mercoledì 12 giugno 2019

Recensione: Scelgo me di Angela Bianchi


Oggi Annalisa ci parla di Scelgo me di Angela Bianchi (Armando Curcio Editore) un romanzo che le è piaciuto. Ecco perché nella sua recensione.

Scelgo me 
Angela Bianchi 
Armando Curcio Editore 



Trama

JaylaRaylai McCoy è cinica, arrogante ed ermetica ed è l’avvocato societario più richiesto di Boston. Dietro la sua maschera di regina del regno dei ghiacci si cela un passato di perdite e scelte dolorose. L’unica persona in grado di comprenderla e leggerle l’anima è suo fratello Jordan. Un fratello che ha messo in pausa la sua vita solo per rivedere il sorriso sul viso di Jayla e che per lei sarebbe disposto a fare qualunque cosa.Christopher Byron è un uomo gentile, solare e dolce con tutti. Proprietario di una delle società di tecnologia più famose al mondo ha un sogno da realizzare che lo porterà nell’ufficio dell’avvocato più irritante e complicato che abbia mai conosciuto e per lui sarà impossibile non rimanere affascinato dalla bellezza della donna. Jayla e Chris, radicalmente opposti, con il tempo inizieranno a mettere in discussione le loro più ferme convinzioni arrivando a chiedersi se si può veramente lasciare andare il proprio passato e soprattutto se è giusto tradire se stessi per amore di un'altra persona. 




Sento il lieve calore del sole scaldarmi il corpo e il fruscio delle palme accompagnare il mio risposo pomeridiano. [...] Sdraiata su un lettino in riva al mare. Nessuna telefonata, nessun messaggio, nessuna mail, nessun problema. Completamente sola con i miei sogni e le mie speranze, perché per la prima volta dopo anni so cosa voglio e desidero veramente.


J.R. McCoy è una giovanissima ma già affermata avvocatessa di Boston. Talmente rigida e fredda da essere soprannominata “regina dei ghiacci”. Nulla la scalfisce e nulla la distrae dal suo lavoro e dai suoi obiettivi professionali. Ma c’è sempre un motivo per una tale chiusura umana verso l’esterno. Un fisico perfetto, scolpito da anni di sport professionistico, con un enorme bisogno di calore, come quello dei dolcetti che la sua amica Alexis la avere ogni giorno in ufficio e che lei nasconde come un tesoro prezioso (e che mi ha riportato alla mente il personaggio di Brenda Johnson in The Closer).


Tra me e Jordan c’è un rapporto particolare. Il nostro è un amore che va oltre l’essere solo fratelli. Ci siamo sempre chiesti se ciò è dovuto alla nostra condizione di essere gemelli. Magari qualche gene caratteristico che ci rende così indispensabili l’uno per l’altra, oppure è semplicemente il risultato di una relazione simbiotica di due esseri umani che sono nati nello stesso istante.


Jordan McCoy è il fratello gemello di Jayla, molto più espansivo e “umano” della sorella, ma ugualmente determinato e realizzato professionalmente. I loro genitori, appassionati di sport di ogni tipo, hanno creato uno dei centri fitness più famosi e rigogliosi di tutti gli Stati Uniti, aprendo ai figli le porte di discipline quali il Muay Thai.


Chris è indubbiamente e oggettivamente bello, è affascinante in un modo quasi surreale [...]. A catturare così tanto la mia attenzione sono il suo modo di fare e la sua splendida anima. Lui è dolce, spontaneo e premuroso, è sempre di buon umore e con una luce negli occhi che ti fa venir voglia di vivere e di vedere il mondo attraverso di essi.


Christopher Byron è titolare di una grande azienda tecnologica conosciuta in tutto il mondo, avuta in eredità dopo la tragica morte dei suoi genitori. Dopo questo triste evento, si occupa di Scarlett, la sorella adolescente alle prese con gli anni più difficili della sua vita. Chris, un po’ figlio di papà che ha sempre e solo pensato a se stesso e ai computer, rimane subito affascinato da Jayla, provando sensazioni che mai lo avevano scalfito fino ad allora.


Tornare dalla passeggiata con mio padre e rientrare in casa è stato così emozionante che mi è sembrato di farlo per la prima volta quel giorno. Pur sentendo ancora molto la mancanza di Daniel, ho avuto una strana sensazione. Speranza, la speranza che finalmente qualcosa potesse tornare come prima. 


La famiglia è molto importante per Jayla, così come lo è per Chris. L’essenza stessa dell’”essere famiglia” ha un ruolo fondamentale nello svolgersi del romanzo: la famiglia che protegge, a torto o ragione, la famiglia che è rifugio, la famiglia che, seppur spezzata, ritrova in se stessa la forza di rinascere e reagire ai momenti più bui.


Ho sentito il dolore e successivamente ho iniziato ad avere paura. Non ero preparata perché nessuno me l’aveva insegnato. Non ero pronta a perdere qualcuno e a sentire tutto quello che ho provato. Non riuscivo più a manipolare niente. Le mie emozioni hanno preso il controllo ed è stato il caos dentro di me. 

Il dolore per la perdita di una persona cara, delle proprie certezze e sicurezze. Il riconoscersi deboli e fragili davanti a ciò che non possiamo controllare. Ritrovarsi da un giorno all’altro con un futuro diverso, mai immaginato, mai creduto possibile. Dover ricostruirsi partendo da dentro.


Questi Byron sono una sorpresa dopo l’altra. Sono ancora più sconcertato. Non riesco a disapprovare completamente ciò che è accaduto. Mi sembra di capire che Scarlett conosce perfettamente la differenza tra bene e male. Questa ragazza è solo piena di rabbia che non sa controllare.


Si parla anche di bullismo giovanile in questo libro, un tema purtroppo molto attuale per la società contemporanea. Bullismo subito, reazioni esagerate o forse solo esplose. Bullismo taciuto ma poi buttato fuori con tutta la sua energia repressa. Cattiveria, invidia, semplice antipatia che può diventare complicità.


Fatti un favore, Chris. Ci sarà un momento in cui la odierai e ti sentirai così tradito che il dolore non ti permetterà di ragionare lucidamente. Perdonala. Lei non è perfetta, come nessuno di noi.

Scelgo me
  di Angela Bianchi (che ringraziamo per la copia) è un romanzo abbastanza lungo, 454 pagine, in cui sono molti gli avvenimenti che si susseguono. Lo svolgere della narrazione è lineare per cui non si rischia di perdersi tra i vari capitoli. I personaggi sono ben definiti sia dalle descrizioni che l’autrice ne fa sia dai loro comportamenti. Forse troppo ricchi e perfetti, ma fa parte del “gioco” narrativo. Anche la scelta di ambientare la storia negli Stati Uniti permette all’autrice di sfruttare caratteristiche sociali e geografiche difficilmente rintracciabili in Italia.

La lettura scorre agevolmente, ogni capitolo lascia un tratto di suspense che trattiene il lettore incollato alle pagine, la lunghezza del libro non si percepisce se non nel voler vedere come prosegue la vicenda. Il finale è inaspettato.

Peccato per gli errori verbali e sintattici sparsi qua e là che intralciano la lettura ad un occhio attento, come sassolini in cui ci si impunta e nei quali si inciampa perdendo il ritmo del cammino.

Perché leggerlo → Perché è un romanzo sentimentale poco convenzionale. 



Nella vita non è né il corpo né la bellezza a fare la differenza, ma sono il cuore, l’umiltà e l’intelligenza.

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