venerdì 19 luglio 2019

Rview party: Closer di Corinne Michaels e Melanie Harlow


Siete pronti a una lettura che catturerà il vostro cuore? Ve ne parlo oggi - in occasione del review party - con la recensione di Closer di di Corinne Michaels e Melanie Harlow  portato in Italia da Always Publishing.

Closer - Come puoi vivere con solo una parte del tuo cuore?
di Corinne Michaels e Melanie Harlow 
Always Publishing

Trama
Anche a soli diciotto anni, London ha sempre saputo che Ian Chase era la sua anima gemella. Innamorata da sempre del fratello della sua migliore amica, per London Ian era l'unico uomo con cui riusciva a pensare di trascorrere il suo futuro. Quando la sera del ballo di fine di fine anno, Ian le confessa di ricambiare i suoi sentimenti, London è pronta a sacrificare tutto per vivere finalmente il loro amore. Diciassette anni dopo... A trentacinque anni, London è una donna di successo, soddisfatta della sua vita da single e non ha mai perdonato Ian per averle spezzato il cuore. Tutto il suo amore si è trasformato in un odio feroce nei confronti dell'uomo che ancora fa parte della sua vita come vicino e come zio dei figli della sua migliore amica, Sabrina, di cui lei è la madrina. Un solo tragico istante, però, cambierà le loro vite per sempre. Da un giorno all'altro, London e Ian rimangono le uniche due persone su cui i figli della amata Sabrina potranno contare. Con i bambini affidati alle loro cure per volontà della madre, Ian e London non potranno far altro che tentare di superare il loro turbolento passato e il reciproco disprezzo, per ricostruire una vita andata in frantumi.



Closer è il tipico esempio di lettura che fa male e fa bene al cuore contemporaneamente. Fa male perché inizia con una grande perdita, con uno di quei dolori devastanti che solo la scomparsa improvvisa di due persone che si amano può portare.
Sabrina e il marito muoiono per una tragica fatalità e questo porta i nostri protagonisti a doversi prendere cura dei loro figli.
Dall'altra parte Closer è un romanzo che fa bene al cuore, perché la vita riesce sempre a riaggiustare sé stessa, a ricostruirsi. Ed è giusto così, perché si va avanti, pur senza mai dimenticare quella fetta importante che ora è colmata solo dai ricordi.
Ho pianto leggendo Closer, l'ho fatto sul treno camuffandomi dietro gli occhiali da sole alle otto del mattino, in casa sul divano in mezzo alla mia famiglia intenta a fare qualche gioco, camminando mentre mi spostavo da un posto all'altro. Ho pianto spesso, lo ammetto, tutte le volte che il mio cuore ha fatto una capriola nel petto sentendo quando grande è il legame che unisce London e Ian, tutte le volte che Sabrina ha raggiunto i nostri protagonisti con un ricordo o un messaggio, tutte le volte che ho percepito la nostalgia di tanto tempo perduto. Perché mi ha fatto pensare a quanto spesso lo facciamo anche noi, che magari mettiamo paura o orgoglio a fare da ostacolo fra noi e la felicità.

Non lo avrei mai ammesso con nessuno, ma odiare Ian era più facile che ammettere di amarlo. È stato il mio primo amore e se devo essere sincera, l'unico uomo da cui abbia mai desiderato essere amata

Closer è una storia d'amore, di quelle che sembrano destinate a rimanere relegate nel cuore come un grande "se fosse andata così..." che non è diventato un tempo indicativo presente. Racconta di quegli amori che potrebbero spaccare il mondo, ma alla fine non fanno altro che infrangersi per un niente. 
Ma cosa accade se la vita regala un'altra possibilità? In questo romanzo le premesse sono dolorose in maniera insopportabile, ma piano piano assistiamo alla magia della vita. Il lettore pagina dopo pagina, vede tutto quel dolore trasformarsi in respiri, sorrisi, nel chiasso di una famiglia speciale, in baci indimenticabili.
E il senso di tutta questa storia sta tutto lì, nella rinascita che inevitabilmente riesce a ridare speranza. 
Ma anche nel perdono, nel lasciarsi andare all'amore, di non averne paura.



Corinne Michaels e Melanie Harlow dipingono una storia dalle tinte tenui ma al tempo stesso vibranti, perché c'è una profonda delicatezza nel loro modo di raccontarci la storia di London e Ian, ma al tempo stesso le loro parole trasudano vita. Quella di una donna che è stata a guardare dalla finestra i propri sentimenti, quella di un uomo che ha pensato di fare la cosa giusta, fallendo miseramente. Ma anche quella di due persone che riescono a ricostruire un futuro per tre bambini, a ricucire i sentimenti perduti, a ridare speranza.
Perché leggerlo → Perché è una storia ricca di amore. Da quello che ereditiamo dai nostri genitori a quello che trasmettiamo alle persone che abbiamo accanto. 
Buona lettura!

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