, bisbetica…" inizia ad elencare sottovoce Philippe, che non mi da il tempo di continuare e mi trascina dentro, incollando la sua bocca alla mia.



Letto e apprezzato "Wife with benefit" volevo provare anche un altro romanzo di Cecile Bertod (qui il suo sito). "L'assistente ideale" è il suo precedente lavoro, questa volta ambientato fra la Francia, Lione, e la campagna inglese, presenta nuovamente una situazione di lotta fra un uomo e una donna (Philippe e Adel) che non si sopportano ma si trovano costretti a lavorare assieme a causa di una serie di imprevisti.
È un romanzo carino, scorrevole e che fa sorridere. Devo ammettere mio malgrado che non ho amato particolarmente la protagonista, forse perché non mi piacciono le persone molto ritardatarie e casiniste soprattutto sul lavoro (dopotutto sono un capricorno) e lei mi è apparsa un po' così! Invece vi posso dire che Philippe, un po' stacanovista, forse esagerato nella sua ricerca della perfezione, l'ho trovato adorabile, ma si sa che fra simili...
Divertenti i dialoghi fra i due che finiscono sempre con epiteti molto poco gentili.
Leggetelo, nell'attesa della litigata successiva vi divertirete a immaginare quale altro soprannome si daranno i due protagonisti.

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