lunedì 26 settembre 2016

Il gioco del male

"Il male non sceglie di manifestarsi in base a gruppi razziali, aspetto fisico, genere o ruolo ricoperto in società"

Il gioco del male
di Angela Marsons
Newton Compton

Trama
Quando viene rinvenuto il cadavere di uno stupratore, la detective Kim Stone e il suo team sono chiamati a investigare.
Sembra un semplice caso di vendetta personale, ma l’omicidio è solo il primo di una serie di delitti che via via diventano più cruenti. È evidente che dietro tutto questo c’è qualcuno con un piano preciso da realizzare. Mentre le indagini si fanno sempre più frenetiche, Kim si ritrova nel mirino di un individuo spietato e deciso a mettere in atto il proprio progetto criminale, a qualunque costo. Contro un sociopatico che sembra conoscere ogni sua debolezza, la detective Stone si rende conto che ogni mossa potrebbe esserle letale. E così, mentre il numero delle vittime continua a crescere, Kim dovrà considerare ogni minima traccia, perché con un avversario del genere anche la più remota pista va percorsa per fermare il massacro. E questa volta è una questione personale.


Se con Urla nel silenzio Angela Marsons mi aveva trascinata in un incubo, con Il gioco del male,   secondo volume che vede come protagonista la fredda detective Kim Stone, si è confermata un'autrice di grandi thriller. 

Ritorniamo nella Black Country, regione inglese povera e decadente, area dove opera la squadra capeggiata dalla protagonista dei thriller della Marsons. Una location perfetta, perché riesce a rendere ancora più agghiaccianti le storie di questa talentusa autrice, con la sua decadenza, il profondo disagio dei suoi abitanti e quell'aspetto sempre un po' malmesso che ha la maggior parte dei luoghi.

Il gioco del male viaggia su un doppio binario:  due indagini a cui Kim Stone si dedica (come sempre) anima e corpo. Entrambe le storie hanno avuto su di me grande presa, perché se da una parte bisogna far luce su qualche angolo ancora buio di un crimine terribile, dall'altra la detective si trova a dover tessere la trappola  per una geniale mente criminale.

Grazie a crimini orribili e a cattivi cattivissimi, l'autrice mette alla prova la sua protagonista e  finalmente ci fa conoscere qualche cosa di più del suo passato e dei suoi demoni. Ne emerge una donna fortemente traumatizzata, che ha chiuso a doppia mandata tutto ciò che le è accaduto e si è gettata a capofitto nel  lavoro. Ma una delle persone con cui farà i conti in questo libro, metterà a durissima prova la sua corazza.

L'analisi psicologica è sempre molto fine e attenta: anche in questo volume alla Marsons piace giocare con la mente dei lettori facendoci avanzare supposizioni e mettendoci difronte a follia e lucida cattiveria in egual misura.

"Il loro comportamento è il risultato di una scelta. Capiscono la differenza tra giusto e sbagliato, ma scelgono di non aderire. Come esistono persone che imparano a vivere senza un arto, un sociopatico deve imparare a vivere senza coscienza"

La Marsons ha uno stile di scrittura incisivo, che lascia poco all'immaginazione, ma svela con lentezza, e rende la lettura molto varia. Ci sono state parti che mi hanno lasciata senza fiato e mi hanno colpita profondamente. 

Il gioco del male è un thriller ben congegnato, con una struttura interessante, che gioca su due indagini diverse, ma ugualmente forti. L'ho trovato migliore del primo (che già mi era piaciuto parecchio: QUI trovate la recensione), forse perché la mente umana, per me, resta sempre affascinante e al tempo stesso terrificante.

Buona lettura



4 commenti:

  1. La domanda è una sola...essendo storie separate posso leggere prima questa? Il tempo è poco, il primo lo.tenevo per quando sono più libera.
    Ps: bellissima recensione <3

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    1. Ciao Deb <3 certo che puoi!!!
      E grazie
      Un bacione

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  2. Virgi, ho amato questo libro a tal punto da scrivere all'autrice! Lei è dolcissima. <3

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  3. Clari, sì l'autrice è fantastica e, come ti dicevo, per quanto riguarda i thriller abbiamo gli stessi gusti <3
    Ora passo a leggere la tua recensione (e tutto il resto)
    Ti abbraccio

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