venerdì 17 febbraio 2017

Segnalazione: Per mia figlia

Dopo il successo di "Land Grabbing", Luca Bortone torna con un thriller ricco di suspense, adrenalina e colpi di scena, in cui i protagonisti sono costretti a fare i conti con la crudeltà della vita e con le ombre nascoste nel profondo del loro animo.

L'e-book è disponibile in tutti gli store online, italiani e internazionali, e a breve sarà disponibile anche l'edizione cartacea direttamente sul sito dell'autore: www.lucabortone.ch

Per mia figlia
di Luca Bortone
Panesi Edizioni

Trama
Il dovere di un buon padre è proteggere la famiglia dall’orrore. Cosa succede quando fallisce? Per mia figlia è un thriller crudo, che si sviluppa attorno a una semplice domanda: fin dove può spingersi l’amore di un padre davanti allo stupro subito dalla figlia, che avrebbe solo voluto tenere nascosta ogni cosa?


Breve estratto
Nel cono di luce polveroso di una lampada da cantiere, Giulio Magni raccolse una puntina e infilzò con rabbia la fotografia sulla lavagna di sughero, dopodiché, con un pennarello, tracciò un ovale attorno al ragazzo in secondo piano. Lo osservò. La visiera curva di un berretto da baseball gli copriva parte del volto. Sui vent'anni, appariva intimidito, in disparte, quasi si fosse imbucato alla festa senza davvero volerlo.
In un'altra occasione non lo avrebbe degnato di uno sguardo. Eppure, quel piccolo particolare…
Possibile?, si domandò Giulio.
Indietreggiò di un passo e scrutò il resto della lavagna. Pur apparendo assai poco minaccioso, il ragazzo – per lunghi tratti – corrispondeva al profilo. Al pari degli altri cinque.
L'espressione di Magni s'indurì. Con determinazione, passò in rapida rassegna tutte le stampe prima di concentrarsi sulla più recente. La sera dello scatto, il locale doveva essere molto caldo, come suggerivano i visi sudati e le macchie umide sugli indumenti dei partecipanti.
Proprio quell'ultimo aspetto aveva catturato la sua attenzione. Nonostante le maniche arrotolate ben oltre i gomiti e le chiazze scure sotto le ascelle, il ragazzo teneva la camicia abbottonata sul collo fino all'ultima asola.
Magni calò un pugno sul tavolo. Nel silenzio del piccolo ambiente, il colpo rimbombò indisturbato.
Cosa diamine cerchi di nascondere? La tua ributtante voglia violacea, per caso?








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