giovedì 13 aprile 2017

Recensione: Phoneplay

«Sono in astinenza. Ho bisogno di averne di più, come una drogata costretta ad aumentare la dose. Ho bisogno di molto di più delle nostre conversazioni quotidiane. Non mi bastano più. Ho bisogno di parlargli dal vivo, di poterlo toccare, di ascoltare di nuovo la sua voce, e di perdermi nei suoi occhi»

Phoneplay
di Morgane Bicail
Newton Compton

Trama
Alyssa ha sedici anni, studia al liceo e pensa che la sua vita sia una noia mortale. Ogni giorno le stesse cose: famiglia, scuola, compiti e tutto il resto, mai una avventura che le possa cambiare la giornata. Una sera, però, riceve un SMS da un numero che non conosce e che dice solamente “Buonasera Alyssa”. La ragazza, incosciente, risponde allo sconosciuto che le propone di partecipare al seguente gioco: se Alyssa indovinerà la sua identità, lui diventerà suo per sempre. Per Alyssa è l’occasione che aspettava per uscire dalla routine. Anche se questo significa fare un salto nel vuoto e assumersi un grosso rischio. E se questo fantomatico Sconosciuto fosse uno spostato o peggio ancora un malintenzionato? Fino a dove Alyssa è disposta ad arrivare per un ragazzo di cui non sa nulla?





Se vi arrivasse un messaggio da un numero sconosciuto come reagireste? Soprattutto se quel messaggio vi invita a fare un gioco...
È la domanda che mi sono posta più volte nel corso della lettura di Phoneplay di Morgane Bicail edito da Newton Compton. Volete conoscere la risposta? Forse a quell'età, quella della protagonista adolescente, sarei stata incuriosita, ma sicuramente non avrei giocato. Sono troppo paurosa per gettarmi a capofitto in un'avventura di quel tipo.

Non la pensa come me la protagonista del libro, Alyssa, annoiata liceale francese che probabilmente vede in quello sconosciuto, che la invita a giocare per scoprire la sua identità, la possibilità di dare uno scossone alla sua vita. 
Alyssa non è stata un personaggio con cui sono entrata in sintonia: troppo a disagio con la sua pelle, troppo adolescente in certi atteggiamenti. Mi rendo conto che questo è un limite mio, di mamma e di persona adulta.

«È la prima volta da mesi che mi succede una cosa del genere. Qualcosa di diverso dal solito e che sembra interessante. Ho l'impressione che la possibilità di assaporare la novità e l'ignoto risvegli i miei sensi»

Un libro indubbiamente giovane, ma divertente, che trasmette la voglia di andare avanti grazie al mistero intorno al ragazzo che le manda i messaggi. È proprio "Lui" a far venire voglia al lettore di continuare a leggere il libro, i segreti che vuole nascondere, il combattimento interiore che vive nel corso della storia.

C'è un momento, verso la fine, che ho reputato un di più, dettagli che non mi sono piaciuti. Nonostante questo Phoneplay mi ha regalato ore di divertimento. Una libro fresco e leggero, adatto ai lettori più giovani

Buona lettura

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