lunedì 13 novembre 2017

Recensione: Il sigillo di Lucifero

«Paine... tu sei la persona più disillusa, inopportuna, strana e sincera che abbia mai conosciuto. Hai delle maniere a dir poco singolari, un aspetto fuori dal comune, che mai avrei pesato potesse attrarmi in alcun modo  e un lessico che mi fa venire voglia di sculacciarti ogni volta che pari bocca»

Il sigillo di Lucifero
di Valentina Marcone
Nativi Digitali Edizioni

Trama
“Quando ero piccola mia nonna mi diceva che i soldi non fanno la felicità, che le cose importanti non si possono comprare e io ci credevo. Poi sono cresciuta e mi sono accorta che è una grande scemenza: 'a chi tant e a chi nient’! Scusate se parlo una schifezza, mi sto impegnando a parlare come si deve, ma non è facile, povera Deva, prima o poi mi manda a quel paese, non solo mi ha invitato a casa sua, ma ha evitato pure che il fidanzato mi facesse la pelle. Pare tutto sistemato no? Nonna me lo diceva sempre che avevo il diavolo in corpo, ma io non gli credevo; ero sfrenata, ma ero brava, mica potevo avere a che fare con Lucifero in persona? Peccato che Nonna aveva sempre ragione.” Quinta parte della saga Paranormal Romance “La Croce della Vita”, in “Il Sigillo di Lucifero” una nuova inquietante ombra incombe su Deva e i Vampiri Sincore. A fare luce su mistero sarà proprio la nuova ospite della famiglia: la bizzarra ma affascinante vampira Paine.


Torniamo dai fratelli Sincore con il quinto capitolo de La croce della vita la saga paranormal romance tutta italiana nata dalla penna di Valentina Marcone ed edita da Nativi Digitali Edizioni. E anche questa volta Valentina centra il punto: cambia la voce protagonista e con lei cambia anche il tono: entra in gioco, infatti, la giovane vampira Paine che darà del filo da torcere a a uno dei tre fratelli, si dimostrerà essere una tipa tosta e molto importante nell'equilibrio generale.

«"Coincidenza è il modo di Dio di restare anonimo".
"Citi Einstein per difenderla adesso?"
"Magari è davvero un dono divino..."»

Valentina anche questa volta mescola gli elementi sulla tavolozza per restituirci un affresco di quello che accadrà: sentimenti, battaglie in vista, un nemico pericoloso e sempre più chiaro all'orizzonte. A raccontare le vicende la voce dissacrante, sgrammaticata, ma molto divertente di Paine.
In questo quarto volume de La croce della vita Valentina Marcone fa una cosa molto difficile: cambia tono di voce, cambia stile, mette in bocca la storia a un personaggio che si esprime male... Una scelta rischiosa che potrebbe non piacere al lettore. Ma non a me, che ho invece apprezzato la sua capacità di rimettersi in gioco e di parlare in un altro modo, credibile, ma totalmente differente da quello dei volumi precedenti.

«Ah senti, sputa il vocabolario e parla normale! Ti fa piacere che non ti capisco?»

Non mancano due elementi che ho sempre apprezzato di questa storia: il romanticismo e il nemico che trama nell'ombra. Entrambi mi fanno pensare che ne vedremo delle belle!
Se vi siete persi le recensioni dei volumi precedenti date un'occhiata qui:  La croce della vita,  La stella dell'EireL'uccello di tuono Il tridente di Shiva!

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