giovedì 8 novembre 2018

Review party: Il nostro gioco crudele


Siete pronti a entrare in un incubo?
Se la risposta è sì, non perdetevi le nostre recensioni di Il gioco malato di Araminta Hall - Newton Compton Editori con il review party dedicato all'uscita del romanzo.

Il nostro gioco crudele
Araminta Hall
Newton Compton

Trama
Mike Hays ha avuto un'infanzia difficile e si è ricostruito con fatica una vita solitaria ma serena. Almeno fino al giorno in cui ha incontrato Verity. Mike si è innamorato e ha giurato a se stesso che l'avrebbe resa felice. Ha trovato un lavoro, una casa e ha persino modellato il fisico per essere l'uomo dei suoi sogni. È sicuro che, nonostante gli alti e i bassi, finiranno per stare insieme. Non importa se V non risponde alle sue mail e alle sue chiamate. Non importa se sta per sposare Angus. Fa tutto parte del gioco segreto tra loro. Mike deve solo osservarla costantemente per essere sicuro di cogliere "il segnale" non appena V deciderà che è giunto il momento di salvarla. E così, quando riceve l'invito al matrimonio, Mike non esita un secondo a confermare la sua presenza. Probabilmente è lì che V ha intenzione di mandargli il segno per chiedergli di intervenire. La loro è un'intesa speciale, segreta, e Mike è sicuro di conoscerne a fondo le regole. Perché non importa se apparentemente la loro relazione è finita. Il gioco è appena cominciato.


Perverso, deviato,  complicato. È così che definirei il rapporto tra Mike e Verity, i protagonisti di  Il nostro gioco crudele di Araminta Hall - Newton Compton. Un rapporto d'amore ossessivo e chiuso  che si traduce in un gioco: abbordare uomini soli nei locali e poi, quando, l'attenzione si fa più insistente Mike arriva per reclamare il possesso di V. 
Un istante di gelosia che porta a quello sucsessivo in cui esplode la passione. In un gioco costante, quasi per mettere alla prova la relazione, quasi per testare l'avvenenza, quasi per comprendere il limite.
C'è un messaggio in codice per capire quando è "troppo". V tocca la sua collana che raffigura un'aquila.
Ma qual è davvero il limite? Quando il gioco deve finire? Quando la mente lo spinge oltre?

«"Le aquile sono meravigliose", mi aveva detto quel giorno V. "Sono gli unici volatili che si eccitano nei temporali, ci volano dritti in mezzo per poi osservare dall'alto tutto il caos. Inoltre sono molto leali. Rimangono con lo stesso compagno tutta la vita»

Cosa accade dunque quando V si rifà una vita? Il gioco continua... 
Quello che ho percepito da subito dei due personaggi è che ad unirli è fondamentalmente un rapporto malato, costruito su amore patologico. Entrambi, a mio parere, hanno dei vuoti difficili da colmare e delle ossessioni ben visibili sin dalle prime pagine del romanzo.
Non solo Mike con la sua infanzia difficile e un presente in cui ha pochi appigli ai quali tenersi. Ma anche V (e questo quando lo leggerete tenetelo ben a mente perché vi dice come ho visto io l'intera storia).
Lo stile dell'autrice è volutamente cupo, il "tono di voce" è quasi soffocante e la storia si dipana mostrandoci anche un certo aspetto feroce del carattere di Mike, una tendenza alla violenza che lo accompagna per tutto il romanzo e una mente contorta che, seppur brillante, lo confonde.
Un altro aspetto che voglio sottolineare è che in Il nostro gioco crudele si tende ad empatizzare con il protagonista nonostante non sia un personaggio propriamente limpido. Inoltre Hall scava a fondo nei suoi personaggi e tira fuori tutto, senza che vi siano filtri tra la loro mente e il lettore. 
E alla fine ci si chiede qual è la verità?
Io mi sono fatta la mia personalissima idea.

Perché leggerlo → Perché è un thriller che lascia senza fiato che vi porterà a scavare nella mente umana e nelle sue perversioni più segrete.

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