mercoledì 12 ottobre 2016

Libri & cucina con Francesca: Caratteri decisi

In realtà questa pasta di ingredienti ne contiene ancora di più, ma il titolo stava diventando troppo lungo, quindi oggi parliamo di Pasta con acciughe, capperi, pinoli e peperoncino.  Ad accomunare tutti questi ingredienti è comunque il carattere deciso: palati delicati astenersi! Come al solito si tratta di un piatto veloce, in questo caso giusto il tempo di cuocere la pasta...

L'abbinamento col libro
Dal carattere deciso di questo primo piatto saltiamo al "caratteraccio dell'homo Italicus" con il libro di Vittorio Zucconi "Il caratteraccio: come (non) si diventa italiani", che ci fa riflettere sul nostro essere italiani ripercorrendo dieci eventi chiave della storia d'Italia - fra scandali e ipocrisie - che ci hanno portato a diventare il popolo del "Piove, governo ladro" e del "ci hanno rubato la partita".
Buona lettura e buon appetito!

Il caratteraccio
di Vittorio Zucconi
Mondadori

Trama
Perché siamo come siamo, noi italiani? Perché ci piacciamo sempre di meno e cominciamo a trovarci antipatici? Che cosa è accaduto nella nostra storia nazionale, da Porta Pia alle Veline, che ha fatto di noi quello che siamo diventati: rissosi, astiosi, perennemente "incazzati" contro gli altri e sfacciatamente ipocriti, capaci di celebrare il Family Day un giorno e di tradire la stessa Family il giorno dopo? Vittorio Zucconi sceglie, fra i tanti possibili, dieci eventi chiave della storia d'Italia - dalla presa di Roma alla Grande Guerra, dal fascismo al boom economico, da Tangentopoli a Berlusconi, passando per la tv di Mike Bongiorno, i furgoncini Ape e la "gioiosa macchina da guerra" post comunista - in cerca di quel "cromosoma storto" che non ha permesso di "fare gli italiani". Sì, perché l' homo italicus , incline a denigrarsi con passione, ha ormai maturato la certezza di non possedere un vero carattere nazionale, ma un caratteraccio. Prendendo spunto da un ciclo di "lezioni americane" tenute agli studenti di una prestigiosa ed esclusiva università del Vermont, il Middlebury College, Zucconi mette da parte, rispettosamente, Boccaccio e Cavour per rivisitare, con la sua ironia affettuosa tessuta di deliziose esperienze personali e con la coscienza di rivolgersi non ad accademici, ma a chi della storia italiana sa molto poco (cioè quasi tutti), pregiudizi e cliché sul dramma pirandelliano degli italiani in cerca di se stessi. Per mostrarci che, con crudele e puntuale dispettosità, la storia ha fatto di noi un popolo condannato a essere sempre anti, il prefisso che si è rivelato il surrogato della nostra identità e la formula magica usata da partiti, curie, demagoghi, comunicatori e potenze straniere per controllarci e condizionarci. Dal Brennero a Lampedusa l'italiano è prima di tutto anticomunista, antiamericano, anticlericale, antilaicista, antifascista, antimeridionale, antiberlusconiano. Siamo contro qualcosa, ergo esistiamo. Nessuno prima d'ora era riuscito a spiegare con una similitudine così folgorante la natura della nostra disperata democrazia, "sempre più simile alla rana di Galvani, che ha bisogno di periodiche scosse per muovere le zampette e sembrare viva, restando morta". Ma siamo sicuri che sia del tutto colpa nostra?
 Pasta con acciughe, capperi, pinoli e peperoncino

Ingredienti per 4 persone:
320 grammi di spaghetti
1 manciata di sale grosso
30 grammi di olio evo
1 spicchio di aglio
2 acciughe
1 manciata di capperi
1 manciata di olive taggiasche denocciolate
1 manciata di pinoli
2 peperoncini secchi
1 cucchiaino di origano secco

Con il Bimby:
Nel boccale inserire acciunghe, capperi, olive, pinoli, origano e dare qualche colpo di turbo. Mettere da parte. Senza lavare il boccale, rosolare l'aglio e il peperoncino con l'olio 3 minuti a 100 gradi velocità spatola antiorario. Aggiungere il trito messo da parte e rosolare ancora 3 minuti con la stessa modalità. Rimuovere l'aglio e se volete il peperoncino.
Nel frattempo portare a ebollizione l'acqua in una pentola, salare e cuocere gli spaghetti per il tempo indicato sulla confezione. Scolare gli spaghetti (tenere da parte un bicchiere dell'acqua di cottura) e versare nel boccale amalgamando per 30 secondi velocità 1 antiorario.

Senza il Bimby:
Nel mixer tritare acciunghe, capperi, olive, pinoli, origano e mettere da parte. In una padella rosolare l'aglio e il peperoncino. Aggiungere il trito messo da parte e rosolare ancora 3 minuti con la stessa modalità. Rimuovere l'aglio e se volete il peperoncino.
Nel frattempo portare a ebollizione l'acqua in una pentola, salare e cuocere gli spaghetti per il tempo indicato sulla confezione. Scolare gli spaghetti (tenere da parte un bicchiere dell'acqua di cottura) e versare nella padella amalgamando bene gli ingredienti.

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