mercoledì 25 ottobre 2017

Recensione: Il cacciatore di sogni

«Gli ufficiali delle SS mi hanno ucciso due meravigliose nipotine, ma io ho salvato i bambini di tutta Europa»

Il cacciatore di sogni
di Sara Rattaro
Mondadori


Trama
Luca, che da grande sogna di diventare pianista, ha una mano rotta, un fratello maggiore piuttosto fastidioso, una mamma rompiscatole e un aereo da prendere per tornare da Barcellona in Italia. È il 4 luglio 1984 e, su quell'aereo, la sua vita cambia per sempre. Luca incontra un eroe... No, non si tratta di Maradona, che in aeroporto ha attirato l'attenzione di tutti (e in particolare di suo fratello Filippo), ma di un misterioso signore che somiglia un po' a Babbo Natale e occupa il sedile accanto al suo. All'improvviso l'uomo gli chiede: «Posso raccontarti una storia?». Comincia così un'avventura straordinaria, fatta di parole e ricordi, con una sorpresa davvero inaspettata... l'avventura di un cacciatore di sogni, lo scienziato Albert Bruce Sabin. Età di lettura: da 10 anni.


Quando Sara Rattaro durante un intervento a Lib - Libri in baia (ve ne ho parlato in questi due articoli:  Libri in baia via alla prima edizione e Libri in baia un successo) ha raccontato di Il cacciatore di sogni e della storia di Albert Bruce Sabin (lo scienziato che ha scoperto la cura per la poliomielite) sono successe due cose: mi sono commossa e ho pensato "questo libro lo devono leggere i miei bambini".
La prima perché un uomo che si vede la famiglia ammazzata dal Nazismo ha deciso di regalare al mondo la più potente arma contro una malattia che stava mietendo vittime una dopo l'altra: la cura. E questo mi ha fatto capire che non è vero che l'odio genera odio.
La seconda perché un messaggio così potente lo voglio trasmettere ai miei figli. Ma anche a me stessa.

«Non brevetterò il mio vaccino, voglio che tutti possano averne una dose gratuitamente e il prima possibile. Il nazismo ha sterminato la mia famiglia, la mia vendetta sarà salvare i bambini di tutto il mondo»

Quindi eccomi qui: fresca di lettura, pronta a iniziare a raccontare a Francesco e Lorenzo una storia che potranno poi leggere anche da soli, fra qualche anno. 
Il cacciatore di sogni è la prima prova della Rattaro con la narrativa per bambini e, vi dico sin da subito, che si tratta di una prova ampiamente  e brillantemente superata.
Grazie alla narrazione di Luca, un ragazzino che torna da Barcellona insieme alla mamma e al fratello maggiore, scopriamo la storia di Albert Bruce Sabin. Una storia che (non lo nascondo) mi ha fatto commuovere profondamente.
Cosa accade se salendo su un aereo per tornare a casa incontriamo il più grande giocatore di tutti i tempi pronto a volare in Italia? Luca viaggia sullo stesso volo di Maradona, ma non sarà il calciatore ad attirare la sua attenzione, ma l'uomo seduto accanto a lui che gli racconterà una storia.

«E così mentre mio fratello e altre decine di passeggeri cercavano di ottenere l'autografo di Diego Armando Maradona, mia madre sfogliava una rivista di viaggi e l'aereo conquistava il cielo, io ho ascoltato la parte più emozionante della storia più bella al mondo, la storia di Albert Sabin, l'uomo che salvò il mondo»



Una grande storia fatta di impegno, dedizione, obiettivi importanti e perdono. Una storia vera che andrebbe raccontata ai nostri figli, ma anche a noi adulti, perché quello che ci ha lasciato Sabin venga trasmesso. 
E non parlo solo del vaccino per curare la poliomielite, ma anche di una concezione di pensiero che va oltre, che ci sprona a condividere, ad annullare le distanze, a impegnarsi per il prossimo.
Ringrazio Sara Rattaro per aver messe nero su bianco una storia così bella e ricca, narrando la vita di un uomo straordinario.
Il cacciatore di sogni è un libro scritto in maniera chiara, scorrevole, ricco di aneddoti storici e di verità. È un libro che ai più piccoli può essere raccontato, ai più grandi letto, da noi adulti compreso.

→ Buona lettura!

3 commenti:

  1. Questo devo assolutamente leggerlo a Michael tra qualche anno!

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  2. Pur non avendolo mai sentito prima, dalla citazione che hai messo e da come ne parli, questo libro mi ha già emozionata. Lo leggerò sicuramente, e poi lo passerò a mia sorella e ai suoi bambini! Grazie

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