lunedì 1 maggio 2017

Review party: L'ultima battaglia di Fabio Sorrentino


Oggi parliamo di un libro scritto in maniera magistrale e capace di farci rimpiangere (a me sicuramente) i tempi dei banchi di scuola e a chi, invece, queste cose non le ha ma studiate farà sicuramente venire la voglia di approfondire. Si tratta de L'ultima battaglia di Fabio Sorrentino edito da Newton Compton e primo capitolo della Saga del Principe Guerriero.
Per celebrare questa lettura così interessante e coinvolgente abbiamo dato il via a un review party, ecco i blog che hanno partecipato (se cliccati verrete rimandati alle loro recensioni).





L'ultima battaglia
di Fabio Sorrentino
Newton Compton Editori

Trama
1180 a.C. Hhelenoi, indovino e sovrano di Bouthroton, è addolorato dal lutto. Nel palazzo aleggia ancora il fumo della pira della sua Andromache e ogni notte, in sogno, il fantasma della moglie lo esorta a partire: deve recarsi in Oriente, attraversare le acque pericolose del Grande Ondoso e seppellire le sue ceneri nella piana di Wilusa. Un tempo Hhelenoi era principe di quella città, capitale di un regno fiorente. Poi arrivarono gli invasori Ahhiyawa e il suo popolo fu annientato dopo anni di assedio. I pochi superstiti furono ridotti in schiavitù, incatenati e condotti nelle rocche dei vincitori. Tuttavia Hhelenoi sa che a decretare la fine di Wilusa è stato un terribile inganno frutto di un tradimento, e dopo quindici anni quel pensiero lo affligge ancora, insieme alla preoccupazione per il destino di suo figlio Kiestrenu, sul cui capo pendono delle profezie funeste. Ma l’azione è un dovere sacro per il principe guerriero, che si ritroverà insieme ai suoi compagni ad affrontare un’avventura ricca di insidie e di incontri imprevedibili…


«Seppellisci il passato insieme alle colpe 
e torna a vivere nel presente: soltanto così potrai nutrire speranza per il futuro»


"L'ultima battaglia" di Fabio Sorrentino è il primo volume della Saga del Principe Guerriero, un libro che mi ha fatto fare un salto nel passato, ai tempi dei banchi del liceo classico quando l'epica era una delle mie materie preferite.
Mi ha fatto incontrare nuovamente personaggi dei quali conosco bene le vicende e immergere in un mondo che mi ha sempre affascinata. 
Infatti ci ritroviamo anni dopo la caduta di Troia, insieme a uno dei figli di Priamo che intraprende un viaggio per compiere ciò che gli ha chiesto, durante un sogno, la moglie morta.

«Spesso la paura diventa la giusta misura per molte cose. Non provarne affatto 
è tanto distruttivo quanto cederle completamente».

Un'avventura che fa riscoprire al lettore la storia antica attraverso mari e terre lontane, di cui ho sentito ancora l'eco nella mia memoria.
Grazie a questo libro mi è piaciuto iniziare a immaginare cosa possa essere successo dopo la caduta di Troia, dopo il lungo peregrinare di Ulisse per i mari, incontrare nuovamente valorosi guerrieri ormai appesantiti dagli anni, ma riconoscerne comunque il valore che gli avevo attribuito quando avevo studiato l'Illiade e l'Odissea. Ma la cosa che mi è piaciuta di più è stato vedere il tutto con altri occhi, con un punto di vista differente. Quello dei vinti.

«Sii degno del tuo scettro e regna sempre con intelligenza 
e cuore.una volta leone, per tutta la vita leone. 
Non dimenticarlo».

Fabio Sorrentino ha fatto un lavoro egregio, cercando di farci immergere nuovamente in un mondo fatto di valorosi combattenti, di dei che si impicciano delle scelte umane e di lotte inevitabili. 
Ci fa accompagnare in questo viaggio da uno dei figli di Priamo: Hhelenoi indovino e guerriero, come si scopre nel corso della lettura. Il nostro protagonista è un uomo mosso dai sentimenti e da un sottile senso di colpevolezza. Lo incontriamo all'inizio di un lungo viaggio durante il quale lo vedremo combattere, prendere decisioni difficili, mostrare una grande capacità e una profonda forza d'animo e cercare di propendere sempre per la giustizia e la correttezza e di riportarle dove queste sono venute a mancare. Un vero e proprio eroe, che dovrà affrontare battaglie esteriori e interiori.
La scelta stilistica fatta dall'autore, non poteva essere più azzeccata di così! Il risultato è un linguaggio ricco, costruito con cura: i termini utilizzati dall'autore sono ricercati, sempre ponderati e hanno il pregio di aiutare il lettore a immergersi ancora di più nelle vicende narrate in questo primo volume. Non vedo l'ora di continuare a seguire le avventure di questo valoroso principe e soldato.

Buona lettura



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