venerdì 3 novembre 2017

Recensione: Caraval

«Qualsiasi cosa tu abbia sentito raccontare di Caraval non è paragonabile alla realtà. È molto di più di un semplice gioco o di uno spettacolo. È quanto di più vicino alla magia esista in questo mondo»

Caraval
Stephanie Garber
Rizzoli



Trama

Il mondo, per Rossella Dragna, ha sempre avuto i confini della minuscola isola dove vive insieme alla sorella Tella e al potente, crudele padre. Se ha sopportato questi anni di forzato esilio è stato grazie al sogno di partecipare a Caraval, uno spettacolo itinerante misterioso quanto leggendario in cui il pubblico partecipa attivamente; purtroppo, l’imminente, combinato matrimonio a cui il padre la sta costringendo significa la rinuncia anche a quella possibilità di fuga. E invece Rossella riceve il tanto desiderato invito, e con l’aiuto di un misterioso marinaio, insieme a Tella fugge dall’isola e dal suo destino… Appena arrivate a Caraval, però, Tella viene rapita da Legend, il direttore dello spettacolo che nessuno ha mai incontrato: Rossella scopre in fretta che l’edizione di Caraval che sta per iniziare ruota tutta intorno alla sorella, e che ritrovarla è lo scopo ultimo del gioco, non solo suo, ma di tutti i fortunati partecipanti. Tutto ciò che accade in Caraval sono solo trucchi ed illusioni, questo ha sempre sentito dire Rossella. Eppure, sogno e veglia iniziano a confondersi e negare la magia diventa impossibile. Ma che sia realtà o finzione poco conta: Rossella ha cinque notti per ritrovare Tella, e intanto deve evitare di innescare un pericoloso effetto domino che la porterebbe a perdere Tella per sempre…
Parto subito col dirvi che Caraval di Stephanie Garber è un libro magnifico! Evviva quindi per Rizzoli che lo ha portato in Italia.
Leggendolo mi è sembrato di entrare in un sogno, la magia delle descrizioni, la stupefacente capacità dell'autrice di tenerci senza fiato fino all'ultima pagina e poi oltre, la continua ricerca della verità che rendono la protagonista e noi lettori uniti da un filo invisibile.
Mentre si legge si è a Caraval, in una continua avventura che ci porta non solo a vivere  un'esperienza indimenticabile, ma anche a mettere alla prova noi stessi, spogliandoci lentamente delle nostre convinzioni, dei nostri segreti e delle nostre paure.

«Benvenuti, benvenuti a Caraval! Il più grande spettacolo della terra e del mare. Al suo interno vedrete più meraviglie di quante la maggior parte della gente veda nell'arco di una vita intera. Potrete sorseggiare magia da una tazza e comprare sogni in bottiglia. Ma prima di immergervi nel nostro mondo, dovrete ricordare che è tutto un gioco. Ciò che succede oltre questo cancello potrebbe essere spaventoso o eccitante, ma non lasciatevi trarre in inganno. Proveremo a convincervi che sia vero, quando in realtà è tutta una messa in scena. Un mondo fatto di finzione. Noi cercheremo di coinvolgervi, e voi state attenti a non farvi coinvolgere troppo. I sogni che diventano realtà possono essere bellissimi, ma anche trasformarsi in incubi quando le persone non vogliono svegliarsi»

Caraval è uno spettacolo, ma è anche un gioco, nulla è come sembra e questo è il concetto da tenere sempre a mente. Difficile però non farsi toccare dagli eventi quando questi parlano direttamente con il nostro io interiore, quando vanno a scoperchiare i nostri segreti, le paure più recondite e le speranze. Rossella parte per questa avventura che desidera vivere da sempre. Parte con la sorella Donatella e con un misterioso marinaio. Non parte solamente, però, fugge da una vita fatta di percosse e di limiti. Fugge da un padre tirannico.

«Ognuno ha il potere di cambiare il proprio destino se ha abbastanza coraggio da lottare per quello che desidera più di ogni altra cosa»

Caraval la accoglierà con la sua magia, con trabocchetti, con personaggi misteriosi e luoghi dal fascino incredibile. Ma Rossella a cosa e a chi dovrà credere?
Questa domanda si trascinerà fino alle ultime pagine, portandoci in un vortice di enigmi, sogni, giochi di specchi che ci lascerà senza fiato.

«In passato Rossella non aveva desiderato che il tempo si fermasse, che rallentasse al punto che un singolo battito del cuore durasse un anno, un respiro, una vita e una carezza un'eternità»

Durante la lettura ho avuto la percezione che la magia debba esistere, che Caraval sia un'avventura che ognuno di noi debba vivere.
Non potete lasciarvelo sfuggire!
Buona lettura

2 commenti:

  1. Dopo questa recensione non posso farmi sfuggire questo libro!

    RispondiElimina
  2. Virgy ma allora è bello bello! Devo assolutamente recuperarlo! baci

    RispondiElimina