giovedì 22 giugno 2017

Recensione: Questo canto selvaggio

«Dove sei, Kate?, domandò a se stessa.
Era un gioco che faceva, ogni tanto, da quando aveva imparato la teoria degli infiniti paralleli, stando alla quale una persona non attraversa la vita in linea retta, ma come sui rami di un albero, biforcandosi a ogni decisione, la sua identità che ogni volta prende una direzione diversa. Le piaceva l’idea che ci fossero cento Kate diverse, che vivevano cento vite diverse»

Questo canto selvaggio
di Victoria Schwab
Giunti

Trama
Per anni Verity City è stata teatro di crimini e attentati, finché ogni episodio di violenza ha cominciato a generare mostri, creature d'ombra appartenenti a tre stirpi: i Corsai e i Malchai, avidi di carne e sangue umani, e i Sunai, più potenti, che come implacabili angeli vendicatori con il loro canto seducente catturano e divorano l'anima di chi si sia macchiato di gravi crimini. Ora la città è attraversata da un muro che separa due mondi inconciliabili e difende una fragile tregua: al Nord lo spietato Callum Harker offre ai ricchi protezione in cambio di denaro, mentre al Sud Henry Flynn, che ha perso la famiglia nella guerra civile, si è messo a capo di un corpo di volontari pronti a dare la vita pur di difendere i concittadini e ha accolto come figli tre Sunai. In caso di guerra la leva più efficace per trattare con Harker sarebbe la figlia. Così August, il più giovane Sunai, si iscrive in incognito alla stessa accademia di Kate per tenerla sotto controllo. Ma lei, irrequieta, implacabile e decisa a tutto pur di dimostrare al padre di essere sua degna erede, non è un'ingenua...


Guerra, sangue, divisioni intestine... mostri: Questo canto selvaggio di Victoria Schwab edito da Giunti ci porta a Verity City, una città divisa, dove vige il coprifuoco per salvarsi dai mostri che si nutrono di sangue  e carne umana. Mostri che sono stati generati dalla violenza stessa. Come i Sunai, gli unici che per vivere divorano le anime che si sono macchiate di crimine. Una situazione in cui non ci si può fidare di nessuno, una situazione disperata e violenta: è qui che incontriamo le due voci di questo romanzo dalle forti tinte dark.

«Le persone erano composte di vari elementi: l’aspetto fisico e l’odore, certo, ma anche di suoni. Emily Flynn era in tutto e per tutto uno staccato. Henry invece era monotono. I passi di Leo erano regolari come un battito. I capelli di Ilsa erano il continuo fruscio delle coperte.
E Kate? Lei era le sue unghie smaltate, il ritmo costante del loro tamburellare»

August e Kate, così diversi eppure così simili sotto certi aspetti. Quelli di un passato che non li rassicura, simili nel voler cercare di trovare il proprio ruolo, nel combattere per diventare loro stessi, per accettarsi.

L'autrice ci porta in un mondo fatto di violenza, dove guardarsi le spalle è l'unico modo per sopravvivere. Qui incontriamo, dietro a un apparenza ingannevole e a una corazza d'acciaio, due anime affini. 
Non c'è nulla di romantico in Quel canto selvaggio: ci sono cattivi da combattere, azione a volontà e una buona dose di colpi di scena. Fino al finale che lascia senza fiata e fa reclamare un seguito.

«Nato insieme agli spari, sarebbe morto in una nuvola di fumo.
E August non era pronto a morire.
Anche se sopravvivere non era semplice, o facile, o giusto.
Anche se non avrebbe mai potuto essere umano.
Voleva avere l’occasione di essere importante.
Voleva vivere»

Lo stile dell'autrice è asciutto, diretto, spesso crudo, e accompagna il lettore come una guida alla scoperta delle tante verità che verranno svelate e dei numerosi misteri che rimarranno tali. 
Intanto si lotterà per se stessi, per la propria integrità morale, per un bene superiore, in una costante lotta contro il tempo e contro i cattivi. 

Buona lettura

martedì 20 giugno 2017

Segnalazione: Perfect 2

Lo abbiamo atteso e adesso finalmente è arrivato: Perfect 2 di Alison G. Bailey in uscita oggi per De Agostini. Ecco tutti i dettagli.

Perfect 2
di Alison G. Bailey
DeAgostini

Trama
Un bad boy irresistibile. Una ragazza con un segreto da nascondere. La storia di due cuori imperfetti destinati a incontrarsi.
Può il vero amore guarire tutte le ferite dell’anima?
Brad Johnson è sexy, ricco e spregiudicato. Per conquistare ogni ragazza che desidera, gli basta sfoderare uno dei suoi sorrisi speciali e folgorarla con i suoi occhi color zaffiro. E con la stessa facilità con cui seduce le sue prede, Brad le abbandona. Senza sensi di colpa, perché il suo cuore è impermeabile a qualsiasi emozione. O così sembra, fino al giorno in cui incontra Mabry. Mabry è bella, intelligente, sfacciata. Tra lei e Brad la passione è immediata e travolgente. Eppure, nello sguardo di Mabry c’è qualcosa che lui non riesce a decifrare, qualcosa di profondamente triste e nello stesso tempo intrigante… Qualcosa che fa breccia dentro di lui e, per la prima volta nella vita, lo fa innamorare perdutamente. Ma proprio quando Brad è disposto ad ammettere ciò che prova, Mabry inizia ad allontanarsi. Perché ci sono segreti troppo dolorosi da confessare, e ricordi così potenti da perseguitarci per sempre… L’amore sarà abbastanza forte da guarire questi due cuori imperfetti e portarli alla felicità?

Recensione: Madonna - Vita di Madonna illustrata da Silvia K.

«La carriera di Madonna è stata ed è tuttora un viaggio personale attraverso la musica. Madonna non è solo cantante: è una vera performer, artefice di ogni fase del processo creativo, collaboratrice dei suoi musicisti e manager di se stessa»

Madona - Vita di Madonna illustrata da Silvia K
Hop Edizioni

Trama
La regina del pop è la protagonista di un coloratissimo picture book che ripercorre per immagini la sua vita. Le prime tavole sono dedicate all'infanzia, con l'episodio fondamentale della morte della madre, per poi proseguire con il trasferimento a New York fino al raggiungimento della fama mondiale. Appare chiaro il percorso di Madonna, fatto di intuizioni, contrasti, scelte a volte difficili, grandi sacrifici e in testa un solo obiettivo: diventare una cantante unica. Professionista rigorosa e perfezionista, camaleontica e sempre all'avanguardia, Madonna è responsabile di una svolta epocale nella discografia mondiale: con lei è nato il fenomeno della star, che non è solo una cantante affermata, ma incarna un messaggio preciso da trasmettere al pubblico, nel suo caso l'emancipazione - anche sessuale - della donna.


Provocatrice, artista eclettica, all'avanguardia: Madonna è questo e molto altro. È uno dei primi
dischi che ho posseduto da bambina (una musicassetta per la precisione, ah l'età), è mille canzoni che ho cantato e ballato, è parte della colonna sonora della mia vita. 




Potete immaginare, quindi, quanto sia stata felice di partecipare al blogtour dedicato al picture book che è stato pubblicato dalla Hop Edizioni e realizzato dall'illustratrice Silvia K. Se ve lo foste perso troverete a questo link la mia tappa musicale. Così come sono stata felice di sfogliare questo libro che ripercorre la sua ascesa a regina mondiale del pop.

Un libro che riesce a ripercorrere in maniera semplice e, c'è da dirlo, sgargiante i momenti salienti della sua vita. Una scrittura chiara, raccontata ma appetibile sia per i grandi che per i più piccoli (consigliato a partire dagli 12 anni) rendono "Madonna" un volume da leggere e conservare. 



Vi troverete a sfogliare la vita di questa carismatica performer che è stata capace, e lo è ancora, di piacere in maniera trasversale  a più generazioni.
Il libro inaugura una collana di biografie illustrate all ages, consigliate a partire dai 12 anni. Ritratti di donne note che, con tenacia e impegno, hanno raggiunto il successo e hanno prodotto un rinnovamento straordinario nel campo in cui si sono distinte.
Presto uscirà un nuovo volume di questa collana.
Buona lettura e... visione!

lunedì 19 giugno 2017

Viaggi da poltrona #79

Tornano i Viaggi da poltrona, pronti a fare un giro con me e Deb di Leggendo Romance?

1) Dov'eri?
2) Dove sei?
3) Dove andrai?

Deb - Leggendo Romance
1) Ero in America con Katie e Matt in "The Gift" di Rebecca Daniels - Dunwich Edizioni
2) Sono ad Aurora con Aileen e Julian in "Time deal" di Leonardo Patrignani - DeA YA
3) Non so ancora la destinazione del viaggio, ma sarò con Zoe e Ed in "Prima che sia domani" di Clare Swatmam



Virgi - Le Recensioni della Libraia
1) Ero negli Stati Uniti con Maya protagonista di Il giardino delle farfalle di Dot Hutchinson - Newton Compton
2) Sono a Verity City con August e Kate di Questo Canto selvaggio di Victoria Schwab - Giunti
3) Andrò a New York con Ellie di Tutta colpa dei soci@l di Cinzia La Commare - Self Publishing

venerdì 16 giugno 2017

Review Party: Il giardino delle farfalle


Oggi parliamo di un libro inquietante, estremo, sconvolgente... Il giardino delle farfalle di Dot Hutchinson, un giardino che nessuno con un minimo di senno vorrebbe visitare. Edito Newton Compton che ringrazio per aver portato in Italia un thriller da brividi.
E ve lo dico già: qui cinque stelline non bastano!

Il giardino delle farfalle
Don Hutchinson
Newton Compton

Trama
Vicino a una villa isolata c’è un bellissimo giardino dove è possibile trovare fiori lussureggianti, alberi che regalano un’ombra gentile e... una collezione di preziose “farfalle”: giovani donne rapite e tatuate in modo da farle assomigliare a dei veri lepidotteri. A guardia di questo posto da brividi c’è il Giardiniere, un uomo contorto, ossessionato dalla cattura e dalla conservazione dei suoi esemplari unici. Quando il giardino viene scoperto dalla polizia, una delle sopravvissute viene portata via per essere interrogata. Gli agenti dell’FBI Victor Hanoverian e Brandon Eddison hanno il compito di mettere insieme i pezzi di uno dei più complicati rompicapo della loro carriera. La ragazza, che si fa chiamare Maya, è ancora sotto shock e la sua testimonianza è ricca di episodi sconvolgenti al limite del credibile. Torture, ogni forma di crudeltà e privazione sembravano essere all’ordine del giorno in quella serra degli orrori, ma nella deposizione della giovane donna, che ha delle ali di farfalla tatuate sulla schiena, non mancano buchi e reticenze... Più Maya va avanti con il suo terrificante racconto, più Victor e Brandon si chiedono chi o cosa la ragazza stia cercando di nascondere...


Orrore, inquietudine, dramma e mistero: Il giardino delle farfalle di Dot Hutchinson prende per mano il lettore e lo accompagna in un incubo. Un incubo fatto di una bellezza apparente, quasi dolorosa e perfetta. Un incubo fatto di abusi, strazio, dolore, attese.


La bellezza perde di significato quando c'è n'è troppa che ti circonda



Maya ha vissuto una gioventù difficile, fatta di abbandono, solitudine, stenti. Nonostante la sua giovane età Maya sembra più grande, più dura, sembra essere in grado di sopportare le difficoltà. Passa da un destino difficile a un altro terribile e lei, ragazza traumatizzata dalla vita, si trasforma con il suo spirito onesto e a volte un po' cinico, in un pilastro.

E non è facile esserlo quando si è prigioniere nel Giardino: un ambiente irreale, chiuso alla vista del mondo, dolorosamente bello, ma luogo fatto di torture e privazioni dove giovani donne vengono rinchiuse, stuprate e private della loro stessa identità.
Ragazze di ogni tipo tatuate come farfalle che sono costrette in una bolla di vetro apparentemente meravigliosa, in verità terribile.


Mi piaceva il Giardino di notte per lo stesso motivo per cui amavo le fiabe originali. Era quello che era, nulla di più e nulla di meno. A meno che il giardiniere non ti stesse facendo visita, l'oscurità del Giardino era la cosa più vicina alla verità che avevamo.



Maya è una mente brillante, schietta, cristallina. È lei ad accompagnare il lettore in prima persona attraverso il Giardino, a scoprirlo piano piano. Quando il quadro si fa chiaro chi legge si rende conto della perversione del Giardiniere della follia che lo spinge a rapire e stuprare. Dall'altra parte c'è chi cerca con tutto se stesso la verità, Victor del FBI che porta piano piano la protagonista lungo la strada della verità.

Dot Hutchinson ci fa conoscere la verità piano piano, una pagina alla volta, creando nel lettore un profondo senso di ansia e inquietudine . Chi legge non può farne a meno, deve continuare... deve arrivare alla parola fine.
Lo stile mostra i due modi di narrare la storia: da una parte la ragazza abusata e brillante Maya, ma di lei non conosciamo i pensieri, unicamente il racconto della sua prigionia, dall'altra Victor che nel suo ruolo di agente del FBI (e di genitore) cerca di capire Maya, ma anche di conoscere la verità sul Giardino e sul loro carceriere.

Un libro orchestrato alla perfezione, perfetto per chi ama i thriller e rimanere a bocca aperta.

Buona lettura


Leggete le altre recensioni pubblicate sui blog: Bookish Advisor, Il Colore dei Libri, Regin La Radiosa, Il bianco e il nero emozioni di una musa e Il confine dei libri.