lunedì 23 luglio 2018

Recensione: Non è detto che mi manchi

«Affidati ai colpi di testa che tutti giudicherebbero folli, perché tanto l'hai capito da un pezzo che vita non si prende il disturbo per telefonarti e comunicarti la proprie intenzioni: la vita ti colpisce in pancia. Quindi tu devi colpire per primo. D'istinto»

Non è detto che mi manchi
Bianca Marconero
Newton Compton

Trama
Fosco è un giovane programmatore con tre grandi passioni: i videogiochi, il parkour e la sua ragazza Gaia. Per sbarcare il lunario collabora con una rivista specializzata. Dopo anni di convivenza, Gaia esige da lui un gesto maturo. Per non deluderla, Fosco pensa di candidarsi per una promozione, sebbene questo significhi aumentare le ore di lavoro e abbandonare definitivamente il videogioco che sta progettando da anni. Mentre lui è alle prese con i suoi dubbi, tutta la redazione è in fermento per l'arrivo di Emilia, una modella star dei social, che collaborerà con la rivista per qualche tempo. Per Fosco la comparsa della popolarissima influencer non è altro che l'ennesima scocciatura, ma una serie di coincidenze inattese porterà i due ad avvicinarsi e a scoprire un'affinità sorprendente... Chi avrebbe mai potuto immaginare che mondi tanto diversi potessero comunicare e capirsi? Più passa il tempo e più Emilia dimostra di essere l'unica persona che sappia vedere Fosco per quello che è davvero, mentre Fosco, superando i propri pregiudizi, riesce a cogliere la vera natura di Emilia. E, per la prima volta nella loro vita, i sogni non sembrano più tanto stupidi, ma straordinariamente realizzabili.


In Non è detto che mi manchi, Bianca Marconero mescola sapientemente sentimenti, aspirazioni e sogni. Li unisce nelle giuste dosi e ci regala un romanzo profondamente romantico, che ci racconta di grandi amori e scelte di vita importanti.
Se dovessi limitare a tre i punti di forza del libro direi: personaggi, ironia e quel tocco nerd che non manca mai nelle storie di Bianca.
Perché Non è detto che mi manchi (pubblicato il 19 luglio da Newton Compton) è una storia che non si può posare neppure per un istante.

«Ciò che diventi da grande non è un risultato dei proclami che fai da ragazzino, ma piuttosto una conseguenza di dettagli apparentemente irrilevanti che si accumulano sulla tua strada»

I personaggi sono fantastici e variegati, sia i comprimari che quelli secondari.
Fosco è timido, nerd, molto intelligente e un po' impacciato. È un cavaliere, un uomo senza macchia e senza paura, capace di rinunciare a tutto per amore. Emilia è un'influencer, ma non è proprio convinta che quella sia la sua strada. Si sminuisce, è insicura, teme sempre di passare per una sciocca. Ha un incredibile bisogno d'amore.
Due protagonisti così, già ci fanno capire quanto questa storia sia fuori dal comune.
E poi ci sono Alessandro e  Alice due secondari che vorremmo conoscere meglio, perché le scintille tra i due vanno oltre questa storia.

«Sarei impazzito di dolore, Emilia...Sei stata la differenza tra morire e salvarsi»

L'ironia è alla base del romanzo. Lo riempie e completa. C'è nei momenti profondamente emotivi e in quelli più leggeri, rendendo Bianca capace di dipingere la vita come ci piacerebbe viverla. Con un tocco di sarcasmo a fare da filo conduttore.
Nerditudine a go go. Perché non sarebbe un libro di Bianca se non ci fosse un videogioco, un libro, una canzone che racconta quello stile di vita.
Non è detto che mi manchi è una storia d'amore, di sogni da inseguire, di responsabilità e di scelte di vita!
Buona lettura!



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