venerdì 6 maggio 2016

Libri al cinematografo:Jane Eyre

Pronti per il fine settimana? Affrontiamolo con una puntata della rubrica Libri al Cinematografo e parlando di un grande classico, uno dei miei preferiti, Jane Eyre. 
Un libro che parla di amore, ma anche di coraggio e indipendenza, con una protagonista assolutamente moderna e libera, che ancora oggi può essere presa come esempio. Un'eroina indipendente e passionale, che riesce ad affrontare e superare le prove difficili a cui la vita la sottopone e sconfiggere anche alcuni limiti dell'epoca per inseguire il suo amore nei confronti di Sir Edward Fairfax Rochester.
Un romanzo che, pur essendo pubblicato poco prima della metà dell'Ottocento, regala degli spunti attualissimi.
Del capolavoro di Charlotte Brontë sono state realizzate numerosissime trasposizioni cinematografiche, ma la mia preferita è quella del 2011. Perché? Ora ve lo spiego, ma in parte le potremmo riassumere così
Michael Fassbender, signore e signori


Jane Eyre
film del 2011 
diretto da Cary Fukunaga 
e interpretato da Mia Wasikowska e Michael Fassbender

Trama
Amore, passione, sogni e paure in un film che seduce, sorprende e commuove. Jane, dopo un'infanzia piena di crudelta', e' determinata a vivere la propria vita senza paura, intensamente. L'incontro con Rochester le spalanchera' le porte di un amore travolgente, segnato pero', da incomprensibili lampi di tenebra e inquietudine. L'audace rilettura in chiave gotica di un classico della letteratura di tutti i tempi ci accompagna in un incubo da sogno, come solo le grandi storie sanno fare.

***

Sono tre le cose che mi sono piaciute nella trasposizione cinematografica di Jane Eyre realizzata da Cary Fukunaga. E partiamo dalla prima, che ha un nome e un cognome: Michael Fassbender, che è un attore favoloso e in questo film porta sul grande schermo un Mr Rochester tenebroso, tormentato e pieno di segreti. Un'interpretazione intensa e un attore di una bellezza incredibile, che potrebbe da solo reggere l'intera trasposizione cinematografica. E poi io lo amo (qui emerge la 15enne che vive dentro di me).
Mia Wasikowska, giovanissima e attrice bravissima riesce a tirare fuori una Jane Eyre indimenticabile, della quale emerge soprattutto il grande percorso di crescita che compie durante il film, ma anche il coraggio e il profondo amore che la spingono a diventare un'eroina moderna.
I due insieme sono credibili, il loro amore, la sofferenza, il desiderio emergono in maniera dirompente dallo schermo e rendono lo spettatore parte integrante del film.



Terzo aspetto che ho amato del film è la rilettura gotica del romanzo, grazie alla quale il regista riesce a rendere un grande classico un film da tensione nello stomaco e salti sulla sedia. Si percepisce in continuazione un senso di irrequietezza, di attesa per un male che incombe, di tragedia. 
Completano il quadro, già di per se perfetto, un cast di alto livello anche per i personaggi secondari (magistrale Valentina Cervi che interpreta Bertha Mason), una fotografia che accompagna in maniera egregia l'inquietudine che va via via crescendo nel corso del film  e la struttura narrativa che utilizza flashback.
E comunque Michael Fassbender santo subito!!!










1 commento:

  1. Oh, Jane Eyre è il mio libro preferito *-* anche a me è piaciuta molto la trasposizione cinematografica. Poi Jane è davvero simile a come la immaginavo nel romanzo

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