mercoledì 14 febbraio 2018

Recensione: La Straordinaria Famiglia Telemachus

Buddy controllò l’orologio.
“12:06. Perfetto.”
[…]
Irene premette il grilletto. Dalla pistola partì una specie di scarica elettrica, uno schiocco.
Zap.
La Straordinaria Famiglia Telemachus
Daryl Gregory
Frassinelli

Trama
USA, anni Sessanta. Teddy Telemachus, un affascinante truffatore con un dono per i «giochi di mano», entra con l'inganno in un segreto programma governativo sulle persone dotate di speciali «poteri», e qui incontra la bella e dolce Maureen McKinnon. E non sono solamente gli splendidi occhi blu di Maureen ad affascinare inesorabilmente Teddy, ma soprattutto la sua mente. Maureen, infatti, è davvero dotata di poteri psichici enormi e misteriosi. Dopo un vorticoso corteggiamento, i due si sposeranno, avranno tre figli, tutti e tre «dotati», e diventeranno la «Straordinaria Famiglia Telemachus», celebre in tutti gli Stati Uniti: Irene è una rilevatrice umana di menzogne; Frankie muove gli oggetti con la forza del pensiero; mentre Buddy, il più giovane, riesce a vedere il futuro. Tutto stava andando meravigliosamente bene. Decenni dopo, la famiglia non è più così straordinaria. Irene è una madre single, la cui capacità di scoprire le bugie altrui da dono si è trasformata in condanna, perché non riesce ad avere né una relazione stabile, né un lavoro. Frankie è pieno di debiti, e ci sono brutti personaggi che lo cercano. Buddy - a causa di qualcosa che ha visto nel futuro - si è chiuso completamente in se stesso, non parla praticamente più, e sta scavando un enorme buco nel giardino di casa. Non è questa la vita che si aspettavano, i ragazzi della Straordinaria Famiglia Telemachus, che per di più continuano a essere tenuti d'occhio non solo dalla CIA, ma anche dalla mafia, che ha ancora parecchi conti in sospeso con il vecchio Teddy. Un romanzo trascinante e profondo, ricco di personaggi indimenticabili, che ruota intorno a una disfunzionale famiglia di dotati sognatori che non si può non amare.

 Una famiglia straordinaria, un libro con una struttura che è la sua forza: oggi parliamo di La Straordinaria Famiglia Telemachus di Daryl Gregory - Frassinelli. 

Che fossero sensitivi era una delle tante Verità della Famiglia Telemachus, così come il fatto di essere metà greci e metà irlandesi, tifosi dei Cubs e non dei White Sox, e cattolici.

La famiglia Telemachus, una famiglia davvero particolare e davvero straordinaria. Mica per i loro superpoteri, macché: straordinaria perché nonostante le mille difficoltà di ognuno, nonostante la perdita del perno del loro equilibrio, nonostante le loro capacità, sono sempre e ancora insieme, più o meno in armonia, più o meno volutamente. Ma insieme. Sono sempre e ancora la Straordinaria Famiglia Telemachus.

Per Teddy Telemachus era importante innamorarsi almeno una volta al giorno. Anzi, non era solo importante, era una vera e propria questione di vita o di morte.

Teddy è il capostipite della famiglia, grande prestidigitatore e grande imbroglione! È grazie alle sue doti “magiche” che conosce Maureen e riesce a farsi inserire, insieme a lei, in un progetto di studio per esperienze paranormali dell’Università di Chicago.

Niente ti fa passare la nostalgia della casa dove sei cresciuto come ritornarci a vivere. […] Aveva trentun’anni. Fin lì, non si era lanciata nella vita con la giusta velocità di fuga e nell’atterraggio lo schianto era stato brutale.

Irene, unica figlia femmina dei Telemachus, ha il potere di scoprire immediatamente una bugia, con la conseguente difficoltà di creare rapporti umani duraturi… 

Matty […] era a conoscenza del fatto che non bisognava mentirle, così come sapeva bene che nonno Teddy riusciva a leggere il contenuto di lettere sigillate, che nonna Mo era capace di mettere a fuoco oggetti da grandi distanze, che zio Frankie poteva spostare le cose col pensiero e che zio Buddy, da piccolo, riusciva a predire i risultati delle partite dei Cubs.

…E poi ha Matty, il figlio quattordicenne, alle prese con le prime “scoperte” adolescenziali, e non solo, con una cotta per la cugina Mary Alice.

4 settembre 1995, 12:06. Il momento in cui finisce il futuro. Il giorno in cui tutto diventa buio. Zap.

Buddy, il figlio minore, il primo a sapere che la madre morirà grazie alla sua capacità di prevedere il futuro. Dalla scomparsa della madre, si chiude in se stesso, non svela più i risultati delle partire dei Cubs. Da lì in poi, la sua vita sarà una lunga attesa (21 anni!) e preparazione per il grande Zap!

Spalancò il cassetto e ci ficcò dentro la mano, frugando sul fondo. Scoppiava di calzini bianchi, di colorati soltanto un paio, e tutti appallottolati. Frankie ne cercava uno stinto di rosa, stinto dopo che era finito in lavatrice insieme ai vestiti delle gemelle. Era sicuro d’averlo infilato in quel cassetto, in fondo a destra. E ora s’era volatilizzato.

Frankie, il figlio maggiore, con la grande abilità di cacciarsi nei guai, ancor più di quella di spostare gli oggetti. Perennemente in debito con qualcuno di poco raccomandabile, sempre insoddisfatto della propria vita lavorativa. Ha sposato Loretta (e, di conseguenza, la figlia Mary Alice, Malice per gli amici…), da cui sono nate le gemelle Cassie e Polly (Castore e Polluce! I più grandi gemelli della mitologia greca).

Per un nuovo amore che arriva […], ecco che ce n’è uno vecchio che resta lì, come in attesa. È lì la sera quando chiudi gli occhi, si infila a letto di fianco a te […]. Un vecchio amore non finisce mai.

Maureen McKinnon, detta anche “nonna Mo”, è sempre presente nelle loro vite, anche se da più di un ventennio non è più fisicamente tra loro. Poteva viaggiare con la mente, andare lontano, lontanissimo. Grazie a questo suo potere, era diventata una spia del Governo durante la Guerra Fredda. Era lei che teneva unita la famiglia ed è il ricordo di lei che continua ancora oggi a tenere insieme questa sgangherata combriccola.

Quando rientrarono nella sala d’osservazione, non trovarono il professore. In piedi di fronte alla scrivania, con le braccia lungo i fianchi, c’era un uomo con un vestito nero. Era tutto mascella quadrata e capelli pettinati all’indietro. […]
“Mi chiamo Destin Smalls, il governo americano ha bisogno di voi.”

Destin Small, uno sbirro al cento per cento, G. Randall Archibald, smascheratore di falsi sensitivi, Nick Pusateri Senor e Nick Pusateri Junior, mafiosi locali. E Graciella, moglie di Nick Junior, donna forte e coraggiosa. Sono tutti co-protagonisti di questa magnifica storia, ognuno con la sua importanza e la sua caratterizzazione, fisica e psicologica.

Quando, più avanti, ebbe modo di ripensarci con lucidità, non fu comunque in grado di mettere in ordine tutti gli eventi. In quel momento, le sembrò che tutto accadesse simultaneamente: le sue urla, il padre e Graciella che venivano inghiottiti, il colpo di pistola.

Una famiglia straordinaria, una storia straordinaria. Personaggi che sono quasi caricature di se stessi, da quanto le loro singole caratteristiche sono portate all’estremo, ma mai esagerate. Un turbinio di eventi che conduce dritti a quel 4 settembre tanto atteso e temuto da Buddy.

La forza di questo libro sta nella sua struttura, nel continuo alternare la visuale da un personaggio all’altro, cambiando anche livello temporale, rimbalzando dal passato al presente senza sosta, nel climax che cresce ad ogni capitolo fino ad esplodere (in tutti i sensi!) nell’ultima parte. Tutto questo senza mai perdersi nella concitazione degli eventi.

Un libro ricco di colpi di scena, di imprevisti, in cui, sotto sotto, si intuisce che la grande forza di una famiglia, pur squattrinata come i Telemachus, è l’unione.

- Annalisa - 


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