venerdì 3 novembre 2017

Parola all'editore: Scrivere l'incipit

Avete avuto un'idea, l'avete trasformata in una storia, ma che cosa colpisce di più un lettore? Cosa gli fa decidere se leggervi? L'incipit. Torna Parola all'editore: la rubrica di Annalisa che vi offre le istruzioni per orientarvi nel mondo dell'editoria.



#14 L’incipit

Incipit: l’inizio di qualcosa. Nel caso specifico, l’inizio della nostra storia. Un incipit è la formula iniziale con cui inizia un testo e dal quale dipenderà il grado di attenzione del lettore, se non addirittura la scelta di continuare la lettura. 
A differenza di quanto si possa immaginare, l’incipit è la parte più difficile di tutto il processo di scrittura!
Diversi sono i tipi di incipit che si possono creare. Ecco i più comuni:
  • Incipit descrittivi: il testo inizia con una descrizione.
Quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno tra due catene non interrotte di monti (da I Promessi Sposi di A. Manzoni)*
  • Incipit informativi: il testo inizia con informazioni più o meno importanti sui personaggi.
Era un vecchio che pescava da solo su una barca a vela nella Corrente del Golfo ed erano ottantaquattro giorni ormai che non prendeva un pesce (da Il vecchio e il mare di E. Hemingway)*
  • Incipit dichiarativi: il testo inizia con un’affermazione.
Tutte le famiglie felici si somigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a modo suo (da Anna Karenina di L. Tostoj)*
  • Incipit dialogici: il testo inizia con un dialogo.
Risaliamo?
No. Anzi, scendiamo!
Peggio ancora, signor Cyrus. Precipitiamo! Dio mio, scaricate zavorra!
(da L’isola misteriosa di J. Verne)
  • Incipit narrativi: il testo inizia con in racconto di un episodio della vita dei personaggi.
Stavo per superare Salvatore quando ho sentito mia sorella che urlava. Mi sono girato e l’ho vista sparire inghiottita dal grano che copriva la collina (da Io non ho paura di N. Ammaniti)*
Come spesso capita in letteratura, non c’è una regola generale per creare l’incipit perfetto, ma possiamo applicare alcuni accorgimenti affinché sia il più attraente possibile, senza cadere nella banalità o, viceversa, nell’esagerazione:
  • cerca di catturare il lettore, non necessariamente con frasi lunghe e ricche di elementi;
  • cerca di imprimere nelle prime frasi il senso del libro, senza svelare però la storia;
  • sii accattivante!
Spesso l’incipit arriva alla fine della stesura e non è necessariamente la prima frase che abbiamo scritto. È importante rileggere il testo, soprattutto le prime pagine, perché è lì che è più facile trovare l’ispirazione, se non addirittura la frase giusta!
Finisco con i tre errori da evitare che la editor Stefania Crepaldi** mette in luce:
  • scrivere un incipit alla Manzoni;
  • anticipare tutta la storia nelle poche righe iniziali;
  • descrivere minuziosamente i protagonisti della storia.

Buon incipit!

* Esempi tratti dal blog http://libroza.com/come-scrivere-un-incipit-avvincente/ 

** https://www.editorromanzi.it/come-scrivere-un-incipit/ 

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