giovedì 23 marzo 2017

Recensione: Scia di sangue

«Will credimi. La vita tiene sempre il conto» 
Gli rivolse un sorriso afflitto. «In ogni istante»

Scia di sangue
di Karin Slaughter
HarperCollins

Trama
Quando il cadavere di un ex poliziotto viene trovato in un cantiere abbandonato di Atlanta, l'agente speciale Will Trent capisce subito che quello potrebbe essere il caso più rischioso di tutta la sua carriera. Una scia di impronte insanguinate rivela che c'era qualcun altro sulla scena del crimine, una donna, ferita, che ha lasciato quel luogo di morte ed è svanita nel nulla. Non solo: quella donna appartiene al suo passato. L'indagine si fa ancora più delicata quando si scopre che il proprietario del cantiere è Marcus Rippy, uno dei personaggi più influenti e chiacchierati della città, una stella del basket con agganci politici e uno stuolo di avvocati pronti a difenderlo anche dalle accuse più infamanti. Come quella di stupro, con cui Will ha tentato invano di incastrarlo qualche tempo prima. Quello che Will deve decifrare è un rompicapo pericoloso, perché ogni rivelazione potrebbe distruggere la sua carriera e le persone a cui tiene. Ma non ha scelta. E quando Sara Linton, il nuovo medico legale del Georgia Bureau of Investigation e sua compagna, gli spiega che la donna scomparsa ha solo poche ore di vita prima di morire dissanguata, sa cosa deve fare.



Ci sono scrittrici di gialli e thriller che hanno la capacità di imbrogliare le carte, confondere il lettore, stupirlo. Karin Slaughter non solo riesce benissimo un questa impresa, ma crea livelli di tensione altissima nei suoi libri. Ci sono stati momenti che mi hanno veramente lasciata senza fiato, che mi hanno fatto (ahimè) mangiare tutte le unghie e che ho letto senza riuscire a staccare gli occhi dalle pagine.

Scia di sangue - edito da HarperCollins - è un rebus. Il fatto di cronaca su cui si trova ad indagare Will Trent non solo lo coinvolge a livello personale molto profondo, ma è anche una sfida. Le pedine devono essere posizionate alla perfezione se si vuole arrivare a comprendere cosa sia potuto accadere. Il lettore si trova immerso in un intreccio che coinvolge anche in maniera diretta il protagonista, ma scava nel mondo sportivo, nella violenza domestica e in quello dei legami affettivi.

«Non era riuscita a comprendere a fondo il rapporto malato tra Will e Angie. 
Era qualcosa che aveva finito per accettare come si fa sempre con ciò che si tollera quando si ama qualcuno... Angie era una droga, una malattia. Tutti avevano un passato»

Oltre alla componente gialla, vi anche quella psicologica con un'analisi attenta ed efficace dei personaggi. E se Will Trent è quello al quale la Slaughter impone uno dei bagagli emotivi più pesanti, anche gli altri avranno la loro bella dose di difficoltà. Nulla è lasciato al caso, nessun personaggio viene descritto in maniera banale, tutto troverà il suo pezzo del puzzle, il suo incastro perfetto per parafrasare un'altra delle mie autrici preferite

Ora per me è obbligatorio recuperare tutti gli altri libri di questa autrice che mi rammarico di aver scoperto così tardi, nonostante il genere sia nelle mie corde da tantissimi anni. Con il problematico, ma fascinoso, Will Trent come protagonista la Slaughter ha scritto otto libri e un paio di novelle.
Se volete approfondire con altri suoi romanzi ecco le recensioni a Quelle belle ragazze e alla novella che lo precede Capelli Biondi e Occhi azzurri.
Per approfondire Scia di Sangue seguite il link per arrivare alla tappa del blogtour che gli avevamo dedicato


Se cercate un thriller che lascia il segno leggete la Slaughter... non delude mai
Buona lettura

2 commenti:

  1. Non ho ancora letto nulla di questa autrice ma, da come ne parli, credo proprio che potrebbe piacermi. Ultimamente ho letto il thriller di Elisabetta Cametti e mi sono appassionata al genere (tra l'altro a breve leggerò anche il suo ultimo libro). Mi segno questo titolo! Baci ;-)

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  2. Io mi sono fermata alla novella, mi viene da piangere per quanti libri voglio leggere! Comunque devo recuperarli assolutamente anch'io. Baci

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