giovedì 26 ottobre 2017

Review tour: A 15 anni sei troppo vecchio


A 15 anni sei troppo vecchio di Markus Zusak edito da Frassinelli è il libro protagonista della tappa del review tour di oggi, un libro che mi ha riportato alla mente la sensazione della mia adolescenza.

«Mi chiamo Cameron Wolfe. Vivo in città. Vado a scuola. Non godo di grande popolarità tra le ragazze. Ho un po' di buon senso. Non molto»

A 15 anni sei troppo vecchio - The Wolfe Brothers #1
di Markus Zusak
Frassinelli


Trama
In «A 15 anni sei troppo vecchio» incontriamo per la prima volta i fratelli Cameron e Ruben Wolfe. I due sono tanto uniti quanto diversi, visto che mentre Ruben, il più vecchio, è forte, bello e brillante, Cameron è invece il più classico degli sfigati. I due ragazzi passano la maggior parte del loro tempo litigando con i genitori e i fratelli maggiori, combattendo tra di loro incontri di boxe «a una mano» (possiedono un solo paio di guantoni), e progettando piani semidelinquenziali, come derubare il dentista del quartiere, che falliscono miseramente. Ma quello che Cameron, come tutti gli adolescenti, desidera veramente, è incontrare una ragazza - una ragazza vera, non una di quelle delle riviste che guarda il fratello. Ma la domanda che lo attanaglia è: chi può innamorarsi di un perdente come me?




A 15 anni sei troppo vecchio di Markus Zusak (edito Frassinelli) è una storia di gioventù, di quella fase della vita in cui cerchi di capire te stesso, in cui ti plasmi per diventare grande.
Credo che l'autore sia riuscito nella non semplice impresa di raccontare quella fase di stallo in cui non si è ne piccoli e neppure grandi: quella dove si iniziano ad avere le prime cotte serie, in cui ti rendi conto di essere parte di qualcosa, in cui la barba cresce a caso e non è una cosa figa. Quella delle prime responsabilità.

«Mi incamminai verso casa, e cominciai a vedere i mie dubbi dal punto di vista opposto. Vi è mai successo? È un po' come quando, durante il viaggio di ritorno da una vacanza, è tutto uguale, ma sembra leggermente diverso. È perché lo state guardando al contrario»

La voce narrante, ironica e spesso disincantata, è Cameron che non possiamo non adorare per la tenerezza e anche il grado di intensità con cui affronta la vita. Intorno a lui ci sono gli altri fratelli Wolfe, c'è una famiglia, normale, abbastanza affiatata. Una famiglia che potrebbe tranquillamente essere una delle nostre.
Ci sono progetti criminali che puntualmente non vengono messi in pratica a testimonianza che il desiderio di ribellione fa spesso a pugni con la coscienza. C'è la generosità genuina, quella che non chiede praticamente nulla in cambio. C'è il senso di appartenenza.


Un libro che apre le porte al mondo di Cameron e della sua famiglia e che ci fa venire voglia di sapere come crescerà, cosa gli accadrà, se farà pace con i suoi sentimenti.

«Le immagini mi salivano alla gola, ero circondato alle voci del passato. Il cielo mi ascoltava. La città no. Non m'importava. M'interessava soltanto il fatto che stavo urlando tanto da sentire la mia voce, e da ricordare che quel ragazzo non era affatto superficiale, e anzi aveva qualcosa da offrire. Urlavo, sì, ed ero disperato, e stavo dicendo al mondo che c'ero, e che non sarei rimasto lì a subire. Non quella notte. Mai»

La scrittura è scorrevole e dinamica, adatta anche a lettori giovani. A chi è grande susciterà tenerezza rivedere qualcosa di se in questi giovani, a chi invece ha ancora tanto cammino da percorrere per attraversare l'adolescenza farà sentire meno solo e forse capito un po' di più.
A 15 anni dei toppo vecchio è il primo di tre volumi dedicati a The Wolfe's Brothers.

Buona lettura!


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