mercoledì 12 dicembre 2018

Release blitz: La luna nell'oceano


Volete sapere perché La luna nell'oceano di Benedetta Cipriano è un romanzo che deve essere letto? 
Ve lo spiego nella mia recensione. 

La luna nell'oceano
Benedetta Cipriano
Self publishing

Trama
Il mio nome è Lua e significa luna.
I miei occhi però non sono luminosi quanto quello spicchio perfetto che ogni notte tinge d’oro l’oscurità. Il mio sguardo è ormai spento e la mia mente è come la seconda parte di un romanzo mai concluso.
La mia vita è stata soffiata via, come le foglie con il vento gelido invernale.
Sono distrutta, come un puzzle di cui si sono persi i pezzi. Sono un frammento di un vetro rotto, sono divenuta la malinconia di un tramonto rosso e stanco.
Sono spezzata, eppure combatto, eppure resto in piedi. Eppure ce la faccio.
Ho perso il mio cuore nell’oceano e ho lasciato che i miei ricordi si confondessero tra le sfumature di una conchiglia.
Sono dolore che si mescola alla schiuma delle onde.
Sono il rimpianto che si riempie di salsedine e il ricordo di un’estate volata via troppo in fretta.
Sono pioggia, sono fango, sono un vuoto destinato a non riempirsi mai.
Lui si chiama Maverick e ha gli occhi più blu degli abissi, ma io non posso specchiarmici, perché quegli occhi sono azzurri, sono profondi, sono come il ghiaccio che attanaglia il mio cuore ogni volta che osservo l’oceano.
Lui è la bellezza, la ribellione, la sensualità, la passione, ma è anche ciò da cui devo stare lontana.
Il mio nome è Maverick e sono un ribelle. Ribelle come le onde che cavalco ogni giorno e libero quanto la mia tavola da surf.
Vivo su una spiaggia in prossimità dell’oceano e lascio che sia il vento dolce californiano a portare via con sé tutti i brutti ricordi.
Sono cresciuto senza una meta e ho lasciato che le onde fossero casa mia.
Sulla mia tavola da surf è inciso il mio nome e l’inchiostro da cui è macchiata la mia pelle mi ricorda ciò che ero, lasciando che io scelga di essere ogni giorno ciò che sono.
Lei si chiama Lua ed è bellissima. I suoi occhi sono un campo minato e il suo cuore una bomba pronta a esplodere.
Non mi guarda, ma io la osservo.
Non mi tocca, ma io lo faccio.
Mi sfugge, ma io la prenderò, perché quel cuore celato dietro una barriera di cristallo sente ancora il bisogno di tornare a battere.
Sono Maverick, sono un combattente e lei è la mia piccola luna da conquistare.
E io lo so, sarà mia.


È un privilegio assistere alla crescita professionale di un autore. Leggere ogni suo libro e vedere come migliora di volta in volta, pagina dopo pagina.
Benedetta lo sa quanto io l'apprezzi, la mia non è piaggeria, ma un'onesta stima per un'autrice italiana che andrebbe conosciuta molto di più. Passione, impegno, ricerca della perfezione sono elementi che contraddistinguono i suoi romanzi.
Ogni sua storia ha un tocco unico. Ma non solo, emerge un chiaro studio delle parole, un'analisi attenta della psiche dei propri personaggi.
Elementi che ho trovato ancora una volta in questo nuovo romanzo.

«Perché non si scelgono le persone a cui aprire il cuore, a volte si crea una connessione immediata che non necessita di anni per creare un rapporto intimo»

La luna nell'oceano è un libro toccante, profondo come un oceano. Credo che Benedetta si sia ancora una volta messa alla prova andando a indagare in alcune delle più strazianti emozioni umane. Difficile farlo se certe cose non si vivono, penserete voi, ma leggendolo invece si ha una percezione molto diversa. Sembra proprio che quel dolore Benedetta lo abbia affrontato, che si sia persa negli abissi del rimorso, di un cuore che viene strappato via dal petto.
Benedetta, lo dico rivolgendomi direttamente a te, sei stata straordinaria. Io quelle emozioni le ho vissute, mio malgrado, sulla pelle leggendo la tua storia. E sono stata male.
Ma non ci hai lasciato andare alla deriva nel dolore, bensì ci hai mostrato la chiave, quella per ricominciare portandosi addosso un fardello eterno. E lo hai fatto in maniera credibile, in punta di penna, quasi a voler rispettare le emozioni troppo intense dei tuoi personaggi.

«Perché a volte non hai bisogno di tempo per appartenere a qualcuno, a volte basta solo uno sguardo per inchiodare i tuoi occhi ai suoi, una mano che sfiora la tua spalla a ricordati che non sei sola e una forza inspiegabilmente simile a una scarica elettrica che lega il tuo cuore al suo, lo lega con un filo d'acciaio invisibile, lo lega ancora prima che tu te ne accorga».

Lua è straziata, letteralmente e comprensibilmente, vive immersa in un dolore che fa da cappa alla sua intera esistenza. Un dolore che resterà per sempre aggrappato al suo cuore. Lua è una donna a pezzi, spaventata e infelice, che non si sente in diritto di sorridere.
Maverik è un porto sicuro, la roccia nella tempesta, la persona sconosciuta sulla quale fare affidamento.
Tra loro c'è magia, affiatamento e una comprensione che va al di là delle parole.
E poi in questo romanzo c'è il mare attrazione e odio, amore e paura, un oceano desiderato e respinto, che fa paura, che porta via. 



Benedetta ci fa scoprire questi personaggi con uno stile delicato ed elegante. Ci fa conoscere Lua e ci mostra il suo dolore. Lo possiamo toccare con mano, lo sentiamo come un peso sul cuore. Ci mostra anche quello di Maverik e ci fa comprendere a fondo come due vite siano destinate a intrecciarsi.
La sua penna è unica e come anticipato c'è un profondo lavoro di analisi per creare una storia che sia credibile, che ci faccia entrare dentro le vicende con tutta l'anima.
Brava Benedetta, bravissima, questa è stata la tua prova migliore!
Perché leggerlo → Perché Benedetta Cirpiano è un talento della scrittura, capace di parlare alle nostre anime.
Buona lettura!


Nessun commento:

Lasciami la tua opinione