giovedì 14 settembre 2017

Review Party: Quell'appuntamento segreto a Parigi

«Posai un dito tra le pagine del libro, lo chiusi e sospirai. Hemingway aveva proprio ragione. Era proprio questo che il sentimento che Parigi riusciva a suscitare, quello di poter trovare la verità»

Quell'appuntamento segreto a Parigi
di Caroline Bernard
Newton Compton


Trama
Parigi, 1928: Vianne sogna di diventare una botanica e di lavorare nel prestigioso Jardin des Plantes di Parigi. Quando a un certo punto s’innamora di un pittore emergente, David Marlowe Scott, e si immerge con lui nell’abbagliante atmosfera bohémienne frequentata dall’avanguardia francese, la fortuna sembra sorriderle. Non solo diventa la musa di David, ma conosce anche quello che presto sarebbe diventato il direttore dell’Istituto botanico, che è in cerca di un’assistente. Vianne viene assunta, realizzando così il suo sogno. L’arrivo della guerra, però, porterà distruzione non solo nella vita di una nazione, ma anche in quella privata di Vianne e David… Molti decenni dopo, Marlène è a Parigi, per festeggiare con Jean-Louis l’anniversario di matrimonio. Si trova al Museo d’Orsay quando s’imbatte in un dipinto, Dopo il ballo, di David Marlowe, in cui è ritratta una donna che le assomiglia come una goccia d’acqua. Chi è quella donna? Marlène cerca di far luce sulla sua identità, fino a scoprire la storia di Vianne, il suo legame con lei e un passato che nessuno le ha mai raccontato…
Commovente, sensuale e appassionante: la storia di due donne dall’incredibile forza, sullo sfondo di una Parigi sorprendente

Ti aspetterò, giorno e notte, finché non tornerai da me. In quell’istante, sentì l’abbraccio di David sulla sua pelle, si sentiva al sicuro tra le sue braccia.

Quell’appuntamento a Parigi di Caroline Bernard edito da Newton Compton è un libro che viaggia su due binari paralleli: quello romantico, dei rapporti che si intrecciano tra i vari personaggi, e quello storico, dell’imminente Seconda guerra mondiale. 

Era sicura che sarebbe andato tutto bene, mentre scendeva dal treno a Gare de Lyon. […] e così le sfuggirono i due uomini in abiti civili che stavano guardando un elenco di foto, poi lei, e la seguirono.

L’autrice ha svolto un lavoro certosino di ricostruzione storica di quel periodo, senza però cadere mai in uno stile didascalico che mal si adatterebbe ad un romanzo. Ogni riferimento ai fatti accaduti prima e durante la Seconda guerra mondiale (la minaccia tedesca sulla Polonia, l’invasione inaspettata della Francia e la resa di De Gaulle) sono perfettamente amalgamati alla storia delle protagoniste.

Quando entrai, vidi subito il dipinto di medie dimensioni appeso sul lato anteriore […]. Mi fermai di colpo.

Vianne e Marlènè, due facce della stessa medaglia, due donne legate da un filo che va oltre quello genetico. Due gocce d’acqua. Un passato da scoprire per un futuro da rimodellare.

Teneva sempre un libro, di solito sulla botanica, sotto il bancone e vi si immergeva quando non c’erano clienti in negozio. 

Vianne Renard è una ragazzina allegra, spensierata, troppo per la sua epoca e per il posto in cui abita, Saint Florent, un piccolo paese della campagna francese. Il suo spirito non riesce ad arrendersi ad un matrimonio combinato e ad una vita ormai segnata. Vuole diventare botanica e per questo farà la scelta più importante della sua vita: andare a Parigi.

In quell’istante, davanti alle piante sgretolate e le pagine stracciate, si rese conto di non avere alcun futuro a Saint Florent.

Vianne è una donna forte, forse più di quanto lei stessa credeva di essere. È fortunata Vianne, perché appena arrivata in quell’immensa città trova Clothilde, che come lei è arrivata a Parigi per cercare un futuro, la quale le procura un lavoro serio. Un’amicizia che non avrà mai fine. Nei suoi anni a Parigi otterrà diverse soddisfazioni e incontrerà l’amore della sua vita, David, pittore inglese arrivato in Francia per seguire il suo sogno artistico. 

E così, dopo quindici anni, ero di nuovo qui, nella città dove ero stata tanto felice.

Marlènè, impiegata comunale nella città di Sète, un passato da studentessa di Storia dell’Arte abbandonato per stare vicino ai genitori, un marito, Jean-Louis, con il quale non è più in sintonia. Una vita che lascia scorrere ma che non la soddisfa davvero. E poi torna a Parigi e tutto cambia, tutto prende nuovamente colore e gusto.

L’incontro con lei ha innescato in me una sensazione che pensavo di non poter più rivivere. Ed è solo colpa sua se sono qui a confessarle tutto questo.

Marlènè torna nella sua amata Parigi, dove la vita cambierà, ancora una volta. Non solo l’”incontro” con Vianne, ma anche la conoscenza di Étienne, banditore d’asta che si innamora perdutamente di lei e la aiuterà a scoprire chi è Vianne e perché le somigli così tanto. Un amore puro, che ridarà gioia e passione alla vita di entrambi.

Questo era per me Parigi: la luce, che nelle prime ore del mattino o come adesso, al tramonto, si rifrangeva sui tetti di zinco illuminandoli d’oro, e faceva risplendere le facciate di pietra arenaria come se fossero di velluto.



Vianne e David, Marlènè ed Étienne, due epoche diverse ma lo stesso amore per la grande protagonista del romanzo: Parigi. Una Parigi proprio come la immaginiamo noi che non l’abbiamo mai visitata: romantica, bella oltre ogni immaginazione, forse ancora un po’ bohémien. Una Parigi galeotta di tutti questi incontri che hanno cambiato la vita dei protagonisti. Ma anche una Parigi ferita dalla guerra, invasa dal nemico. E ancora, una Parigi che non si abbandona al destino ma che vuole tornare a vivere.

L’ultima cosa che sentì fu il profumo di Parigi.

Caroline Bernard ha creato un romanzo commovente, per l’intreccio tra i vari protagonisti, e per l’ambientazione che ha scelto, rendendo il tutto realistico, facendoci vivere e sentire i profumi di Parigi così come se stessimo camminando con Vianne o con Marlènè per le vie della città, guardandola con i loro stessi occhi affascinati.
Forse all’inizio la lettura è rallentata dalle descrizioni e dal continuo nominare vie e piazze, ma poi riusciamo ad entrare all’interno del romanzo e a farci trasportare lungo la Senna o sulla collina di Montmartre, nell’atelier di David o nel Jardin del Plantes al lavoro con Vianne.
Una lettura da consigliare e da amare.

- Annalisa - 




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