martedì 28 marzo 2017

I martedì delle ragazze: citazioni e tazze di tè

Tornano le citazioni della settimana scelte da Deb di Leggendo Romance, Isa del Bosco dei Sogni Fantastici e me. Avete preso carta e penna?




DEB - LEGGENDO ROMANCE «I libri sono più preziosi dei gioielli.» Ne era davvero convinta. Che
cosa ti dava un diamante? Un effimero lampo di lucentezza. Un diamante scintillava per un secondo; un libro poteva scintillare per sempre».
Quando l’amore nasce in libreria di Veronica Henry - Garzanti
Alzi la mano chi tra noi davvero amante della lettura non è d’accordo con questa frase. I diamanti scintillano, durano per sempre, ma i libri contengono parole, pensieri, sono in un certo senso vivi e capaci di trovare qualcosa da dirci in ogni momento che stiamo vivendo, basta sapersi lasciare trasportare per trovare quello giusto. Un libro non ci abbandonerà mai, anche quando avrà finito il suo compito, sarà sempre lì per far riaffacciare in noi un ricordo, una sensazione.






ISA - BOSCO DEI SOGNI FANTASTICI
«Il suo più grande pregio, che in politica era l’arma più
importante, era però un altro: essere un lupo travestito da pecora. Sembrava benevolo e di buon comando, sempre al servizio dello Stato e del partito, ma la realtà è che serviva solo se stesso e i suoi ideali». 
Il sigillo dei tredici massoni di G. L. Barone - Newton Compton Editori
Ho scelto questo passaggio perché spesso rispecchia la figura della persona politica a cui siamo abituati nella realtà: parlano spesso di agire per il bene del popolo, ma poi i risultati sono ben altri.












VIRGI - LE RECENSIONI DELLA LIBRAIA «Circondato dalla gente, eppure solo. Intorno a me gli
altri parlano, anche rivolgendosi direttamente a me, ma io non sento niente»
Raccontami di un giorno perfetto di Jennifer Niven - De Agostini
A volte per scelta, altre per situazioni difficili, succede di sentirsi soli anche in mezzo a un'infinità di persone. Ora mi capita meno, sarà per l'età, sarà perché da mamma difficilmente sono sola o posso permettermi di estraniarmi, ma ricordo che da "giovane" mi accadeva spesso. Non ho mai vissuto quei momenti con tristezza, ma come un'opportunità per guardarmi dentro. E voi?

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