venerdì 3 febbraio 2017

Parola all'editore #2: Il testo




#2 - Il testo



Eccoci al secondo appuntamento con la nostra rubrica. Oggi parleremo della vostra opera e dell’importanza di presentarla al meglio ad un editore.
Facciamo un esempio.
Questa mattina sono andata al supermercato perché mi servivano delle zucchine. Una volta raggiunto il reparto ortofrutta, ho cercato quelle che sembravano in condizioni migliori, le ho scelte e comprate.
Ecco. La vostra opera è la vostra zucchina!

Foto tratta da leofficinideltesto.it

Con i manoscritti (passatemi il termine, anche se sarebbe più corretto dire dattiloscritti… ma sarebbe meno romantico!) succede la stessa cosa. Chi legge un testo ha la necessità quasi fisica che sia “pulito e appetibile”. Altrimenti difficilmente lo porterà a termine.
Cosa significa “pulito e appetibile”? Significa che deve essere presente il minor numero possibile di refusi.

Un refuso è un errore di battitura o un errore di distrazione nella scrittura di un testo. Leggere un brano pieno di refusi è stancante e rende difficile la comprensione del brano stesso, visto che il lettore sarà distratto e impegnato a correggere mentalmente quello che legge.

immagine presa da Kijiji.it



Partiamo dal presupposto che nessuno è infallibile e che anche nei libri delle grandi case editrici si trovano refusi. Ma se io, editore, ho sotto mano un testo ricco di refusi, sarò poco ben disposto nei suoi confronti, anche se la storia dovesse essere la più eccitante degli ultimi anni!

Il vostro manoscritto è il vostro biglietto da visita: preferite che sia una zucchina piena di buchi e un po’ marcia o una zucchina bella verde, pulita e profumata?

Arriviamo al momento dei miei consigli:
1) Leggete attentamente il vostro testo, dedicandovi alla sola ricerca di errori.
2) Come già consigliato nello scorso post, usate le potenzialità del programma di scrittura che utilizzate, il quale vi segnalerà quelli che potrebbero essere gli errori.
3)Fate leggere il manoscritto a qualcun altro. Il nostro cervello tende automactianmete a coreggrere gli errori, perciò dopo un po’ nno riusicerte più a individaurli. Visto?

Buona correzione!

- Annalisa - 

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