domenica 29 aprile 2018

Recensione: La chimera di Praga

«Esserle vicino era come stare in equilibrio su un mondo inclinato, cercando di mantenere la posizione  mentre la terra ti spingeva affinché rotolassi in avanti, precipitandoti in una spirale da cui non c'era ripresa, solo impatto, un impatto sospirato a lungo, una dolce, invitante, collisione»


La chimera di Praga
Laini Taylor
Lainya

Trama
Karou ha 17 anni, è una studentessa d'arte e per le strade di Praga, la città in cui vive, non passa inosservata: i suoi capelli sono di un naturale blu elettrico, la sua pelle è ricoperta da un'intricata filigrana di tatuaggi, parla più di venti lingue e riempie il suo album da disegno di assurde storie di mostri. Spesso scompare per giorni, ma nessuno sospetta che quelle assenze nascondano un oscuro segreto. Figlia adottiva di Sulphurus, il demone chimera, la ragazza attraversa porte magiche disseminate per il mondo per scovare i macabri ingredienti dei riti di Sulphurus: i denti di ogni razza umana e animale. Ma quando Karou scorge il nero marchio di una mano impresso su una di quelle porte, comprende che qualcosa di enorme e pericoloso sta accadendo e che tutto il suo universo, scisso tra l'esistenza umana e quella tra le chimere, è minacciato. Ciò che si sta scatenando è il culmine di una guerra millenaria tra gli angeli, esseri perfetti ma senz'anima, e le chimere, creature orride e grottesche solo nell'aspetto esteriore; è il conflitto tra le figure principi del mito cristiano e quelle dell'immaginario pagano. Nel disperato tentativo di aiutare la sua "famiglia" Karou si scontra con la terribile bellezza di Akiva, il serafino che per amore le risparmierà la vita.

Ci sono quei libri che si attende troppo a leggere, per varie ragioni, ma che si sa già in partenza che piaceranno e lasceranno Tantissimo. Così è stato con il romanzo che ho scelto per il Domino Letterario di aprile
La chimera di Praga di Laini Taylor (LainYa) è un libro bellissimo, perché svela lentamente perché ci fa conoscere personaggi straordinari e perché è scritto divinamente.
Sin dalle persone pagine ci si immerge in un mondo fantastico, anche se in realtà siamo a Praga ai nostri tempi, ma l’autrice ci rende stupefacente anche l’ordinario
Immaginatevi quindi cosa riesce a fare con lo straordinario. 

«Era una città di alchimisti e sognatori, i cui ciottoli medioevali erano stati un tempo calpestati da golem, mistici ed eserciti invasori. Le alte case scintillavano di giallo oro, carminio e azzurro pastello, ornate di stucchi rococò e coronate da tetti di un rosso uniforme. Le cupole barocche avevano il verde tenue del rame antico e le guglie gotiche si ergevano dritte a impalare gli angeli caduti. Il vento portava con se il ricordo di magie, rivoluzioni, violini e le stradine pavimentate di ciottoli serpeggiavano come ruscelli». 

Karou è la protagonista: particolare nell’aspetto, ha una vita avventurosa e molto strana, lei è coraggiosa, creativa, ironica. Vive di domande senza risposta e ha una famiglia decisamente sui generis. Insieme a lei scopriremo piano piano le sue origini, il suo passato e tanti perché troveranno anche una risposta.
L'ambientazione è suggestiva anche grazie ai tanti dettagli che l'autrice dissemina per la storia e quella che emerge è una realtà che mescola tante cose. Creatività, innanzi tutto, luoghi particolari, personaggi eccentrici: il tutto mescolato a tinte un po' dark e, a tratti, decadenti. 
Oltre all’avventura e ai misteri c’è l’amore, quel tipo di amore che spazza via tutto, che ti cattura e che non ha tempo o spazio. Quel tipo di amore che a noi lettrici fa battere il cuore e, se non bastassero i misteri, ci spinge ancora di più a cambiare pagina.

«Ti sei mai chiesto se sono i mostri a fare la guerra o la guerra a fare i mostri?»

Laini Taylor ci porta in un mondo in guerra, parallelo al nostro, dove si combatte senza sosta, lasciandosi dietro una lunghissima scia di sangue. Un modo che sono certa scopriremo meglio nei prossimi romanzi che compongono la trilogia: La città di sabbia e Sogni di mostri e divinità.
Lo stile lessicale rende il tutto perfetto: una scrittura ricca, emozionante, che si sposa alla perfezione con i luoghi e i personaggi.
Non vedo l’ora di immergermi nei prossimi volumi
Buona lettura!


Vi lascio il calendario del Domino Letterario di aprile.


11 commenti:

  1. Faccio il filo a questa serie da secoli, ogni volta sbavo dietro queste copertine, e recensioni come la tua mi convincono sempre di più! Devo devo deeeevo avere questa serie!

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  2. La copertina è meravigliosa, ma non è il mio genere.

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  3. Ho questo libro in wl da un po' e non vedo l'ora di leggerlo!! Dopo la tua recensione, ho idea che dovrò recuperarlo

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  4. Sono anni che vorrei leggere questa serie, ma ahimè, ho altre serie da terminare prima di iniziarne altre >.<

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  5. recensione bellissima e anche se non è il mio genere mi hai incuriosita!!

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  6. questa serie l'ho messa in wish list da una vita ma ogni volta non mi convinco di leggerla, ora con la tua recensione ci farò un pensierino!!

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  7. Virgy anche io voglio leggere questa serie da tanto, e so già che mi piacerà...poi ora che ho la tua opinione sono sicura al 100%. Devo farcela a recuperarla!

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  8. Non conoscevo questo romanzo, ma adoro Praga, ho avuto modo di andarci spesso per ragioni varie e ogni volta mi sembra nuova, sempre più suggestiva! Lo metto subito in WL :)

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  9. Voglio recuperare quest'autrice, me lo sto imponendo da tanto. La trama di questo romanzo mi ispira veramente tanto. Non vedo l'ora!

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  10. Non sai da quanto tempo ho in WL questa serie...forse è proprio arrivato il momento di recuperarla :-)

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  11. Ciao, Virgi! Avevo questo libro da una vita, ma poi, avendo perso l'interesse, l'ho dato vita. Sono contenta, comunque, che ti sia piaciuto!
    Un bacione!

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