venerdì 30 novembre 2018

Review party: Il suggeritore


In occasione dell'uscita di Il gioco del suggeritore di Donato Carrisi (Longanesi) oggi ci dedichiamo a un recap dei due volumi precedenti, qui sul blog partiamo proprio dall'inizio: Il suggeritore. 

Il suggeritore
Donato Carrisi
Longanesi

Trama
Qualcosa di sconvolgente è accaduto, qualcosa che richiede tutta l'abilità degli agenti della Squadra Speciale guidata dal criminologo Goran Gavila. Il loro è un nemico che sa assumere molte facce, che li mette alla prova in un'indagine in cui ogni male svelato porta con sé un messaggio. Ma, soprattutto, li costringe ad affacciarsi nel buio che ciascuno si porta dentro. Sarà con l'arrivo di Mila Vasquez, un'investigatrice specializzata nella caccia alle persone scomparse, che gli inganni sembreranno cadere uno dopo l'altro. Ma un disegno oscuro è in atto, e ogni volta che la Squadra sembra riuscire a dare un nome al male, ne scopre un altro ancora più profondo...


Ma come mai non avevo ancora letto Carrisi? Lo dico dopo aver letteralmente divorato "Il suggeritore" un romanzo intriso di colpi di scena, personaggi molto interessanti e sfaccettati e un'indagine talmente complessa da non permette al lettore di mollare la lettura. 
Apri Il suggeritore e in poco tempo ti ritrovi già a metà libro con la voglia di andare avanti, in una corsa contro il tempo per fermare un serial killer che sembra non avere limiti. 


Se come me amate il criminal profiling allora Il suggeritore è la storia che fa per voi
Se avete seguito tutte le puntate di Criminal Minds, oppure vi piace soprattutto il personaggio di Benton Wesley nei romanzi dedicati a Kay Scarpetta di Patricia Cornwellallora dovete leggere Il suggeritore.
Alla base del romanzo c'è una fine analisi psicologica non solo del killer, ma anche di tutta una serie di personaggi che si incontrano durante la storia. Non sempre limpidi, anzi, durante il racconto facciamo la conoscenza di numerosi menti malate in un intrigo che pagina dopo pagina si fa sempre più fitto e inquietante.

«Penso a chi ci ha portati fin qui, questa sera. A chi ha previsto che tutto questo accadesse. Noi siamo qui perché lui lo ha voluto, perché lui lo ha immaginato. E ha costruito tutto questo per noi. Perché lo spettacolo è per noi, signori. Solo per noi. L'ha preparato con cura. Pregustando il momento, la nostra reazione. Per stupirci. Per farci sapere che è grande e potente»

Ma Carrisi non si limita a mostrarci la psicologia del male, si dedica molto anche a raccontarci quella dei suoi personaggi principali mostrandoci la vulnerabilità e gli enormi vuoti anche delle persone che il male hanno scelto di combatterlo. Ogni personaggio acquista così un aspetto tridimensionale andando a costruirsi uno spazio ben chiaro nella mente del lettore.
C'è Mila Vasquez con la sua incredibile capacità nel risolvere i misteri legati alle persone scomparse, ma che al tempo stesso vuole lei stessa rimanere nell'ombra. C'è il criminologo Goran Gavila che riesce a sezionare tutto con un'incredibile freddezza ma al tempo stesso a casa si trasforma in un padre con i suoi limiti e le sue mancanze.


Donato Carrisi ha la grande capacità di far immergere totalmente il lettore nelle sue storie, di creare romanzi corali, senza che però questo faccia mai perdere il filo della matassa. Il suo stile è molto fluido, la sua costruzione della storia ci permette di non capire mai qual è il punto dove vuole arrivare.
Per questo lo trovo un autore imprescindibile nella mia libreria.
Ma come mai non avevo ancora letto Carrisi? Meno male che ho rimediato!
Perché leggerlo → Perché è un thriller psicologico che tiene sempre con il fiato sospeso e perché è in arrivo anche Il gioco del suggeritore.
Buona lettura!





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