lunedì 5 settembre 2016

Un disastro chiamato amore

"All'improvviso mi sembra di conoscerlo da sempre, di averlo cercato per un'infinità di tempo"

Un disastro chiamato amore
di Chiara Giacobelli
Leggereditore

Trama
Francese con un lavoro a Parigi e un appartamentino a Montmartre, Vivienne Vuloir è una ragazza buffa e imbranata che colleziona una figuraccia dopo l’altra, fa i conti con una fallimentare carriera di scrittrice e soffre di un numero indefinito di fobie. A trent’anni ha dimenticato il sapore di un bacio, si è adattata a essere identificata come “quella che si occupa di gossip”, ma soprattutto ha perso completamente fiducia nel genere umano, specialmente se maschile. Quando un giorno riceve un’inattesa telefonata da un certo Mr Lennyster, figlio di un’importante attrice italiana su cui ha da poco redatto un dossier, è certa di stare per subire una grossa lavata di capo. Invece, l’uomo vuole commissionarle la biografia della madre. Così, ben presto Vivienne si troverà a dover affrontare un’avventura a cui non è affatto preparata: un viaggio in Italia, un libro da scrivere, un uomo affascinante, dolce ma oscuro, e una villa
piena di misteri da risolvere. Tra gaffe, tentativi maldestri di carpire i segreti della famiglia Lennyster, amori e altre catastrofi, Vivienne, inguaribile pessimista, capirà che la vita le sta per riservare una sorpresa inaspettata...
Una Liguria magnifica, fatta di scorci mozzafiato, angoli di paradiso, piatti buonissimi e calici di vino a cui è impossibile dire di no. È quella che esce fuori prorompente dalle pagine del romanzo di Chiara Giacobelli "Un disastro chiamato amore" Leggereditore, tanto da farmi affermare che - senza ombra di dubbio - la mia terra è la terza protagonista del romanzo.

"Durante questo periodo in Liguria ho imparato a riconoscere il profumo del mare e quello della ginestra, ho goduto della brezza mite che lenisce le ferite del corpo e dell'anima, mi sono imbevuta di storie, di emozioni, di persone, di atmosfere; ho ascoltato il rumore che fanno le onde quando si infrangono sulla roccia scoscesa e quello del vento tra i vigneti, lungo le mura solide dei borghi di pescatori, fin dentro la spigolosa cavità della Grotta di Byron"

Insieme a questi luoghi incantevoli (fatemi un po' essere fiera di casa mia), ai quali Chiara dedica pagine descrittive davvero molto suggestive, ci sono Vivienne e Alex a riempire di sospiri e risate una storia che intreccia presente e passato, sentimenti e misteri, luci della ribalta e dimensione privata.

"Un disastro chiamato amore" è un libro divertente, grazie alla sua protagonista, stella indiscussa di queste pagine, e delle sue rocambolesche avventure. Viv mi è piaciuta da pazzi, perché è stata capace di riportare alla dimensione umana il personaggio letterario, soprattutto in alcune scene così normali e comuni da farla sentire vicinissima al lettore. Poi con me, oltre al mestiere di giornalista, condivide un'ipocondria galoppante e il terrore di volare. Alex, invece, incarna l'uomo perfetto: è affabile, attento, intelligente, paziente (molto paziente). Se a questo aggiungiamo che è ricco e bellissimo, possiamo anche dichiararci completamente innamorate.

Il pretesto del loro incontro è la stesura di un libro su sua madre, Elisabetta Grimaldi, attrice notissima, morta in seguito a una malattia e spostata con George Lennyster, un regista famoso in tutto il mondo. Una coppia mitologia dello star system che ha fatto sognare.

Chiara Giacobelli spiega che questo personaggio è nato dalla fusione di impressioni, racconti, studi e incontri con donne straordinarie, in fondo al libro è interessante scoprire quali sono state queste donne.

La storia di "Un disastro chiamato amore" fa divertire e sognare, ma crea anche il pretesto per far riflettere sui sentimenti e le relazioni umane.

Una scrittura che alterna la poesia delle descrizioni, al divertimento concitato di alcune scene, fino ai sentimenti di altre.

Il pregio dell'autrice è anche quello di esaltare la Liguria, i suoi piatti e i suoi luoghi ricchi di fascino e magia.

Buona lettura

2 commenti:

  1. Wow non vedo l'ora di leggere questo romanzo! *_*

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  2. Ciao Virgy, credo che questo romanzo sia stato uno dei pù spiritosi che abbia mai letto. Finalmente una protagonista un po' pazza ma vera e più vicina a noi lettrici. Per non parlare dei luoghi, affascinanti ♥

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