venerdì 20 gennaio 2017

La parola all'editore #1: La mail

#1 La mail

Ed eccoci finalmente al nostro primo vero appuntamento con la rubrica Parola all’editore. Da un incontro all’altro non seguirò un senso logico, chiamiamolo “temporale”, dalla stesura fino all’invio del manoscritto, ma mi farò guidare dagli spunti che riceverò nelle mie giornate di lavoro e dalle vostre richieste, che spero saranno tante!
Via!

In questi giorni di rientro alla realtà ricominciano ad arrivare in redazione nuove proposte di pubblicazione. Sul nostro sito (così come sul sito di ogni casa editrice) esiste una pagina “Pubblica con noi” con tutte le indicazioni sui generi che accettiamo, sulla lunghezza che deve avere il manoscritto e su cosa richiediamo come file extra.



Ecco. Spesso (molto spesso) le mail che riceviamo sono incomplete, i manoscritti sono più lunghi o più corti del richiesto, appartengono a generi che non trattiamo (o non trattiamo più) o, il top del top, sono perfettamente bianche! Sì, sì, bianche bianche, nemmeno un “Buongiorno”! Solo gli allegati. 

Per educazione rispondo a tutti, ma non tutte le case editrici si prendono la briga di farlo.



Quindi, i miei consigli
1) Prima di tutto fate una bella ricerca sulle case editrici che trattano il genere a cui il vostro manoscritto appartiene. 
2) Leggete attentamente le loro richieste e seguitele a puntino (così, se non vi rispondono, avrete ragione a lamentarvi!). 
3) Perdete un po’ di tempo a mandare una mail per casa editrice, evitando di inviarne una unica a mille indirizzi contemporaneamente: lo sappiamo che non vi proponete solo a noi, ma per voi è una pessima figura! 
4) Salutate. Un piccolo sforzo delle dita sulla tastiera può evitare alla vostra mail la via diretta al cestino. 
5) Basta inviare la mail ad un solo indirizzo della casa editrice (possibilmente quello indicato nella citata pagina “Pubblica con noi”), non a tutti e cinque! 
6) Aspettate che sia trascorso il periodo di lettura indicato (varia da editore a editore) prima di chiedere informazioni sul vostro manoscritto. 
7) Leggete e rileggete il vostro testo, usate le potenzialità di Word o di qualunque altro programma di scrittura utilizziate, in modo che chi lo leggerà non sarà distratto dai continui refusi. Ma questa è un’altra storia… 

Alla prossima!

- Annalisa - 


Se avete domande dirette per Annalisa scrivetele nei commenti, oppure mandate una mail a lerecensionidellalibraia@gmail.com

2 commenti:

  1. Interessanti linee guida! Come blogger, odio ricevere mail con ebook NON richiesti e senza un minimo di presentazione, perciò concordo su tutta la linea a maggior ragione se ci si rivolge ad una casa editrice!

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