venerdì 22 giugno 2018

Parola all'editore: gli ausiliari

Se alle parole verbi ausiliari avete iniziato disperatamente a pensare alle ore di grammatica a scuola senza trovare una risposta soddisfacente... ecco il post che fa per voi!
Se volete fare un piccolo ripasso ci pensa Annalisa con la sua rubrica: Parola all'editore!




#26 I verbi ausiliari


Tutti abbiamo sentito parlare dei verbi ausiliari durante le ore di grammatica a scuola. Ma siamo sicuri di usarli correttamente?
Un verbo è usato come ausiliare quando è affiancato ad un altro con lo scopo di assegnarli un significato particolare. Nella lingua italiana, i verbi ausiliari sono due, essere e avere, e sono usati specialmente nella formazione dei tempi composti.
Quando usare essere e quando avere?
Essere si usa per:
-               la forma passiva dei verbi (io sono stato lodato, tu sei stato visto, noi fummo assegnati…);
-               i tempi composti dei verbi impersonali (ci è parso…);
-               i tempi composti dei verbi riflessivi (mi sono lavato…).
Avere si usa per formare i tempi composti dei verbi transitivi attivi (io ho lodato, egli aveva udito, voi avrete mangiato).
Per quanto riguarda i verbi intransitivi, non si ha una regola fissa, ma, in generale, si usa l’ausiliare avere con i verbi che indicano un’azione effettivamente compiuta dal soggetto (ho pianto, ha dormito), mentre si deve usare essere con i verbi che indicano un’azione subita dal soggetto (è nato, siamo cresciuti) e con i verbi di movimento (è andato, siamo partiti).
Attenzione, però! A volte, nella formazione della forma passiva dei tempi semplici, viene usato (appunto!) il verbo venire al posto di essere (viene usato, viene mandato…).
Particolare attenzione meritano i verbi servili, già speciali di per sé. Nella composizione dei tempi composti si usa l'ausiliare proprio del verbo retto (ho giocato -> ho dovuto giocare).
Eccezioni:
-               se il verbo retto è essere, l'ausiliare è avere (ho voluto essere);
-               se il verbo all’infinito è intransitivo, si possono usare entrambi gli ausiliari (sono dovuto andare/ho dovuto andare);
-               se il verbo all’infinito è in forma passiva, si usa l’ausiliare avere (avrebbe potuto essere visto);
-               se il verbo all’infinito è pronominale, si usa lausiliare essere se il pronome viene anticipato, l’uno o l’altro se il pronome viene posticipato (non ci sarei dovuto andare/non sarei dovuto andarci/non avrei dovuto andarci).
Alla prossima!

- Annalisa - 

Nessun commento:

Lasciami la tua opinione