giovedì 14 marzo 2019

Review party: La ex moglie di Jess Ryder


Un thriller angosciante e che tiene incollati fino alla parola fine: oggi appuntamento con il review party di La ex moglie di Jess Ryder - Newton Compton Editori.

La ex moglie
Jess Ryder
Newton Compton Editore

Trama
Natasha è una sposina fresca di nozze e la sua vita è praticamente perfetta: ha una casa da sogno, il marito Nick è molto premuroso e ama alla follia la loro bellissima bimba di nome Emily. C'è solo una cosa che stride in questo quadretto armonioso: Jen, la ex moglie di suo marito che non si è rassegnata all'idea di essere stata lasciata. Nick con lei è piuttosto accondiscendente, e Natasha finisce sempre per dargliela vinta perché tra di loro non ci sono ombre. Ma un giorno Natasha torna a casa e scopre che Nick ed Emily sono svaniti nel nulla senza lasciare traccia. Persino le loro cose sono state portate via. Ma perché Nick avrebbe dovuto fare una cosa del genere? Mettendo da parte tutto l'orgoglio pur di ritrovare la sua bambina, Natasha si decide a chiedere aiuto all'ultima persona al mondo da cui vorrebbe un favore: Jen. Nonostante l'abbia sempre considerata gelosa e inaffidabile, potrebbe sapere qualcosa in grado di aiutarla a ritrovare Emily. Ma Natasha può davvero fidarsi di lei?


Ci sono romanzi che trasmettono un senso di inquietudine sin dalle prime pagine: La ex moglie di Jess Ryder edito da Newton Compton è uno di quei romanzi.
Sin da subito l'autrice ci fa entrare nella storia e ci fa percepire la stranezza di alcuni legami tra personaggi decisamente contorti.
I cuori pulsanti della storia sono tre.
Natasha neo sposa che  si ritrova sempre a fare i conti con la ex moglie. Jen infatti è sempre presente, nonostante il marito Nick l'abbia lasciata per sposarsi con la giovane incinta della sua primogenita.
Davvero una donna può perdonare un tradimento? Ma soprattutto può passare sopra al fatto che l'uomo che ama sin dalla giovane età abbia avuto una figlia da un'altra?
Il rapporto tra Nick e Jen è indubbiamente inquietante e lascia molti dubbi al lettore.
Così come il comportamento di Natasha che sembra quasi ritenerlo inevitabile.


Non voglio svelarvi troppo della trama, perché la forza di questo libro è anche quella di saper stupire il lettore, posso però dirvi che i diversi piani temporali e le due voci narranti rendono la storia un intrigante intreccio che piano piano si snoda e mostra una verità agghiacciante.
Perché fino a che punto possono esistere rapporti malati?
Fino a che punto una coppia può vivere una storia malsana?
Quanto possono condizionarci i nostri desideri?


Nick è un personaggio complesso, un vero e proprio deus ex machina che muove le fila. Affascinante, di potere, sexy, ma al tempo stesso poco chiaro.
Ho apprezzato molto lo stile dell'autrice che riesce nell'intento di non dire nulla di troppo, di svelare le cose al momento giusto senza artifici evidenti, ma con scioltezza. 
Il risultato è che le cose si scoprono piano piano e i tasselli vanno a formare un quadro generale soltanto verso la fine della storia. 
Un romanzo che trascina il lettore in un incubo che lascia letteralmente a bocca aperta.
E la parola fine è davvero scritta?
Perché leggerlo → Perché è una storia intensa su amori malati e desideri che portano alla follia.

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