mercoledì 7 novembre 2018

Recensione: La melodia delle piccole cose


«Ogni melodia si spoglia di fronte ad Alberti. Ne esalta ogni pregio e ogni difetto rendendola nuda, fragile e umana»

La melodia delle piccole cose
Carlotta Pugi
Leggereditore

Trama
Cecilia Rachel Romano, per i fan di tutto il mondo Moonlight, è una popstar dalla voce potente, il ritmo nel sangue e un carattere esplosivo. Il suo tour mondiale è alle porte e dato il successo cui è destinata, la casa discografica le impone di collaborare con Ludovico J. Alberti, un genio della musica che sembra irritato tanto dalla sua ecletticità quanto dai suoi pezzi pop. Nonostante l'esuberanza dell'una e l'apparente invulnerabilità dell'altro, i due si trovano a convivere sotto lo stesso tetto, costretti in una collaborazione che ne metterà a dura prova i nervi. nella meravigliosa cornice di Cortina d'Ampezzo, le loro personalità entrano in collisione, emergendo per quelle che sono: un vulcano con le ali da farfalla lei, un astro che sembra inamovibile lui.


E poi quando pensi di aver fatto il pieno di libri belli, arriva lui: La melodia delle piccole cose di Carlotta Pugi edito da Leggereditore.
Che romanzo! Quanta bellezze nelle pagine scritte da questa autrice che non conoscevo, ma che ritengo che abbia un vero e proprio talento con la penna e con le emozioni.
Personaggi caratterizzati alla perfezione, per una storia che non ha nulla di scontato ma ha invece tanto per quanto riguarda le emozioni da regalare al lettore.

«Ho accompagnato soprani, tenori e baritoni in tutto il mondo, eppure Moonie è un cazzotto nello stomaco anche adesso, in silente attesa della rinascita. In lei non c'è solo tecnica, c'è una cosa che non tutti hanno: il fuoco della passione che divampa e incendia l'aria in cui fluttuano le note stesse. E il mio cuore diventa incandescente»

Centro di tutto è la musica. La musica intesa come vita, come note che palpitano, come le sue tante sfaccettature. L'ho sentita io la musica dei due protagonisti, le note mi sono arrivate sotto la pelle con una melodia costante e unica.
Ho sentito anche i loro cuori e le loro emozioni più profonde, che mi sono arrivate dritte alla pancia grazie allo stile unico di scrittura di questa autrice.
In tanti anni di lettura ho ormai capito che a fare la differenza non è quello che si racconta, ma come lo si fa. E posso dire che Carlotta Pugi ha presente alla perfezione come far vivere ai propri lettori un'esperienza totale, a 360 gradi!

«A volte il dramma è rimanere concentrati dentro la propria fortezza e non dare una sbirciata al marcio che c'è fuori. Forse è proprio la mancanza di confronto che ci porta a percepire i nostri problemi come giganti insormontabili»

Moonlight è tutto quello che non ci si aspetterebbe, in maniera forse un po' superficiale, da una pop star. La sua ironia graffiante, la sua capacità espressiva, il suo vocabolario ricco, la rendono un personaggio tutto da scoprire. Anche perché il "pacchetto" con il quale si presenta al pubblico è a dir poco particolare. Ludovico Alberti è il genio, arrogante e unico. Ma questo è solo la punta dell'iceberg.
L'autrice li ha tratteggiati con una finezza tale e una definizione talmente precisa e priva di sbavature da renderli chiari  agli occhi del lettore.

«Prima la musica, poi le parole.
Suono. Piango. Sorrido.
Suono. Canto. Piango.
Suono. Canto. Riscrivo.
Perdo la cognizione del tempo mentre aggiusto e arrangio quello che, so già, sarà il pezzo che cercavo da una vita, perché, come dice un saggio proverbio Le grandi mendi pensano allo stesso modo»

La domanda (una delle tante) che spinge a porci la lettura di La melodia delle piccole cose è: cosa potrebbe accedere se vi trovaste a perdere la vostra ragione di vita? Moonlight lo racconta ai lettori con una chiarezza disarmante. Ci mostra tutto: il dolore di una carriera che sembra inafferrabile, la paura, ma anche quel sali scendi emozionale che può colpire in qualsiasi momento della propria vita. In tutto questo c'è un faro, anzi ce ne sono molti, ma forse perdere i punti di riferimento può farci diventare quello che abbiamo tutta la vita aspirato ad essere
Perché leggerlo → Perché lo stile di scrittura di Carlotta Pugi vi porterà in un mondo magico dove le parole sembrano fondersi con la musica. E perché vi innamorerete di Monnlight e di Ludovico. 
Buona lettura!



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