martedì 10 luglio 2018

Recensione: Volpe

«Volpe è la definizione che calza a pennello a quel tipo di persona che silenziosa, ma osservatrice, è più partecipe nella vita sociale di quanto non creda, perché anche se agisce dietro le quinte, è sempre pronta a dare una mano, a incoraggiare, a consigliare»

Volpe
Alice D'Arrigo
Baldini & Castoldi

Trama
Lei ha sedici anni, è un’anima schiva e solitaria e ha i capelli rosso fuoco: per questo, a scuola, tutti la chiamano Volpe. Lui è Markus, il più bello e carismatico della classe, quello che eccelle negli sport, pieno di ragazze, sempre al centro dell’attenzione. Lei vive in una fattoria, lui in una villa degna di un vip. Lei ama la musica country pop di Taylor Swift, lui il rock. Volpe e Markus sembrano davvero il giorno e la notte. Eppure, all’improvviso tutto cambia: a scuola arrivano Abby e il professor Johnson e per Volpe inizia una vita nuova; per la prima volta sarà costretta a mettersi in gioco e a fare i conti con la sua passione segreta per la musica, mentre il suo universo e quello di Markus entreranno in rotta di collisione. Faranno scintille? Tra amicizie complici, feste musicali, rivalità e rimescolii del cuore, Volpe scoprirà l’importanza di essere se stessa e di far parlare la voce dell’anima, a qualunque costo. E finalmente nascondersi non sarà più necessario.

Non capire una persona la rende diversa. E le persone diverse vengono derise e additate. Lo sa bene Volpe: 16 anni, immersa nella solitudine in una scuola dove nessuno prova a capirla. Vorrebbe solo sparire, ma la sua fisicità non glielo permette. È troppo appariscente per non essere vista. E per non essere oggetto, senza motivo, di scherno.
Una situazione del genere è destinata a persistere nel tempo, oppure può cambiare? Per Volpe le cose possono modificarsi e questo accade grazie agli incontri. Un'amica speciale, che non ci sta a lasciare lo status quo, e un professore illuminato riescono a fare la differenza.

«Vale la pena vivere solo se non perdiamo noi stessi»

La storia di Volpe potrebbe essere la storia di tante adolescenti in tutto il mondo. Una storia incentrata su apparenza, bullismo e superficialità. E fin qui siamo abituati anche a sentirle e leggerle sui giornali. Quello che rende il libro di Alice D'Arrigo una lettura che ogni giovane uomo o donna dovrebbe fare, è il messaggio alla base della storia: le cose possono cambiare. Basta parlare. Basta avere la forza di fare gruppo. Basta capire che restare chiusi nella propria solitudine può essere controproducente.

L'altro grande spunto che mi ha dato la storia edita da Baldini & Castoldi è la potenza dei desideri. Riuscire a inseguire e a concretizzare i propri sogni è più forte di ogni delusione. Quindi l'autrice ci sprona a seguire la nostra strada, a non lasciarci destabilizzare dalle cose che possono andare male: perché ci sono cose più importanti che hanno la priorità: voler bene a noi stessi. 
Buona lettura!

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