venerdì 8 febbraio 2019

Recensione: Chi ha ucciso mia sorella di Julia Heaberlin


Chi ha ucciso mia sorella di Julia Heaberlin è un thriller molto inquietante e dal ritmo lento, ecco a voi la recensione.


Chi ha ucciso mia sorella
Julia Heaberlin
Newton Compton 

Trama
Ha pianificato questo momento da quando aveva solo dieci anni. Ossessivamente, metodicamente, ha previsto ogni dettaglio, si è immaginata ogni possibile scenario. Adesso è quasi certa che l'uomo che ha rapito e ucciso sua sorella sia seduto sul sedile del passeggero proprio accanto a lei. Carl Louis Feldman è un fotografo e sostiene di non avere alcun legame con la serie di omicidi avvenuti in Texas molti anni prima, ma una scatola di vecchie fotografie fa sospettare il contrario. Determinata a scoprire la verità, la ragazza l'ha convinto a seguirla in un viaggio di dieci giorni, loro due soli. Chi è davvero Carl Louis Feldman? Ha veramente ucciso sua sorella? È un impostore o un uomo dal cuore spezzato? Un artista o un pazzo? O, magari, a essere pazza è la ragazza seduta al posto di guida...


Ci sono storie strane che viaggiano a un ritmo lento pagina dopo pagina.  La sensazione che danno al lettore è quella di sembrare difficili, di non essere abbastanza ritmate o coinvolgenti.
È vero può succedere di rimanere spiazzati negativamente da una narrazione priva di grandi colpi di scena, ma non va sempre così. 
Non va così, ad esempio, nel caso di Chi ha ucciso mia sorella di Julia Heaberlin edito da Newton Compton.
Il ritmo volutamente lento di questa storia non fa che dare maggiore risalto a quella patina di follia che sembra fare da elemento portante per tutto il racconto.
Nulla è chiaro: dall'inizio alla fine la narratrice ci fa vedere solo una porzione del contesto. Piano piano sveliamo dettagli sempre più inquietanti, che mettono sempre più in dubbio il contesto.
Alla base di tutto c'è la follia, o una lucida consapevolezza?


La protagonista è ossessionata da quando la sorella è scomparsa nel nulla. Da quel momento ha dato il via a una sua personalissima indagine che l'ha portata a scavare nelle più intricate vicende di sangue che hanno macchiato negli ultimi anni il Texas. Ne conserva ogni dettaglio al quale è riuscita arrivare. Perché il suo obiettivo è sapere, fare chiarezza, scoprire chi ha ucciso sua sorella.
Per questo parte per un viaggio con l'uomo che potenzialmente potrebbe essersi macchiato del sangue di molte donne.
Da questo momento inizia un viaggio che tocca i luoghi dove sono sparite molte donne.
Fotografia, poca lucidità, paura, momenti di grande tensione sono alcuni degli elementi chiave del romanzo che parla anche demenza senile e del profondo dolore che il lutto lascia, di quella cicatrice che mai si rimarginerà.


Lo stile è volutamente lento, quasi contemplativo, con alcuni momenti di grande tensione emotiva. Avete presente quando aspettate a lungo che il disastro si concretizzi?
Ecco, leggendo "Chi ha ucciso mia sorella" vi sentirete esattamente così.
Perché leggerlo → Perché è un romanzo diverso, ma non per questo meno intrigante.
Buona Lettura!

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