martedì 5 dicembre 2017

Senza dolce non è vita: libro e ricetta


Senza dolce non è vita di Luigi Biasetto esce oggi per la casa editrice Piemme e vi terremo compagnia con tanti dolci gustosi preparati seguendo le ricette di questo bellissimo libro. 

«Una torta, una crema o un biscotto non sono soltanto la somma degli ingredienti che li compongono, il modo in cui li uniamo o li presentiamo, ma un’alchimia che tiene insieme un’infinità di componenti, e ciò che producono nel palato è inscindibile da quello che generano nel cuore»

Senza dolce non è vita
di Luigi Biasetto
Piemme


Trama
In ogni festa che si rispetti, che sia un compleanno o un matrimonio, un anniversario o una promozione, il momento clou, quello che sublima il senso dello stare insieme, è l'apparizione del dolce. Per tutti il dolce è sinonimo di gioia, convivialità, celebrazione, coccola, rimedio piacevole ai momenti no. Una festa senza torta è solo un incontro, ha detto qualcuno.
La pasticceria richiede tante qualità, precisione, attenzione, una certa capacità di rischiare. Poi ci vogliono buone materie prime, manualità e un po' di esperienza. Ma i veri ingredienti segreti sono passione e dedizione. Offrire un dolce preparato con le proprie mani è veramente un gesto d'amore, come dire: ti voglio bene, ti ho pensato, ho trovato il tempo per fare qualcosa per te. Forse è il dolce il vero apostrofo tra le parole t'amo.
Un pasticcere innamorato della sua arte, uno che ha fatto del dolce la sua magnifica missione diventando uno dei più apprezzati e famosi al mondo, in un insolito mix di ricette, trucchi, aneddoti e perle di saggezza, insegna come realizzare i suoi dolci del cuore, dal semplice tiramisù o dalla panna cotta, ma con accorgimenti da professionista, a quelli più complessi come la sacher o il profiterole.
Mese per mese, in base alla stagionalità degli ingredienti, alle ricorrenze o semplicemente all'estro dell'autore, tante ricette imperdibili, corredate da consigli e curiosità, per celebrare il più effimero, ma il più indispensabile, dei sapori.

Mi sono cimentata nel Tiramisù, ho scelto questa ricetta perché piace tanto a marito e bambini e perché, curiosando tra le quelle presenti nel libro di Biasetto, aveva due particolari che mi hanno entusiasmata: è inserita nel mese di gennaio, il mio mese di nascita, ed è legata a un ricordo di famiglia... Insomma non c'era scelta migliore  - per me -  di questa.
Faccio una piccola premessa: ho dimezzato le dosi perché noi siamo in quattro (e due sono dei bambini).

Ho fatto una piccola variazione finale per motivi di gusti di famiglia: al posto della spolverata di cacao ho dato una bella spolverata di cannella.

Pronti? 
Ecco la ricetta presa direttamente dal libro con le mie foto.

Ingredienti per 6 - 8 persone

Savoiardi: 

mescolare 30 g di amido di mais con 30 g di farina per pasticceria, separare l’albume dal tuorlo di 2 uova e montarlo (meglio con la frusta elettrica: decisamente meno faticoso di quella manuale!), aggiungendo nel mentre 90 g di zucchero. Al termine della montata, aggiungere i 2 tuorli con molta delicatezza per evitare di far ricadere gli albumi e incorporare l’amido di mais mescolato con la farina. Con l’aiuto di una tasca da pasticceria con bocchetta liscia numero 12, depositare sulla carta da forno dei bastoncini lunghi 12 cm, distanziandoli sufficientemente l’uno dall’altro, cospargere con zucchero semolato e cuocere in forno preriscaldato a 200°C per circa 12-15 minuti. Mentre i savoiardi si raffreddano preparare 100 g di caffè espresso o anche di moka.

Per la crema: 

separare 4 uova e mescolare i tuorli con 40 g d’acqua e 100 g di zucchero. Una volta che lo zucchero risulta completamente sciolto, cuocere a 80°C a bagnomaria, meglio nel microonde, comunque finché risulti sufficientemente cremoso, e raffreddare per alcuni minuti in una terrina con acqua fredda. Nel frattempo pesare 180 g di mascarpone e 180 g di panna, amalgamarli con la crema di tuorli d’uovo e montare finché risultino stabili. 


Per la farcitura: 

in un contenitore di vetro disporre i savoiardi leggermente imbevuti nel caffè, che io preferisco non zuccherato, e coprirli con la crema fino a metà dell’altezza della terrina. Ripetere l’operazione ponendo molta attenzione a disporli in modo preciso e regolare per ottenere una farcitura perfetta. Completare l’operazione con degli spuntoni fatti con la tasca e conservare in frigorifero per almeno 2 ore.

Alcuni minuti prima di servire spolverare di cacao con l’aiuto di un setaccio. 

Suggerimenti 

Si può apprezzare in due modi: il primo, appena farcito e con il caffè ancora caldo, valorizza alcuni profumi che diversamente possono essere inibiti; il secondo, dopo un paio di giorni, quando i profumi sono maturati e si diffondono affinando gli aromi, un po’ come accade con un buon vino.

Servito rigorosamente fresco ma non freddo.


Il tiramisù è stato molto apprezzato tutta la famiglia!


Biasetto in "Senza dolce non è vita" ci tiene per mano in un viaggio nella pasticceria, un percorso a 360 gradi, che parte dalle ricette, ma che va ad analizzare e a scoprire anche gli aspetti meno scontati e che ci mostra il suo personale punto di vista con aneddoti e consigli il tutto viaggiando attraverso un anno con le sue stagioni e i suoi cambiamenti.

Un libro da regalarsi e da regalare, perché:

«Un dolce non solo rende le cose belle (una nascita, un matrimonio, una cena tra amici) più belle ma aiuta a superare quelle brutte, e una fetta di torta o un pasticcino restano un sostegno prezioso per affrontare ciò che il destino ci riserva»



Luigi Biasetto è titolare della rinomata Pasticceria Biasetto di Padova, premiata anche dal Gambero Rosso: ha vinto numerosi premi, tra cui il titolo di Pasticcere dell'anno nel 2006 e la Coppa del Mondo di Pasticceria con la nazionale italiana. Ha partecipato come ospite alla prima edizione di MasterChef ed è stato giudice.

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