mercoledì 22 gennaio 2014

"Il confine dell'eternità"

"A un certo punto nella vita arriva un momento in cui sei costretta ad affrontare una situazione così terribile da convincerti che, dopo, non sarai più quella di prima. E' come se qualcosa di oscuro ti piombasse addosso dall'alto per rubarti ogni più piccola briciola di felicità. E tu non puoi fare altro che stare a guardare, sentirla scivolare via, consapevole che non potrai più riacciuffarla. Capita a tutti almeno una volta. Nessuno ne è immune".
Camryn - Il confine dell'eternità




Il confine dell'eternità
di J. A. Redmerski
Fabbri

Ho deciso di leggere solamente adesso "Il confine dell'eternità", nonostante mi attendesse sul Kindle ormai da fine novembre, ma ho intuito qualcosa di sottinteso nella trama che mi ha fatto desistere, qualcosa che stavo vivendo in quel momento e che non volevo fosse intaccato da pensieri tristi. Col senno di poi, ho fatto bene, ma non solo per quello. Devo dire che sono rimasta un po' delusa. La lettura è stata piacevolissima, il libro godibile, sia per la trama, che per i messaggi che vuole trasmettere ed è stato bello ritrovare Camryn e Andrew, ma questo secondo romanzo non ha nulla a che vedere con "Il confine di un attimo". Per timore che la memoria mi avesse tratta in inganno, dopo averlo terminato, ho dato un'occhiata anche al primo, rileggendo le parti che più mi avevano toccata e devo dire che il mio giudizio non è cambiato: ho pianto, riso e sospirato esattamente come la prima volta.
Il primo edito da Bur, il secondo da Fabbri nella collana Fabbri Life e scritti da J. A. Redmerski, narrano le vicende di un ragazzo e una ragazza un po' fuori dagli schemi. Le loro storie si intrecciano in un viaggio on the road, in automobile, alla ricerca di stessi. Troveranno l'amore, ma anche una serie di ostacoli che metteranno a dura prova non tanto la loro relazione, quando il loro approccio alla vita. Il tutto scandito dalla musica, con l'autrice che va a ripescare pezzi di rock classico e folk. Il genere è il new adult, trapiantato con grande successo anche in Italia.
E se "Il confine di un attimo" resta uno dei libri più belli letti negli ultimi mesi, "Il confine dell'eternità" delude un pochino, ma solo perché ci si aspettava molto di più visto il precedente: un prodotto confezionato talmente bene, con la giusta dose di attesa, passione, insegnamenti e colpi di scena che forse non aveva bisogno di un "dopo" che tutti noi potevamo immaginare.
Ovviamente li consiglio entrambi, ma sono da leggere con accanto una scorta di fazzoletti.

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