martedì 20 novembre 2018

Review party: A mali estremi


Non c'è due senza tre (ma ce ne saranno altri): oggi torniamo a casa mia, a Chiavari, con il nuovo romanzo della serie La Colf e L'ispettore di Valeria Corciolani edito da Amazon Publishing: A mali estremi.

A mali estremi - La colf e l'ispettore #3
Valeria Corciolani
Amazon Publishing

Trama
È una fredda sera di metà dicembre quando alla Radici & Figli, azienda di arte sacra, divampa un incendio. I resti di un cadavere carbonizzato e una misteriosa scritta in arabo sono gli elementi con cui l’ispettore Jules Rosset si ritrova a fare i conti. Come se non bastasse, Alma ha altri pensieri per la testa. Per fortuna il Natale si avvicina e Rosset può approfittarne per riappropriarsi della sua collaboratrice più preziosa insinuandosi nelle pieghe più imprevedibili di questa misteriosa vicenda. A mali estremi, estremi rimedi.


Con "A mali estremi" Valeria Corciolani supera se stessa e ci porta in una Chiavari dalle atmosfere natalizie. Ma le luci scintillanti, che illuminano per le feste la cittadina rivierasca, non possono fare nulla contro un nuovo mistero da risolvere. Questa volta l'ispettore Jules Rosset si trova tra le mani una storia che ha radici antiche e che coinvolge una famiglia tra le più rinomate dell'intera città.
Un'esplosione, un'azienda di arte sacra e una scritta in arabo faranno lambiccare il cervello all'ispettore che sta vivendo in un periodo piuttosto difficile: gli è venuto meno un prezioso aiuto a lavoro, ha l'influenza, Alma ha la testa occupata da qualcuno e il Natale è alle porte.

«Ama l'odore dell'alba e del crepuscolo, forse perché sono impregnati dell'aroma sospeso e magico del "tutto può accadere"»

Valeria Corciolani in "A mali estremi" orchestra una storia che mette insieme alcuni interessanti elementi: dai segreti di famiglia, ai sogni, agli amori, facendoci conoscere personaggi nuovi e molto interessanti. Uno su tutti si chiama Mavi e non ho dubbi che catturerà l'attenzione del lettore, grazie al sarcasmo e l'intelligenza acuta.
Naturalmente non mancano personaggi chiave: dall'Alfonsina, suocera di Alma, a don Andrea: tutti fondamentali per la buona riuscita dell'indagine.
E ovviamente c'è Alma. Un'Alma un po' distratta e sempre intenzionata a non lasciarsi coinvolgere. Anche per lei il Natale è un periodo dell'anno che la mette a dura prova e poi ci sono sentimenti nuovi che le impegnano la mente.

«Certi terremoti lasciano detriti che non riesci a scalzare neppure ricostruendoci intorno»

Vendetta, passione, dedizione: in "A mali estremi" l'autrice setaccia le emozioni umane e lo fa con la sua solita capacità narrativa, un pizzico di ironia e una scrittura fluida ma al tempo stesso ricca.
Perché questo romanzo mi è piaciuto di più degli altri (cosa difficilissima credetemi)? Perché mi ha intrigato molto la famiglia che è il cuore pulsante delle vicende. Una famiglia ricca, piena di segreti, ma apparentemente priva di qualsiasi macchia. Mi sono piaciuti i personaggi che ho incontrato. Di Mavi vi ho già accennato, ma non vi ho parlato di Didier un personaggio che mi ha fatto guardare le cose dal suo punto di vista.
Mi piace anche lo stile narrativo di Valeria che è un susseguirsi di voci e di tasselli che poi vanno a completare il quadro finale. Storie e punti di vista preziosi che non solo ci portano piano piano a trovare la strada giusta ma ci invitano a riflettere!
Mi sento già pronta al nuovo romanzo.
Se volete leggere le recensioni a quelli precedenti: Acqua passata QUI  Non è tutto oro QUI.
Perché leggerlo → Perché l'autrice è capace di farci sorridere, indurre alla riflessione, incantarci con le sue parole, raccontandoci una storia dal fascino misterioso.
Buona lettura!






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