martedì 1 maggio 2018

Recensione: Bandit

«Il suo odio era la mia verità. Riuscivo ad avvertirlo come se mi scorresse nelle vene»

Bandit
BB Reid
Always Publishing

Trama
Un'eredità scomparsa, un figlio rapito, un segreto pericoloso. Lei era la sua ossessione. Mian Ross farebbe di tutto per proteggere suo figlio, e quando capisce di non avere altra scelta, fa la cosa più pericolosa che esista: incrociare di nuovo il cammino di Angel Knight. Stavolta per derubarlo. Lui era il suo peggior incubo. Un uomo tanto potente quanto vendicativo come Angel non può tollerare che una ladruncola affamata gli sottragga qualcosa di così prezioso. Neanche se a farlo è Mian. Una ragazza che molto tempo prima aveva protetto e tenuto al sicuro, la ragazza che si era trasformata nella sua più grande ossessione. Ma stavolta non la farà franca e il prezza di questa lezione sarà altissimo. Niente è ciò che sembra.

Quanto ci si può odiare dopo essersi amati? E quanto ci si può ferire per vendetta?
Preparatevi perché la storia fra Mian e Ross sarà veramente dura: battaglie, attrazione irresistibile, dolore e amore.
Ho letto Bandit di B.B. Reid col fiato in gola, con il timore che qualcosa di sconvolgente stesse per accadere, con un profondo desiderio di riscatto da parte di entrambi i protagonisti.
Mian e Angel si conoscono da quando lei era una bambina e lui un ragazzino, lui a modo suo l'ha praticamente cresciuta. Ma la vita, da amici, li ha trasformati in nemici. Oggi lui è un criminale, ma la strada che ha percorso era già scritta, lei è completamente distrutta, annientata dall'esistenza a soli 19 anni.
L'incontro tra le loro due anime spezzate li porta sull'orlo di un baratro e poi oltre.
Angel alzerà in continuazione l'asticella di quello che vuole da Mian, che lotetrà come una furia per non darglielo. Una lotta continua, costante, tra due persone forti e determinate. 

«Mian amava in modo possessivo. L'avevo visto dal modo in cui aveva portato il lutto per sua madre e amava suo padre, nonostante lui non se lo meritasse. La paura l'avrebbe spinta a cercare aiuto, ma l'istinto l'avrebbe portata qui»


Ho letto Bandit con la voglia di arrivare alla fine, ma al tempo stesso con il desiderio  di far durare più a lungo la lettura, l'ho letto sperando che le cose si aggiustassero, sono arrivata alla fine con il desiderio di leggere il seguito. Perché sì c'è un seguito e perché Mian e Angel, per quanto incasinati, restano nel cuore. Nonostante tutte le cose brutte che si fanno nel corso della lettura e, credetemi, se ne fanno parecchie, la loro storia resta incollata addosso al lettore. Il desiderio è che si possano perdonare, che possano perdonare le famiglie, e ritrovarsi. 
B.B. Reid ci porta in un mondo oscuro fatto di criminali, di uomini senza scruproli, di segreti celati troppo a lungo. In questo mondo spietato non ci aspetterebbe di trovare compassione, amore, tenerezza. Ma succede, a sprazzi. Sono istanti che lanciano sottili lame di luce e fanno splendere i personaggi. Che rivalutiamo ogni volta. Insieme a Mian e Angel, anche Z e Lucas, che vorrei conoscere di più perché sembrano avere un mondo dentro. Certo un mondo spigoloso e oscuro, ma che li ascia essere umani. 



B.B. Reid ci prende per mano e ci accompagna in questa storia costruita sull'ossessione, sui segreti, sui sentimenti mancati e sulla voglia di vendetta.
Fra presente e passato conosciamo i protagonisti di oggi e quelli di ieri, scoprendo piano piano cosa li ha portati a essere ciò che sono. 
Always Publishing ancora una voglia non sbaglia un colpo e porta in Italia un'autrice dark romance eccezionale. 
Buona lettura!





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