lunedì 9 febbraio 2015

Intervista con l'autore - Direttiva Shäfer

"Chi se ne frega di cosa era? A me interessa cosa è ora"



Direttiva Shåfer
di Luca Di Gialleonardo
Delos Digital

Trama
"La tecnologia deve servire la natura, non modificarla" Solo poche metropoli restano sul suolo terrestre, punti di appoggio per i cosiddetti complessi produttivi. Tutto il globo è destinato all'agricoltura e all'allevamento, al fine di sfamare la popolazione degli Orbitali, che domina i terrestri dalle colonie spaziali, controllando e limitando il progresso scientifico. Cal Ravelli è perdigiorno ubriacone e amante delle belle donne. Ufficialmente Cal si guadagna da vivere come investigatore privato, nella pratica svolge qualsiasi incarico gli consenta di pagare i suoi innumerevoli vizi. Al suo fianco Tyra, una ragazzina che solo Cal può vedere e sentire. Tra loro non scorre buon sangue, ma sono costretti a sopportarsi a vicenda. Maledizione o pazzia? Nessuno dei due sa cosa abbia generato questo legame che impedisce a Tyra di allontanarsi dall'investigatore. La tranquillità di Cal viene sconvolta da un nuovo incarico: il famoso chirurgo Pierre Baleaux è sparito dalla circolazione e sua figlia vuole ritrovarlo. Sembra un caso semplice, per Cal, almeno finché qualcuno non cerca di farlo fuori. 


*** 
Un investigatore privato, molte donne affascinati e pericolose, una ragazzina invisibile e una scoperta che gli cambierà la vita. Sono questi gli ingredienti di  Direttiva Shäfer il romanzo scritto da Luca Di Gialleonardo per Delos Digital. La storia è molto interessante, ricca di colpi di scena calibrati con intelligenza e il finale è assolutamente aperto. 
Per questo ci facciamo quattro chiacchiere con Luca che magari potrà far luce sul romanzo, ma anche sui progetti futuri.

Ciao Luca, innanzitutto la domanda che mi preme di più farti: ci sarà un seguito?
Ci DEVE essere :-)
A parte le battute, Cal e Tyra sono personaggi che stanno stretti in un unico romanzo e poi dobbiamo scoprire chi è Jacques Garre, no?
Il seguito è ancora nella mia testa, dove mille idee si mischiano e fanno a gara per avere la precedenza e non essere rimandate a episodi successivi. Non appena avrò messo tutto in ordine mi metterò a scrivere. Quando sono in vena sono abbastanza veloce, quindi incrociamo le dita.
Faccio io una domanda a te: c'è un personaggio che vuoi assolutamente rivedere nel prossimo episodio? (*)


Cal, il protagonista del libro, è irriverente, disordinato e sconclusionato, ma anche tutto il contrario di questo. Ti sei ispirato a qualcuno quando lo hai immaginato?
Cal è frutto di tante ispirazioni. 
Direi che si tratta un personaggio che ho sempre voluto sfruttare: un simpaticone senza inibizioni, che pensa solo al proprio interesse e se ne frega delle convenzioni sociali. Un personaggio scorretto, uno di quelli in cui, in teoria, un lettore non vorrebbe immedesimarsi, ma in cui ritrova comunque una parte di se stesso, quella che non ama porsi barriere.
Se proprio devo indicare qualcuno che gli somiglia mi viene in mente Ryo Saeba, il protagonista del manga City Hunter di Tsukasa Hojo. Anche lui è mezzo maniaco e irriverente. Ci sono però molte differenze. Ryo ama la sua Kaori, mentre Cal farebbe di tutto pur di togliersi di mezzo Tyra. E Cal è molto meno figo e forte di Ryo, non ha la sua estrema abilità, ma solo tanta faccia tosta e incoscienza. Insomma, diciamo che mi sono ispirato a Ryo solo per le caratteristiche negative!

Luce bianca, orbitali, stazioni nello spazio… fonti di ispirazione?
In parte l'ambientazione trae spunto dal ciclo dei Robot di Asimov, dove la Terra vive in una condizione di inferiorità rispetto alle colonie, anche se nel mio caso il pianeta è poco popolato ed è dominato del tutto dalle stazioni.
Non ricordo come è nata l'idea, ma ho trovato affascinante la possibilità che, grazie al trasferimento delle persone nelle colonie, la Terra potesse diventare solo un centro produttivo, libero dalla popolazione e dalle città, così da sfruttare tutto lo spazio disponibile per l'agricoltura, l'allevamento e tutte le altre attività. Una produzione pulita, sana, senza l'uso di sostanze chimiche o altre modificazioni genetiche (vietate dalla Direttiva Shäfer che dà il titolo al romanzo). Non c'è bisogno di incrementare oltre natura la produzione, se quello che la Terra può darci è sufficiente per tutti. Ecco, questa era l'idea di massima del mondo in cui ho voluto inserire i miei personaggi. Ma Cal e Tyra sono nati in modo del tutto autonomo. Da sempre volevo scrivere la storia di un "avventuriero" tormentato da una ragazza invisibile al resto del mondo. All'inizio doveva essere un fantasy e il protagonista maschile una sorta di cavaliere di ventura burbero, introverso. Il classico eroe triste e tenebroso. Poi le due idee si sono unite in un romanzo di fantascienza, e a farne le spese è stato il cavaliere triste, soppiantato da uno scansafatiche fin troppo allegro! Tyra, invece, è rimasta, identica a come l'ho sempre pensata.

Quando hai iniziato a scrivere?
Più o meno a sei anni. :-) Potrei dire che da quando ho imparato a leggere, ho sempre desiderato raccontare storie. Alle elementari scrivevo favole ispirate ai cartoni animati, per poi tentare la scrittura di un giallo pieno di omicidi assurdi durante le scuole medie. Il primo romanzo vero e proprio l'ho scritto a quattordici anni, sulla scia delle storie di Michael Ende (era il periodo in cui scoprii quel capolavoro de "La Storia Infinita"). Quel primo romanzo, scritto a mano su fogli ad anelli, lo conservo ancora gelosamente, perché da quel momento non mi sono più fermato. Da allora di romanzi ne ho scritti una decina, in un lungo processo di crescita e di studio.
Dopo tanti anni di duro lavoro sono arrivato nel 2009 alla pubblicazione da parte della Delos Books de "La Dama Bianca", un romanzo breve per ragazzi. Poi, sempre grazie alla Delos, sono arrivati "Big Ed", "La Fratellanza della Daga" e "Direttiva Shäfer", nonché altri racconti lunghi in ebook (vi invito a visitare il mio sito www.lucadj.com per sapere quali).

Prossimi progetti?
Prima ho parlato di un romanzo scritto a quattordici anni. Una sua versione riscritta quasi venti anni dopo sarà pubblicata a breve in ebook. Anche se la storia ha avuto tanti cambiamenti, lo spirito e la trama di base sono rimasti quelli che avevano riempito l'estate di un ragazzino di quattordici anni.
Passando ai nuovi progetti di scrittura, in questo periodo mi sto dedicando al giallo, contemporaneo e storico, principalmente con racconti per partecipare ai più importanti concorsi italiani.
E sto pensando anche al seguito di Direttiva Shäfer, ovvio!
Tre scrittori preferiti e tre film preferiti
Rispondo al volo, senza pensarci troppo, altrimenti rischio di non uscirne più :-)
Scrittori: Michael Ende, Ken Follett e Agatha Christie (potrei dire che sono stati i miei maestri).
Film: La vita è bella, Up e Ladyhawke

Posso aggiungere che Luca mi ha spiegato che non sa ancora quanti romanzi avranno come protagonista Cal, naturalmente io spero molti, perché ormai mi sono appassionata! Inoltre c'è un mistero da svelare, o forse più di uno, e la mia curiosità è stata pungolata talmente tanto che attendo con ansia il seguito.
(*) Per rispondere alla sua domanda: il personaggio che vorrei di più rivedere è quello di Constance, l'ho adorata!

Buona lettura a tutti


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