martedì 12 dicembre 2017

Recensione: In buona fede

- Allora. Cos’è che stai cercando per davvero, Joe?
- Una cosa abbastanza semplice. Voglio fare qualcosa che mi interessi, e che mi permetta di guardarmi allo specchio senza avere la nausea.


In buona fede
di Scott Pratt
TimeCrime

Trama
Un’intera famiglia di quattro persone viene massacrata senza pietà nelle campagne del Tennessee. Due settimane dopo, segue un altro violento omicidio che vede coinvolti un professore in pensione e sua moglie. Tutti gli indizi sembrano portare a due ragazzi seguaci di Satana, sospettati di essere i responsabili di entrambi i delitti. Il caso è affidato a Joe Dillard, viceprocuratore distrettuale ed ex avvocato difensore consapevole di aver trascorso troppo tempo a prendere le parti di clienti che si dichiaravano innocenti senza esserlo. Anche se gli indizi sembrano confluire tutti nella stessa direzione, Joe sa che il vero assassino è ancora a piede libero. C’è anche un terzo sospettato, una giovane e misteriosa donna di nome Natasha, contro la quale, però, non ci sono prove a sufficienza… I due ragazzi, inoltre, sembrano troppo terrorizzati dalla donna per poterla coinvolgere in questa storia. Spinto dal desiderio di espiare il proprio passato, Dillard è disposto a rischiare il tutto per tutto pur di risolvere il caso e assicurare alla giustizia il brutale assassino, anche a costo di mettere a repentaglio la sicurezza della sua famiglia e della propria vita.


La lotta tra il bene e il male, il satanismo, l'alienazione delle menti: sono alcuni dei temi affrontati nell'ultimo romanzo di Scott Pratt: In buona fede - TimeCrime
L’avvocato Joe Dillard torna al lavoro dopo un periodo di pausa dovuto ad una crisi di coscienza. Da avvocato difensore di persone colpevoli di ogni tipo di crimine, passa dall’altra parte della barricata diventando viceprocuratore distrettuale. Il suo, però, sarà un ritorno col botto.

Andando a lavorare nell’ufficio del procuratore distrettuale, avevo pensato che avrei fatto qualcosa di giusto, qualcosa di utile, qualcosa che mi facesse sentire bene. Ma avevo scoperto che il gioco era lo stesso, e che non faceva molta differenza da che parte mi trovassi ad agire.

Non ha ancora ufficialmente preso possesso del suo ufficio che Joe deve già mettersi al lavoro per seguire il caso di cronaca nera più terrificante degli ultimi decenni nella contea di Washington, Tennessee: una famiglia intera, padre madre e due bimbi piccoli, tremendamente massacrata, mutilata e abbandonata in un campo.

Avevo percepito il calo della temperatura e avevo visto la reazione del mio cane. Avevo sentito la presenza di qualcosa che non avevo mai sentito prima, ma non volevo ammetterlo né mettermi a discutere di quello.

Un rito satanico: questa la conclusione a cui si giunge dopo aver esaminato i corpi e il luogo del massacro. Dopo pochi giorni, un altro omicidio, un altro massacro, questa volta di un ex preside del locale liceo e della moglie. Grazie ad una testimone “speciale”, si arriva anche abbastanza rapidamente ai responsabili: Samuel Boyer e Levi Barnett, due ragazzi difficili, con molto odio represso e tanta voglia di vendetta. Alisha, la testimone, da sempre “vede” gli atti orribili che commette la sorella: Natasha.

C’è anche una terza persona. Quella che dà gli ordini. Lei crede di essere la figlia di Satana.

Natasha, rossa, ammaliatrice, con diversi problemi di personalità manifestatisi già in tenera età quando ferì la gemella Alisha conficcandole un punteruolo da ghiaccio nell’occhio destro. E un’insana passione per il satanismo. Del resto, il suo nome, letto al contrario, diventa Ah Satan, proprio come la firma sui corpi martoriati delle vittime.



Fraley si frugò nelle tasche e prese il suo accendino Zippo. Lo accese ed entrò. Vedeva la sagoma sulla sedia. Avvicinandosi, la fiammella di spense. Girò ancora la rotellina. Nulla. Si accese solo per un attimo ancora, giusto in tempo perché Fraley vedesse che lei stava ridendo.

Da questo momento, è un susseguirsi di colpi di scena, di tensione, di paura per Joe, la sua famiglia e la squadra che indaga sul caso. Con lui l’agente speciale Hank Fraley, dapprima scettico nei confronti del viceprocuratore, poi diventa un grande aiuto sul lavoro e amico nella vita privata. Lee Money, il procuratore generale, sempre in bilico tra quello che è giusto e quello che invece è politicamente corretto, in un continuo scarica barile di responsabilità quando le cose non vanno come dovrebbero. Lo sceriffo Leon Bates, pecora bianca all’interno di un gregge tendente al nero della corruzione.

Caroline e io eravamo fidanzati già ai tempi delle superiori e ormai eravamo sposati da più di vent’anni. […] Eravamo ancora profondamente innamorati.

Caroline, la moglie, Lilly e Jack, i figli, Sarah, la sorella. Questa la famiglia di Dillard che, inconsciamente e, soprattutto, contro il proprio volere, subisce in modo paradossale (e paranormale) le conseguenze del caso a cui Joe sta lavorando.

Eri venuto ad arrestarmi […] o a uccidermi? […] Questo cosa dice di te, signor Dillard? Dice che non sei diverso da me. Sei venuto per punirmi per aver violato i comandamenti, proprio come io punisco le persone che se lo meritano.

Si può arrivare a uccidere, a massacrare delle persone, dei bambini, solo per elevarsi agli occhi di un’altra persona, per vincere un perverso gioco di seduzione, perché ci si sente onnipotenti davanti a un dio e agli uomini?
Il libro di Scott Pratt indaga il tema molto delicato del satanismo e dell’alienazione delle menti più deboli davanti ad un “capo” forte, in questo caso una ragazza che lega a sé gli altri attraverso un gioco macabro di seduzione, potere e sacrificio. 

Ma si parla anche di corruzione politica e di poteri forti in un mondo in cui la legge fa fatica a seguire il suo corso a causa dei clientelismi e dei capricci di chi sarebbe tenuto ad applicarla.

Una continua lotta tra il bene e il male, tra l’amore e la malattia, tra il bianco e il nero, sviluppata con un ritmo serrato che non permette al lettore di prendere fiato sino alla fine di ogni capitolo. Un linguaggio adeguato utilizzato al meglio delle sue potenzialità.

La fede, l’amore, la magia nera, la malattia, fisica e psicologica, la paura, la rabbia, la vita e la morte: questi i pilastri che ci tengono ancorati a questo libro fino all’ultima pagina.

Se la maledizione è vera, c’è solo un modo per scioglierla. […] Uno di voi due deve morire.

- Annalisa - 

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