venerdì 17 novembre 2017

Parola all'editore: Leggere per scrivere

Voi saper scrivere? Intanto leggi! Torna la rubrica Parola all'editore in cui Annalisa, che fa l'editore, per mestiere ci accompagna nel mondo dei libri.

#15 Leggere per scrivere



Qualche giorno fa mi sono imbattuta in un libro molto interessante: Leggere per scrivere. Manuale di lettura attiva e scrittura creativa (Ed. CGD), di Pergentina Pedaccini Floris e Patrizia Cotroneo Trombetta. Ovviamente l’ho acquistato.
Già il titolo dichiara quello che sostengo da sempre: per scrivere bene, bisogna prima di tutto essere buoni lettori. La scrittura è fatta sì di grande ispirazione, ma soprattutto di buona scrittura e nessun libro ci insegnerà a scrivere meglio dei libri degli altri.
E questo per due ottime motivazioni:
  • per capire come altri scrittori hanno affrontato alcune problematiche, le tecniche usate o gli stili di narrazione;
  • per rendere migliore il nostro uso della lingua italiana, della sintassi, della morfologia, della struttura dei periodi.
Guido Conti, autore di Imparare a scrivere con i grandi (Ed. BUR), dice nel suo libro:

Lo scrittore deve in primis saper osservare con attenzione, pare chiaro. A questo punto, però, viene da chiedersi come si possa sviluppare, coltivare e allenare una simile qualità. I modi sono molti, ovvio, ma sono convinto che uno sia particolarmente efficace: la lettura.  Leggere insegna ad ascoltare gli altri, educa all’attenzione al particolare e a guardare il mondo con occhi nuovi, nutre la curiosità. Questo è il primo, vero insegnamento che ciascuno di noi può trarre dai grandi scrittori. Osservare, leggere e scrivere sono sinonimi di un unico atto creativo.

Ma allora per imparare a scrivere dobbiamo leggere i grandi classici di ottocento/mille pagine???
Sì e no. 
Sì, semplicemente perché allargano la nostra sfera culturale e per cercare di capire dove sta la grandezza di capolavori del genere, creati senza scuole di scrittura!
No, perché se la lettura deve essere un peso, se il tempo ad essa dedicato viene misurato in base alle pagine lette, allora non si aggiungerà nulla di buono alla nostra conoscenza.
Il segreto? Se il nostro scopo è migliorare la nostra tecnica, allora dobbiamo imparare a leggere con un occhio critico, meno da lettore del dopocena.
Non è semplice, nulla nel mondo della scrittura lo è. Ma è un grande stimolo per chi, della scrittura, vuol farne un vero mestiere!
Buone letture!

- Annalisa - 



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