lunedì 14 novembre 2016

Ricettario amoroso di una pasticciera in fuga

«C'era una manciata di momenti della mia vita che avrei voluto durasse per sempre: un pomeriggio d'autunno in viaggio con mio padre lungo la costa del Maine, il giorno in cui avevo sfornato il mio primo soufflé al cioccolato, la prima volta che Salty mi aveva appoggiato il muso in grembo e aveva sospirato. E ora questo. Avrei dato qualsiasi cosa per poter mettere in pausa lo scorrere del tempo»

Ricettario amoroso di una pasticciera in fuga
di Louise Miller
Sonzogno

Trama
A Boston, Livvy è una rinomata pasticciera (e pasticciona) che lavora per il club più esclusivo della città. Ma i successi professionali non sempre si accompagnano con una vita privata all'altezza, tanto più che la donna ha una storia sentimentale col proprietario (sposato) del locale. Durante la festa di celebrazione dei 150 anni del club, infatti, le cose precipitano e Livvy decide di abbandonare tutto e scappare in un paesino del Vermont. Per una cittadina come lei, la vita di provincia non è proprio un toccasana. Eppure, tra amicizie sorprendenti, gare per la miglior torta di Natale e serate col banjo, e grazie a un insolito visitatore, Livvy scoprirà che le soluzioni arrivano quando meno te le aspetti.
Ricettario amoroso di una pasticceria in fuga di Louise Miller è un libro che ti risveglia i sensi. L'autrice ci fa innamorare della magia del Vermont, della sua natura dai colori stupefacenti, ci fa ascoltare ottima musica dentro fienili addobbati a festa, ci risveglia i sensi con piatti succulenti e ce li fa anche toccare con mano quando tira la pasta, quando fa il pane, quando ci resta la sensazione di un tocco sfuggente.

Il libro edito da Sonzogno, che ringrazio di cuore per la copia digitale, è uno di quelli che scalda il cuore, un inno alla semplicità. Dopo averlo letto vorrei chiudermi anche io in una casa dello zucchero a farmi scaldare da una stufa a legna e osservare intorno a me il bosco.
Questo libro mi ha trasmesso una grande quiete, ma anche la voglia di tirare fuori farina, mele, zucchero, cannella e mettermi a preparare una torta di mele.

Olivia è una donna perennemente in fuga, sono due i capisaldi della sua esistenza: i dolci e l'amica Hannah. Il resto è fuggevole e transitorio. Ed è in una delle sue fughe che lascia Boston per trasferirsi in un paesino del Vermont dove il pettegolezzo è uno degli sport preferiti.
La sua non sarà un'esperienza semplice: dovrà far i conti con se stessa, mettersi alla prova, fare un passo indietro nel lavoro, cercare una sua dimensione. Perché a volte, come ci ripete spesso nel libro, anche non scegliere è una scelta

Fra momenti di profonda commozione, scorci indimenticabili e dolci spettacolari, mi sono ritrovata in un luogo incantato a sperare che le pagine da leggere non diminuissero , per avere l'opportunità di restare ancora un po' in quella magia.

«Mi piaceva starmene seduta sul divano il pomeriggio a leggere e a guardare oltre le finestre il bosco di aceri, spoglio e desolato tranne che per il tappeto di foglie rosso cardinale»

La scrittura alterna descrizioni sublimi a dialoghi a cuore aperto. Ho amato le suggestioni dei luoghi tanto quanto quelle della cucina.

Buona lettura

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