venerdì 16 gennaio 2015

Una piccola bugia

"Perché tu non sei la ragazza di una notte. Tu sei la mia ragazza per sempre"


Una piccola bugia
K.A. Tucker
Newton Compton Editori



Trama
«Fa’ che io sia orgoglioso di te». Sono le ultime parole che il padre di Livie pronuncia di fronte alla figlia. Nei sette anni trascorsi dalla tragica morte dei genitori, Livie ha fatto del suo meglio per mantenere fede a quella promessa e si è occupata della sorella con grande responsabilità. Ma con l’ingresso al college arrivano altre sfide inattese che mettono alla prova la sua solidità e il suo cuore. Livie entra a Princeton con un piano preciso: prepararsi per la scuola di medicina e incontrare un bravo ragazzo. Ciò a cui non è invece preparata sono Reagan, amabile compagna di stanza alla quale non riesce a dire di no, e Ashton, l’arrogante e attraente capitano della squadra di canottaggio maschile. Ashton è anche uno dei migliori amici di Connor, un ragazzo che corrisponde perfettamente a quello che Livie ha in mente per sé. Perché allora continua a pensare ad Ashton? Quando Livie si trova a dover affrontare voti mediocri, aspirazioni di carriera che sembrano andare in fumo, e l’incapacità di gestire i sentimenti per Ashton (che non vorrebbe provare), si troverà a rinunciare alla promessa fatta al padre. E all’unica Livie che conosca…



***
Chi non si è mai sentito addosso il peso delle aspettative dei propri genitori? Livie deve fare i conti con quello che pensa avrebbero voluto per lei i suoi, con il peso di non deluderli nonostante loro non ci siano più. E così cerca di fare, fino a quando uno psicologo con l'occhio lungo e il ragazzo sbagliato, ma tremendamente giusto non ci mettono lo zampino. 
"Una piccola bugia" è un bel libro, non al livello del primo della serie (Dieci piccolo respiri, qui la recensione), ma ne segue molto bene le orme. Non ci sono terremoti emotivi e rivelazioni sconvolgenti come nel romanzo che racconta della sorella di Livie, Kacey. Certo non mancano i colpi di scena, le tematiche forti come la violenza psicologica e fisica, ma, sarà forse anche per l'ambientazione universitaria, risulta meno sconvolgente.
La protagonista mi è piaciuta molto, soprattutto perché assistiamo al suo lasciarsi andare, alle scoperte, al vivere finalmente da ragazza e non da adulta. Livie nel corso del romanzo fa un percorso di crescita che passa attraverso le pazzie della sua età: catartico.
Ashton, invece, è l'emblema del ragazzo sexy e sbagliato: chiusissimo, traditore e pieno di sé. O lo si odia oppure gli si lascia il beneficio del dubbio. Nel caso si propendesse per la seconda ipotesi state sicuri che non rimarrete delusi!
Poi c'è Connor, che invece è il ragazzo perfetto, esattamente quello che alle donne non piace anche se ci auguriamo sempre di innamorarci di uno così. Ma nessuna può resistere alle tribolazioni. Ti viene da dirgli: "Connor, dai sarà per un'altra volta! Vedrai che riuscirai anche tu ad essere il ragazzo sbagliato, ma tremendamente giusto di qualcuna".
Infine c'è la piccola, peperina e simpaticissima Reagan. Dicimoci la verità la migliore compagna di notti brave della storia, seconda solo alla sorella di Livie.
Il libro meriterebbe anche solo per il risveglio stile Una notte da Leoni con i flashback della notte precedente o per leggere gli spassosissimi (incredibile, no?) dialoghi fra Livie e il suo terapeuta fuori dagli schemi. 

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