martedì 23 gennaio 2018

Recensione: Il fantastico viaggio di Stella

«Immagino che questo sia quello che fa il dolore quando glielo permetti: apre una breccia dentro di te, ci fa entrare la luce e ti mostra cosa c'è dentro»

Il fantastico viaggio di Stella
di Michelle Cuevas
De Agostini Planeta


Trama
Stella ha undici anni e una passione sconfinata per l’astronomia. Gli astri sono infatti l’unica cosa che ancora la lega al padre, la cui morte ha lasciato un vuoto incolmabile dentro di lei. Così una sera si apposta fuori dalla NASA per incontrare il celebre scienziato Carl Sagan, ma tornando a casa si accorge che qualcosa la sta seguendo. È un buffo esserino nero con due occhi profondi come galassie e l’eccezionale potere di far sparire qualsiasi oggetto gli si avvicini. Stella decide di portare la strana creatura a casa con sé e, dopo averla ribattezzata Larry e studiata a lungo, capisce che… il suo nuovo animale domestico è un buco nero! La cosa sembra spaventosa, ma ha anche molti lati positivi. Per esempio, Stella può far sparire gli odiosi cavoletti di Bruxelles che sua madre la costringe a mangiare a cena, ma soprattutto, grazie a Larry, può far sparire i ricordi di suo padre, e forse smettere di soffrire. Il tempo passa, e Larry diventa sempre più grande. Finché un giorno anche il cane di Stella viene inghiottito, e a lei non resta che attraversare il buco nero. A bordo di una vasca da bagno trasformata in navicella spaziale, Stella parte per un avventuroso viaggio nell’ignoto. Un viaggio in cui, ripercorrendo tutti i ricordi del padre, capirà che in fondo il vero buco nero è dentro di lei e l’unico modo per chiuderlo è affrontarlo.
Dopo lo straordinario successo di Le avventure di Jacques Papier, Michelle Cuevas torna a incantare i lettori con una toccante storia sull’amicizia, la perdita e l’accettazione. Un libro meraviglioso, che resta scolpito nel cuore.

Il fantastico viaggio di Stella (De Agostini Planeta Libri) è una storia meravigliosa del  percorso che porta all'accettazione della perdita. Quando una persona importante della nostra vita muore, lascia un gigantesco spazio vuoto. 
Michelle Cuevas con il suo stile inconfondibile, con delicatezza e una penna intrisa di poesia e ironia, ci racconta di come Stella, che vive la vita in un dopo in cui il solco netto lo ha dato la morte del padre, inizia a fare i conti con il suo lutto.

«Suppongo che il tempo funzioni così. Succede una cosa brutta e la tua vita si spacca in due, nel Prima e nel Dopo»

Stella ama la scienza, l'astronomia, la conoscenza. Con suo papà hanno costruito un pianeta, disegnato una nuova costellazione sul soffitto della sua stanza, registrato suoni da inviare agli alieni.
Proprio per questo la incontriamo mentre cerca di entrare alla NASA per poter consegnare le sue registrazioni a  Carl Sagan perché le inserisca nel Voyager Golden Record caricato sulle sonde del Programma Voyager.
 Stella ritornerà a casa senza essere riuscita a portare a termine la sua missione, ma con un nuovo "animale da compagnia": un buco nero.
Vi ricordate cos'era il Vojager Golden Record? Si trattava di un vinile lanciato nel 1977, che riportava suoni e immagini scelte perché potessero dare un'idea della terra ad eventuali altre forme di vita.




Si possono spiegare i buchi neri ai bambini?
Michelle Cuevas ci riesce con una facilità e una bravura disarmante. Così Larry, il buco nero amico di Stella, svelerà alcuni dei suoi tanti misteri, mentre molti altri resteranno relegati dentro di lui.
Ci sono alcuni elementi che mi hanno colpita di Il fantastico viaggio di Stella.
Primi fra tutti il modo in cui l'autrice parla di morte ai bambini e, strettamente correlato, anche il percorso che porta all'accettazione di un distacco così doloroso.
La Cuevas, poi, fa uso del concetto di buco nero come oblio interiore per disperdere il dolore. Se si cerca di dimenticare, si perde un po della propria natura, di quello che si è. Invece sapere che quel vuoto ci sarà sempre, ma che possiamo conviverci è il primo passo per andare avanti.

«Stavo pensando che la storia della Terra non è il suono di un trattore. Ma l'amore. È la perdita. E trovare in qualche modo il coraggio di amare di nuovo»

Il fantastico viaggio di Stella è un libro che ho sottolineato spesso, che mi ha fatto ridere di gusto, che ho trovato arguto e ricco di spunti. 
È un messaggio perfetto sia per i bambini che per gli adulti: impariamo a capire le  emozioni e, intanto, esploriamo alcuni dei misteri più affascinanti dell'universo. 
Tutto il romanzo è narrato con la voce di Stella che spiega gli eventi a suo padre e questo lo rende ancora più emotivamente coinvolgente.
Bellissimo!

«A volte quello che pensi essere un buco nero nella tua vita, che risucchia tutto nelle sue tenebre... si rivela in realtà un cunicolo  spazio - temporale. Un portale. Un modo per tornare a casa. Se riesci a tirare avanti e ad affrontare l'oscurità, alla fine ti porterà dove hai bisogno di andare. Ti farà ritrovare te stesso»

Se volete scoprire anche un altro suo romanzo vi lascio con la recensione di Le avventure di Jacques Papier (cliccate sul titolo per leggerla) che aveva vinto il Premio Andersen di Sestri Levante edizione 2016 come Miglior Libro per ragazzi dai 9 ai 12 anni.
Buona lettura.

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